Salvini vs. Disney: alle principesse deve piacere il…

Un possibile premier e una possibile lesbica in computer grafica. L’indignazione.

Ciao. Ieri sera ho visto The Shape of Water. Non c’entra niente con ciò di cui parlerò nel resto dell’articolo ma è pur sempre un’aggiunta di credibilità alla persona che scrive, così configurabile come un elemento che combatte la neve per guardare film d’autore invece di stare in casa a giocare a FIFA. Sono uno onesto.

Stamattina ho guardato le notizie e c’erano tante cose interessanti. I soloni del meteo che continuano a darci per spacciati usando il caps lock tattico per farci tremare le viscere, parlando di BIG SNOW in ulteriore rinforzo DOMANI. Poi Dybala titolare. Poi Il Fatto Quotidiano che ci dà per spacciati parlando di un’alleanza LeU – destre come fosse una cosa fatta. Poi Salvini che parla del seguito di Frozen.

Un attimo.

Capisco che l’elettorato della Lega abbia bisogno nel 90% dei casi dei disegnini per poter arrivare a capire concetti anche abbastanza elementari. Capisco benissimo anche che bisogna parlare di cose familiari a un target che ha un’età cerebrale prescolare in casi anche decisamente fortunati. Ma sentire Salvini usare la keyword “Elsa” invece di negri clandestini immigrati terroni mi ha costretto a riascoltare il video della Repubblica per una seconda volta, dedicando a questa cima dell’intelligenza umana -mai fatto prima- un’attenzione leggermente superiore a quella sopportazione, vagamente infastidita, che regalo al rumore delle centrifughe. Anche se i contenuti espressi dalla mia lavatrice sono di solito più interessanti.

Risultati immagini per salvini

Salvini che spiega le sue predilezioni per il fantasy tradizionale

Allora.

“Io ho una bimba di cinque anni, e quindi so tutto di Elsa e Anna di Frozen, so assolutamente tutto. Leggevo che la Disney sta preparando la nuova uscita di Elsa e Anna per il 2019. Una responsabile Disney ha dichiarato ‘stiamo valutando se Elsa nella prossima edizione potrà diventare gay'”. A quanto pare la Disney avrebbe messo un altro mattoncino nella sua costruzione del Nuovo Ordine Mondiale valutando di prendere una sua principessa e regalarle una relazione lesbica. Ci sarebbe tanto da discutere delle implicazioni pedagogiche di tale scelta epocale. Di come dietro ogni secondo di un lungometraggio Disney ci sia uno studio psicologico del pubblico di infanti sicuramente più raffinato di quello di un politico di destra, più o meno estrema, che liquida tutto come una “proposta di un mondo al contrario”. E che, avendo anche lui un amichetto impossibile e buffo come il pupazzo di neve Olaf, decide anche di chiamarlo in causa: “Il buon Dio ci ha fatti diversi gli uni dagli altri, non possiamo fare finta che siamo tutti indistinti e indefiniti.”

Ma non discutiamo di pedagogia, non impelaghiamoci nella teoria gender. Voglio trasformare i prossimi due paragrafi in una sorta di accorata lettera aperta: parliamo di cose pratiche, Salvini, spiegami. Tu pensi alla tua figlioletta: temi che possa diventare lesbica guardando Frozen 2? Pensi funzioni così? Dovrei temere di diventare un demente omofobo -oltre che xenofobo, ma quello è un altro discorso- dopo averti prestato attenzione?

E soprattutto, Salvini. Non pensare a tua figlia, pensa a te stesso. Pensa a noi uomini adulti. La Disney ci sta facendo un regalo. Da bambino guardavo i cartoni animati. Da adolescente guardavo in 640*480, e di nascosto, delle donne in atteggiamenti intimi. Dopo i vent’anni ho ricominciato a guardare i cartoni animati, quasi di nascosto: ho visto addirittura Finding Dory. Faccio coming out: mi è piaciuto. Adesso mi danno l’opportunità di ricominciare a guardare i cartoni animati E donne in atteggiamenti intimi, senza nascondermi perché dai è Frozen, e poi è una cosa epocale. Capisco che se al nome Elsa associ la Fornero che non è esattamente un sogno erotico generazionale. Ma guardala quella della Disney, sembra Taylor Swift. Non rompere i coglioni.

Risultati immagini per elsa frozen

Cioè. Ipotizzate. IPOTIZZATE.

Ok.

Sfogato il dissenso noto meglio la chiosa finale del buon Matteo, e cambio parzialmente punto di vista. I risvolti possono essere interessanti. Come una roba alla 300 spartani contro un miliardo di persiani con gli elefanti a corredo, o Palermo contro Inter in finale di Coppa Italia, o Scott Pilgrim vs. The World. “Voglio intervenire prima che il mondo vada da un’altra parte”. Dai cazzo Salvini. Facciamola l’invasione. Voglio una lotta senza quartiere tra la Lega e la Disney, due entità dello stesso livello, della stessa rilevanza. Voglio guardarmi indietro tra 50 anni, e dare un solo, indiscutibile titolo al 2018, per riassumerlo.

Matteo Salvini vs. Disney: alle principesse deve piacere il cazzo.

Riccardo Coppola

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
Riccardo Coppola

About Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *