X Factor 11: i nuovi mostri #2

X Factor, il resoconto del secondo sfacelo.

Seconda puntata, seconda badilata di marciume di qualità. Perché il concime buono è quello che fa più schifo agli occhi dell’illetterato. E noi, se permettete, di schifo ce ne intendiamo (avremmo il pollice verde, se l’evoluzione ce l’avesse permesso). Sembrava un secondo appuntamento piuttosto anonimo, con delle vette di talento noiosamente buone. Poi però X Factor ci ha stupito, e ci ha lanciato alla velocità della luce tanti nuovi idoli di inaudita bravura tremendamente nascosta bene.

Se volete un super riassunto della seconda puntata delle audizioni di X Factor, CLICCATE QUI. Se volete sapere come sono andate le cose nel dettaglio, procedete pure nella lettura. Se vi sanguineranno occhi e orecchie, però, noi non ci riteniamo responsabili


Si riparte. Prepariamo lo stomaco. Tappiamoci il naso (e in parte le orecchie) e buttiamoci. Arrivano subito una “clone” di Cyndi Lauper (insomma) e tale Mauro Costanzo con la sua passione da schizofrenico, due timbri tranquilli che però impressionano i giudici. Tutto inizia placido ed innocuo, nessun pericolo… per te, direbbe Vasco. Passano ancora dei boy-scout figliati da Ed Sheeran spacciati per “bravissimi” (Stereotapes) e un ingenuo Michael Bolton che deve ancora lavorare (molto). Quanti sbadigli. Noi facciamo il tifo per lo schifo, se non si fosse capito.
Ma ecco che nel backstage appare una splendida ragazza che annuncia con nonchalance che “più che cantare, ha la presenza scenica”. Ci siamo, ancora prima che salga sul palco sappiamo che sarà il…

PRIMO MOSTRO: Tian Harding, disoccupata, 19 anni
Appare on stage e in due micro-secondi ce ne siamo già innamorati perdutamente. Sorriso da spot Mentadent, mossette à la David Lee Roth, tutto è perfetto. Chi se ne frega della voce da galera, tanto il suo è solo un pezzo di Mina. Per la nostra gioia le fanno cantare in aggiunta Psaico-chille dei Talking Heads. In qualche modo, ammalia (diciamo così, dai) i giudici e passa. Festeggiamenti sobri quanto i botti di capodanno a Napoli. Ben fatto. Vorrà dire che guarderemo X Factor anche concluse le auditions.

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Top.

SECONDO MOSTRO: Alex De Franco, 19 anni, studente
Parte male, dicendo che arriva da Cutro. L’assonanza col giovane bomber del Milan su cui abbiamo tristemente puntato al fantacalcio fa ancora male. Precipita poi, cantando di mediocrazia con una mediocrità da far spavento. Via, portatelo via.

Sopraggiunge un poeta selvatico del vegan reggae che (inspiegabilmente) non viene fatto passare, poi una traduttrice italiana di All About That Bass che (molto spiegabilmente) fa la stessa fine. Tutto è pronto per la prossima big.

TERZO MOSTRO: Rossella Facchinetti, 46 anni, imprenditrice
Si presenta sul palco una ragazza semplice, umile, acqua e sapone, di quelle che fanno tenerezza per via del rossore sulle guance. Ci siamo accorti solo dopo che in realtà avevamo sbagliato cambiando canale e che stavamo guardando la pubblicità della Vigorsol. Sintonizzati nuovamente su X Factor, appare una reietta della settimana della moda che tra una battuta non capita e un botox si appresta a intonare (ehm) Mare D’Inverno, riuscendo a cantarla (ehm) peggio di come farebbe oggi la Bertè. Questa è comunque abilità.

Si prosegue col primo vero talento di queste auditions (l’infiocchettato Lorenzo Licitra) e l’emozionatissima (e bravissima) fan di Elton John, che dribbla l’handicap della chitarra scordata. Manuel Agnelli tenta di rovinare lo stato di grazia spronando la Maionchi a cantare, ma invano. Giunge poi ancora in scia positiva il secondo vero asso (il diciottenne Domenico Arezzo) che addirittura ci sbatte credibilmente in faccia Prince (!), facendoci valutare addirittura la visione dei futuri Live (!!). Oh Sky, basta scherzare; ti abbiamo pagato e dedicato un’intera serata. Tira fuori la tua solita dose di trash.

QUARTI MOSTRI: Belize, 24/27 anni, liberi professionisti
Il momento che intercorre tra la presentazione di questi marmocchi che si professano discepoli educati dagli Afterhours per poi mettersi a “suonare” Ghali e lo sguardo di Manuel che pare dire “Cioè, io quindi vi ho ispirati a fare ‘sta merda di trap?” è di alto livello. Roba che manco Dario Argento. L’imbarazzo per mr. Agnelli è tale da chiedere velocemente un inedito in sostituzione. I giudici vengono convinti. Per noi si rimane sempre allo stato del marron glacé. Vabbè.

È il turno di un simpaticone che ama Fedez e coverizza Fabri Fibra, poi quello di una pianista niente male. Già temiamo un’altra noiosa ondata verde. Per fortuna veniamo disattesi.

QUINTO MOSTRO: Oscar Francesco Ferraro, studente, 27 anni
Ingiustamente maltrattato dal montaggio e dal minutaggio (spesso nostri amici), in quei pochi secondi ci fa volare (su una Panda a 130 km/h) con un brillante outfit da macho coronato dal baffo blu e una Ai, Se Eu Te Pego che in confronto alla ancora (ahinoi) attuale Despacito pare Bohemian Rhapsody. Se ne va canticchiando i Barbapapà. Genio incompreso.

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Quando Boy George te fa ‘na pippa.

SESTO MOSTRO: Dalila Battaglia, 22 anni, disoccupata

Per citare Richard Benson: “Lui vuole la merda, e lui gliela dà“. Noi abbiamo chiesto a Sky e X Factor il peggio, e loro ci accontentano. Grazie alla Janis Joplin post gargarismi con l’acqua ragia (cit. Levante. Ti amiamo) vengono raggiunte vette di estetica virgiliana che fanno vibrare i colori del televisore e le viscere di noi poveri esseri estinti grazie alla la versione sbronza di una Nannini in botta di chissà cosa. Evviva. Gioiamo. Chini, in bagno, davanti al Vate.

Spezza un po’ il ritmo indiavolato il pizzaiolo napoletano dalla voce potente che assegna le pizze ai giudici (“E Levante?”, “Beh, intanto wow”). Bomber. Gabriele Esposito (un Marinelli in miniatura) prende alla lettera le parole di Fedez dell’anno scorso e torna davvero. Fa bene, perché non è male. Il ragioniere della chitarra. Non essendoci Arisa questa volta, potrebbe avere possibilità. Bravo ‘o babbà. Ora però parliamo di cose serie.

SETTIMO MOSTRO: Lucilio Junior Rizzo, 21 anni, studente
Hashtag: #macosacazzostovedendoeascoltando o #autostimaover9000, fate voi. Saluto sportivo, fidanzata senza pay-per-view lasciata a casa e si va a comandare con un pezzaccio battezzato “Tipo Tu” e pieno di rime a dir poco altolocate (“Mi piacciono i tuoi occhi, sembrano ciliegine invitanti”, e ci bagnamo tutti, uomini e donne e animali). Colleziona ovviamente una buona scorta di fischi. Dapprima non ci crede. Poi realizza: sono solo i maschi invidiosi. O almeno così dice lui (e noi gli crediamo). Se ne va col papà, ringraziando che “questa figura di merda la vedranno solo gli abbonati Sky”.

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Ah.

Un certo Lorenzo arriva e canta Rihanna senza sfigurare, un tale Scardinale si presenta con la maglietta della sua faccia ma non sfonda la barriera della vergogna. Peccato. Rimedia il prossimo concorrente.

OTTAVO MOSTRO: Alessio Catizzone, attore, 23 anni
Quanto puoi essere flashato per salire sul palco e salutare i presenti con un “Benvenuti”? Poi inizia a “cantare” Jovanotti leggendo dal foglio ed è tutto subito chiaro: siamo dinanzi a un talento mancato, un talento incompreso, un giovane presentatore della festa dell’uva di Brufo che non ce l’ha fatta. Peccato, però potrebbe avere qualche possibilità come… No, scusate, niente.

Chiudono un simpatico ma confuso guaglione con il difetto di prendere a schiaffi Battisti e un ragazzetto con un’altra storia strappalacrime alla spalle. Cheppalle. Però è bravo. Amen, andiamo in pace.

Ah, dimenticavamo.

IL CAPO-MOSTRO: Michele Bravi, 22 anni, cantante
A tradimento, si palesa questa versione canterina di Tonio Cartonio, con in testa un gatto rubato da Antonio Conte. In un battibaleno, col suo tono da bambinetto, si guadagna l’odio delle persone normali presenti e anche di noi dinosauri. Inizia poi a intonare a cappella la sua mega-hit sanremese. “Almeno tu rimani fuori…”. Ecco sì, vai e rimani fuori.

X FACTOR 11

Giulio Beneventi

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Mi sento a mio agio scrivendo solo di notte, dopo trenta flessioni di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.

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