Harry Styles al posto di Kevin Spacey in House Of Cards

house of cards harry stylesNetflix sceglie l’ex-One Direction come nuovo attore principale per le prossime due serie della rinomata serie HBO.

La storiaccia la conosciamo tutti, purtroppo. Netflix ha silurato in tronco lo scorso novembre Kevin Spacey dopo le accuse (mai smentite dall’attore del New Jersey) di molestie sessuali ai danni di un quattordicenne, nel contesto di una galeotta festa del 1986. Da lì, il futuro dell’acclamata serie HBO House Of Cards -in cui la star hollywoodiana attualmente lavorava come main actor, nei panni di Frank Underwood- assunse delle tinte sempre più incerte, in uno spettro di ipotesi che andavano dalla cancellazione in toto fino alla prosecuzione con la sola co-star Robin Wright (Claire Underwood).

Oggi giunge una vera breaking news. House Of Cards avrà un nuovo protagonista, che ha già firmato per due serie (precisamente la sesta e la settima): Harry Styles, cantante britannico conosciuto al grandissimo pubblico per aver militato per anni nel gruppo idolo delle giovanissime One Direction e come autore di un primo fortunatissimo album da solista campione di vendite. Il ragazzo 24enne, già impegnato nel cinema che conta lo scorso anno nella pellicola blockbuster di Christopher Nolan, Dunkirk– vestirà i panni di un nuovo personaggio (ancora) misteriosamente legato a Frank Underwood, cui non ci è dato sapere ancora nulla. L’unico particolare per ora noto è che sarà il più giovane presidente degli Stati Uniti D’America di sempre.

Qui il comunicato ufficiale.  Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi, ma di certo la bomba pasquale, anche quest’anno, Netflix ce l’ha assicurata.

Giulio Beneventi

Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Jim Beam, i vinili di Coltrane e i manuali di giurisprudenza. Mi sento a mio agio scrivendo solo di notte, dopo trenta flessioni di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.
Giulio Beneventi

About Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Jim Beam, i vinili di Coltrane e i manuali di giurisprudenza. Mi sento a mio agio scrivendo solo di notte, dopo trenta flessioni di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *