Dieci morali che mi ha trasmesso la quinta stagione di Black Mirror

Sintesi per insegnamenti degli ultimi tre pessimi episodi della serie cult

Addii, decessi, tradimenti di coniugi o di Sarri, contatti facebook che usano l’hashtag #primagliitaliani: anche le grandi schifezze e le grandi delusioni possono darti degli insegnamenti. La quinta pessima stagione di Black Mirror non fa eccezione: di seguito le dieci morali che mi ha lasciato.


La “LGBTQI+” dove B sta per Bear

Perché fermarsi a guardare Christie Monteiro su Tekken quando c’è il pelliccioso ben di Dio di Kuma e Panda, sui quali fantasticare rotolamenti amorosi come Di Caprio in The Revenant?


La Bromance Test

La combo spinta a doppia mano + bacio a stampo è il modo migliore per capire se siete gay e amate i vostri compagni di giochi o sono solo cazzate virtuali.


La dura lex sed lex

Nulla è illusorio quanto i compromessi con le proprie donne: riescono a farti passare come una vittoria il restare in salotto a fare sexting 2.0 con vostri amici d’infanzia, in cambio di lasciarle libere di andare al bar e farsi fisicamente caricare da perfetti sconosciuti.


La cravatta addio

Da ora in avanti se siete freschi di assunzione andate a lavoro in canotta da bisticcio per evitare di essere confusi per CEO da rapitori psicopatici e armati


La pronto Zuckerberg

Dietro la verve imprenditoriale e i deliri di onnipotenza dei creatori dei vostri social preferiti ci sono cuccioloni disponibili e pronti a empatizzare con voi. E che sono disposti a mentire spergiurandovi di avere una vita anche peggiore della vostra.


La piccole priorità

In un mondo in cui i social sanno tutto di tutti i tuoi movimenti fisici, delle tue transazioni economiche, dei tuoi interessi e dei tuoi gusti, del tuo passato e delle tue relazioni, delle tue diagnosi psicologiche e delle motivazioni dietro i tuoi suicidi, del fatto che tu possegga armi e che lo faccia regolarmente o meno, del tuo fare parte di gruppi di supporto, del tuo essere leghista o pentastellato malgrado cerchi di preservare la tua dignità nascondendolo, il problema su cui focalizzarsi è quanto possano distrarti dalla guida. Di tutto il resto, who cares.


La hacking facile

È più facile riprodurre l’intera intelligenza umana che riprodurre soltanto una parte. Cercate sul vostro portatile Windows un fantomatico cerchietto all’interno di qualche interfaccia grafica, cancellatelo e Cortana diventerà più intelligente di voi. Come se peraltro ci volesse tanto.


La possiamo essere tutti Timbaland

Bastano pochi semplici giri di manopole nei mixer del futuro per trasformare la peggiore dichiarazione di guerra hardcore in una hit dolcina degna di Liberato, introducendo anche note precedentemente del tutto assenti. E può farlo anche un normale manager.


La Billie Eilish non esiste

…e le adolescenti statunitensi sono tutte ancora delle bamboline di porcellana che ascoltano canzoni a produzione Walt Disney studios.


La Fino alla fine

Belli i picchiaduro, per carità, ma la vera grande esperienza VR sarebbe un FIFA Juventus Edition, dove giochi la Champions League pieno di aspettative e, sul finale, inevitabilmente e in tutti i sensi, te la prendi nel

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
Riccardo Coppola

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Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.

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