The Voice – Nel bene o nel male, purché se ne parli

Durante  la conferenza stampa abbiamo capito una cosa: piaccia o non piaccia, numeri alla mano, The Voice si sta rivelando un successo

Centro di Milano. Corso Como. PalAxa. Quasi tutti vestiti bene. Quasi tutti con aplomb professionale. La rappresentanza di In Media Rex in jeans largo, Puma verde Jamaica e resto del vestiario uscito direttamente dall’outlet di un megastore del 1996. Ottimo così.

Siamo alla conferenza stampa di The Voice of Italy. Nel bene o nel male, bisogna ammettere che Simona Ventura e la direzione di Rai 2 hanno ragione: The Voice è un successo di numeri. Forse perché le aspettative, dopo l’edizione precedente, non erano esaltanti, potremmo dire malignamente. Forse perché, quando vennero annunciati i giudici (Gué Pequeno, Elettra Lamborghini, Gigi D’Alessio e Morgan) si sollevò un polverone allucinante. Ma è proprio da qui che parte il successo tanto decantato in conferenza stampa: da subito, in tanti hanno iniziato, o meglio, ricominciato a parlare di The Voice.

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“Bene o male, purché se ne parli”, diceva un vecchio pazzo sclerotico. E tant’è. Alla fine della fiera D’Alessio non è poi così fuori posto, dato che potrà anche non piacere il genere che propone, ma ha una cultura musicale che gli permette di avere voce in capitolo; Elettra Lamborghini se la tira meno del previsto e mediaticamente funziona; Gué Pequeno ha la sua schiera di adepti e ha convinzione sufficiente da essere credibile (per la sua visione della musica, non globale); Morgan, si sa, è fuori scala. Sia per cultura enciclopedica e specifica musicale, sia per tutto il resto, tan’è che non riescono a tenerlo a freno nemmeno durante il collegamento telefonico.

Si può discutere all’infinito, e per certi versi anche giustamente, sulla effettiva utilità musicale di The Voice, ma dal punto di vista meramente televisivo, di medium di intrattenimento, funziona. Ingoiamo tutti il boccone amaro, ma i dati sono a portata di mano. E non sono neppure così gonfiati.

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Axa, main sponsor del programma, ha stilato una serie di percentuali e di risultati positivi in merito che parlano da soli: il loro brand in appena un mese di messa in onda, oltre a essere diventato (ovviamente) più visibile e riconoscibile agli occhi del pubblico generalista, ha visto un incremento di “riconoscibilità”: se chiedi a qualcuno il nome di una società di assicurazioni, coloro che risponderanno “Axa” ora sono il 30% in più. Risultato obiettivamente importante. Anche se fosse una percentuale ritoccata al rialzo, lo sarebbe di poco. Fidatevi di chi è nel campo da un po’.

Questo per dire che, mediaticamente, The Voice e chiunque se qualunque cosa sia correlato a The Voice, funziona. è quello il successo di cui parlano: numericamente e visibilmente è un programma che traina. A prescindere dal giudizio che ciascuno di noi può avere riguardo all’utilità e alla qualità del prodotto.

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Il buffet non era male. Soprattutto il vino

Bene? Male?

A breve iniziano le live, e se lo share continua a salire (il  14% per un programma definito morto e in ritardo è molto), un motivo ci sarà. Se le persone commentano, anche negativamente, significa che lo seguono. Distrattamente o con attenzione non importa: The Voice è un programma che ha séguito, Nel bene o nel male. Letteralmente.

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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