Le serie tv del decennio

Quindici serie con cui potreste passare i prossimi due mesi di bingewatching

Nell’ambito delle serie tv, semmai, il decennio ce lo ricorderemo veramente per il bordello dello streaming, con Netflix che una volta spediva dischetti per posta e adesso lo usa anche vostra nonna, e le diatribe che ci porteremo per gli anni a seguire con tutte le nuove piattaforme che renderanno il bingewatching dei serial nuovamente impossibile. Nel frattempo, rinfreschiamo quanto di meglio abbiamo visto tra tutte le serie iniziate tra il 2010 e il 2019. Quindi sì, niente Breaking Bad.


True Detective

Imbarazzante il confronto con le altre serie TV. Nel senso che i produttori delle altre serie TV si vergognano per non essere all’altezza di True Detective. Poi ci ha pensato la seconda stagione a invertire l’andazzo, ma quella è un’altra storia.


Chernobyl

Fantastico, ansiogeno e decisamente attinente ai fatti. Ancor più bello aver potuto leggere sui social i commenti di persone che si lamentavano delle allerte spoiler e che bramavano con la bava alla bocca una seconda stagione. Un ripasso di storia recente e uno studio antropologico insieme. Madonna, quanto siete stupidi.


Bojack

Siamo tutti Bojack. Chi lo nega, lo nega a sé stesso, e anzi non sa di essere peggio di lui. Bojack, almeno, è cosciente di chi / cosa sia. Un po’ come Giorgio Canali nel mondo della musica.


The Terror

Quando sugli schermi ci sono ghiacci da tutte le parti sembra sempre che debba uscire la Cosa di Carpenter e la tensione è praticamente automatica. The Terror, tratta da un romanzo del maestro della fantascienza Dan Simmons, è un condensato di ansia che intreccia l’horror alla riproposizione storica fedele della ricerca del passaggio a nord-ovest, citando (direttamente e indirettamente) mostri sacri come Poe e Lovecraft. Hanno deciso di farla diventare una serie antologica e probabilmente con la seconda stagione si consumerà il disastro. Ma per ora ce la facciamo bastare.


Dark

Lost e Twin Peaks appartengono a decadi differenti. Ritorno al futuro anche. Dark è per molti versi un pasticcio folle ed ha pigiato troppo a fondo il bottone dell’incomprensibilità. Ma, con taccuino alla mano e occhi e orecchie ricettivi ai miliardi di citazioni che contiene, vale sicuramente la pena di immergersi nel suo tunnel.


The Man in the High Castle

Philip K. Dick ha ispirato il meglio del decennio da diversi decenni, e in svariati settori dell’intrattenimento (si veda Blade Runner alla voce film). E attingendo al catalogo di visioni del folle di Baltimora ci sarebbe da tirare fuori sceneggiature per serie tv per i prossimi cent’anni. Amazon Prime è andata sul sicuro ripescando l’uomo nell’alto castello (e la svastica sul sole) e riuscendo nei limiti del decoro a riadattarla e stiracchiarla su quattro stagioni che non perdono un colpo. Una desolante e terribile distopia che ci fa capire come sarebbe finito il mondo se avessero vinto i cinque stelle i nazisti.


American Crime Story

Il caso O.J. Simpson era già più incredibile di un film e con la prima stagione effettivamente si vinceva facile. La ventata di freschezza arriva con la decisione degli showrunner di scavare nello stranissimo caso dell’omicidio di Giovanni Versace, provando a dare risposte a domande che alla fine non le avranno mai. E poi c’è Ricky Martin.


Mindhunter

C’è sempre spazio per un altro crime drama: l’ultimo della lunga lista di serie infinite di investigazioni ha addirittura la bolla papale di Fincher, ci risbatte in faccia per l’ennesima volta tutta la storiaccia della Manson Family ed è per giunta profondo (seppur storicamente fedele) nella caratterizzazione di chi i misteri li risolve.


Halt and Catch fire

Forse non tutti sanno che c’è stato un mondo prima di Tony Stark come Elon Musk, diavoli dell’inferno come Jeff Bezos e cocainomani fortunati come Mark Zuckerberg. Un mondo dove c’era del romanticismo anche nell’informatica, dove c’erano i cattivi che scrivevano virus a mano dentro le cantine, dove c’erano dicerie su sequenze di tasti magiche capaci di incendiare i calcolatori. Siamo nel 2019, il millennium bug doveva ucciderci venti anni fa: studiamo per come si deve i nostri progenitori.


Black Mirror

Gran parte delle serie tv qui sono esempi perfetti di picchiata: l’ultima stagione di Black Mirror andrebbe vista forse soltanto da chi ha Miley Cyrus come sogno erotico dai tempi di Hannah Montana o da quelli di Terry Richardson. Il super pubblicizzato Bandersnatch è fondamentalmente una contorta puttanata. Ma episodi ormai vecchi, come Zitto e Balla o San Junipero, meriterebbero menzioni anche se fossero film a se stanti. E infatti li menzioniamo.


The Americans

All’inizio ero convinto che la protagonista fosse Lana Del Rey. Poi a metà del primo episodio ho scoperto che non è lei, e le mille scene di sesso della serie non hanno fatto che creare in me un senso di incolmabile rammarico. Il fatto che sia riuscito ad arrivare in fondo a sei stagioni, malgrado ciò, dovrebbe garantire sulla bontà di questo spy drama.


Fleabag

Comandata da un saggio di atteggiamento passivo-aggressivo attoriale da parte della Waller(a) -Bridge, una gloriosa) dimostra che la comedy al femminile non deve essere necessariamente un piacione coacervo di luoghi comuni e cazzate come New Girl.


Grace & Frankie

La versione originale, e interamente al femminile, di quello che hanno fatto con Douglas e Larkin nel Metodo Kominski. Con la differenza che in questo caso Jane Fonda e Lily Tomlin si mettono pure assieme. Un taglio leggero e meno piagnone di altri casi sulla terza età.


Game Of Thrones

Ora tutti si ricordano della cagata inenarrabile dell’ottava stagione, peggiore persino di “Natale In India” che in confronto pare una delicatissima commedia ben riuscita con stralci di intelligente retrospettiva geopolitica. Dobbiamo ricordare, però, che Game Of Thrones ha cambiato le regole del TV Series, portando regia e scelte stilistiche estremamente vicine al cinema. Noi l’avevamo quasi capito 15 anni prima con Fantghirò, ma avevamo il budget per 15 Goleador, un Cornetto Algida prossimo alla scadenza e un pandoro Paluani scaduto nel 1987.


Peaky Blinders

“Cazzo ci siamo dimenticati i fucking Peaky Blinders, Zullo”.
“Mettili ora e subito, per ordine dei fottuti Peaky Blinders”.
“Ok però che cazzo di morte da imbecille lo zingaro Ditocorto”

Il Branco

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Siamo senz'altro scontrosi e antisociali, tuttavia a volte abbiamo degli interessi in comune. E scriviamo a più mani i nostri articoli.

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