La Casa di Carta 4: il Pagellone del colpo da boomer

casa di carta

Sintesi numerica della nuova ed ennesima sfida in coda alla banca di Spagna. 


Non doveva succedere. Di pagellone, ne doveva restare soltanto uno, limpido e selvaggio. Ma purtroppo fuori per le strade impazza il virus. Ci annoiamo a bestia. E, siccome anche le Olimpiadi di nascondere l’erezione sono rinviate al 2021, eccoci ordunque ad assegnare, imparziali e corretti come sempre, i voti ignoranti per la quarta parte de La Casa di Carta, sempre suddivisi in comode ed indegne squadre. Che dire, buona lettura.

⇓ WARNING: MODALITÀ SPOILER ATTIVATA, MODALITÀ CERVELLO SPENTA. ⇓

Occazzo, ci risiamo di nuovo.


♦ Rapinatori campioni in carica

El Profesor –  Voto: 8-. Il suo entusiasmo alle feste pare essere inversamente proporzionale alla sua voglia di impollinarle tutte, tanto che non ci stupiamo se il prossimo colpo avrà come obiettivo la Banca del Seme di Spagna. Tormentato come mai prima d’ora, rischia dapprima di fare la fine del Di Caprio di The Revenant col toro, si riprende poi grazie alla sua innata maestria in telefonia erotica e a qualche cazzotto riparatore. Redivivo.

Tokyo – Voto: 5. Passa con nonchalance di mestiere, da chirurgo provetto a portiere professionista, manco (si) fosse (fatta) il pelato di Brazzers. Incolpa il professore di non fare una minchia, come il peggiore dei leghisti, e manco si degna di uscirle una volta. Maserati sprecata.

Palermo (quello che cumanna) – Voto: 9. Sogna a occhi aperti di ficcarsi Berlino come gli azzurri nel 2006. Dà di matto come una donnicciola durante i saldi da Zalando. In poche parole, schizofrenico o no, si carica l’intero show sul groppone e intrattiene un’intera stagione. Poco importa il rigore sbagliato imitando quel coglione di Pellè. Freddie Mercury.

P.s. “Il dolore è un usuraio se fai un debito con lui non lo ripaghi mai più” …

…anche poeta!

Berlino – Voto: Fuoriclassifica. Nonostante quella piccola e insignificante cosa chiamata Morte, continua a ritirare onorificenze a palate. Di seguito, i più prestigiosi: premio Franco Battiato per il matrimonio più imbarazzante del millennio, Guinness World Record per numero di flashback, titolo Masterchef per la miglior inforchettata, Palma Brokeback Mountain per la slinguata dell’anno. Berlinale.

Rio – Voto: 0. Perdonateci, ma in quarantena e con le mani callose, vedere questo bimbominkia lasciare la… città di Tokyo e poi piagnucolare ci ha fatto sul serio sbroccare. Andiamo avanti.

Lisbona – Voto: 3. Passi il piercing al naso a 50 anni, passino le fantasie sui delfini, passi tutto. Ma possibile che ogni che si tromba bisogna parlare di questa benedetta rapina? Ammosciante.

Marsiglia – Voto: 9. Maneggia le lingue, spacca le mascelle, spezza i cuori con la cagnolina Pamuk. E che volete di più? Ah sì, i ravioli. (An)atomico.

Nairobi – Voto s.v. La povera meticcia vorrebbe per lei soltanto un pò di onorevole liquido biancastro. Vince invece alla lotteria un’operazione chirurgica degna dell’ospedale di Cuorgnè, un breve viaggetto à la Crash Team Racing e un remake improvvisato di Shining. Oltre ad un’indegna sepoltura coi neri della coffins dance. Bistrattata.

nairobi

“Wendy, sono a casa” cit.

Stoccolma – Voto: 7-. Il pregio di essere l’unica a mantenere una minima parvenza di salute mentale in mezzo ad una gabbia di matti le fa guadagnare il ruolo di psichiatra per il cucciolo maltrattato. Che culo. (Quasi cornuta) e mazziata.

Bogotà – voto: 8. Vero maschio alpha, puzzolente e vissuto. Non serve aggiungere altro. Esemplare.

Denver/Daniel/Ricardo… Coso – Voto: 6+. La sua paranoia su relazioni inesistenti e le umiliazioni sul piccolo di casa gli costano il pesante contrappasso di una nuova friendzone. Si redime passando al pischello il prezioso consiglio di uscire la fava (cit. Luca Ravenna) e offrendo poi ai posteri la cangiante metafora delle ex come cittadine contaminate. In risalita.

Helsinki – Voto: 6+. Il sei politico di questi tempi è d’obbligo, difficilmente quindi saremmo andati oltre per la stramba controfigura de Il Grosso di Team Fortress che prende la scena solo per piangnucolare e suonare l’armonica. Il vizietto di farsi legare da barzotto e strozzare come Michael Hutchence ci ha fatto cambiare idea. Onanista.

Vecchio maialone.


♦ Poliziotti stempiati e gravidi

Benito Antoñanzas – Voto: 10. Basta un tuffetto in piscina per fargli perdere di vista ogni ideale o dignità. Che poi è quello che è successo anche a noi con la Pamela Anderson di Baywatch. Uno di noi.

Cesar Gandia – Voto: 6. Un Jason Statham privo di fascino (cioè un pelato qualsiasi) buttato in un rifacimento burlesque de La Trappola Di Cristallo per accallappiare un pò dell’ odio canalizzato esclusivamente nei confronti del palpatore di tette. Invano. Comunque ci prova. Lottatore.

Ángel Rubio – voto: 9. Siamo sicuri che se Pannofino-catalano non si cambia la camicia anche nella prossima stagione il record friendzone attualmente detenuto da Jorah Mormont verrà sicuramente polverizzato. Daje solo. Non si molla un cazzo.

Alfonso Prieto – voto: 0. Torna in auge dall’esaurimento giusto per beccarsi la valanga di merda in arrivo. Chissà che non funga da shampoo per la ricrescita dei capelli. Andonio Conte.

Suarez – Voto s.v. L’omicidio del beniamino di mezza Netflix gli è costato una vita da comparsa. Incolpevole.

Alicia Sierra – Voto: 7. Se ti vuoi scofanare qualsiasi cosa dotata di zucchero, la scusa delle ossa grandi is for boys, fingere gravidanze is for (wo)men. Sappiatelo. Ingegnosa.

Colonnello Tamayo – Voto: 1. Sembra voler mettere i piedi in testa a tutti, ma alla fine tutti gli fanno il pelo. Eccezziunalmente impalpabile. Tranne che per Arturo.

“Se sono aperti i tabaccai, allora devono riaprire anche le chiese”


♦ Stoccaggi di ostaggi

Rapinatrice di smartphone – Voto: 2. Assunta come aiuto-chirurgo, si distingue per competenza e serietà. Peccato per quel grave episodio di furto. Eric Clapton.

Juanito/Julia/Manila – Voto: 8. L’unica ad avere le palle (ehm) in una cricca che pare provinata per il seguito di Paso Adelante con i mitra. Scena di pecorina con Denver quotata a 1.02 per la prossima stagione. Marmesca.

Amanda – Voto: 6. Zinnona quanto basta per la sufficienza. A posto così.

Arturito – Voto: 1-. Il pistolino più veloce di Madrid si riscopre farmacista ed ingegnoso stupratore. Nella foga di palpare, manco si rende conto del rischio che ha corso di pescare tra gli ostaggi speciali ortaggi. Una garanzia.

Cicciotto – Voto: 5. La partecipazione a The Voice lo ha profondamente scosso, peggio delle torture di Rio. Poveraccio.

Governatore – Voto: 6. Ha la pellaccia dura, come purtroppo tutti i banchieri. Prenotato per il biopic sulla mirabolante carriera di Attilio Fontana. Lombardo.

Da La Stazione Indipendente – Mischiare i Canova con La Casa di Carta è il Capolavoro del trash


♦ Bonus: Scartati ma Ripescati

Mosca – voto s.v. Riemerge dal mondo dei morti per procurare al figlio dei travioni e poi tornarsene nella tomba. Onesto.
Oslo – voto s.v. Sempre loquace.
Cincinnati – voto s.v. Presto nei cinema Mamma ho Perso L’Aereo – Parte 3.
Ibiza – voto s.v. A sto giro niente mini(gnolo)-prof.
Madre e figlia di Raquel – voto s.v. Prossimamente a Chi l’ha visto.
Shaqir dal Kazakistan – voto s.v. Eroe dimenticato.
Ciccione inforchettato – voto s.v. Corre voce che abbia perso peso e si faccia chiamare ora Manila.
Moglie di Berlino – voto s.v. Una a caso per far schiattire di invidia Palermo e tutti/e gli altri/e.
Toro – Quale toro?

A cura di Giulio Beneventi e Francesco Benvenuto

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