ADRIAN, la serie “evento”

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Nove anni di “attesa” per un “evento”… “Bah”

Dopo gli spot spaccacoglioni, oltre che spaccatimpani, finalmente Adrian è approdato su Canale 5. Dopo eoni ed eoni attesa, passati per lo più a prendere per il culo Sky (la serie era prevista per il 2010, ma è arriva solo ora, nel 2019. A livello di ritardi, in Giappone hanno Evangelion, noi abbiamo lui), l'”evento” con protagonista l’alter ego super palestrato del Molleggiato è sugli schermi (anche qui, Kenshiro spostati, che sei mingherlino e potresti farti male).

Aspettando Adrian. Con camomilla in mano e plaid sulle ginocchia.

Un piccolo problema già all’inizio: lo spettacolo in diretta dal teatro Camploy di Verona che precede la serie animata, “Aspettando Adrian”, è tra il soporifero e l’inutile. Non tanto per i temi trattati, ahimè sempre i soliti (ahinoi sempre attuali), quanto piuttosto per i tempi televisivi: lenti, nonostante la presenza di Nino Frassica e Natalino Balasso che crea scompiglio. In un’ora scarsa sono pillole ironiche e ciniche sull’accoglienza, sulla corruzione, sulle “cose da cambiare” che si susseguono e che, tuttavia, rimangono lì. Il fatto che questo “prologo” non verrà ampliato nei prossimi 8 (sì, O T T O) appuntamenti con le altrettante parti del luuuuuuuuungometraggio animato, svilisce il tentativo di comunicazione sociale.

Per farla breve: il rinc ragazzo continua a fare di testa sua, ma non capisce che organizzare 45 minuti di spettacolo è ben diverso da un varietà di 3 ore.

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Ken, sei tu, fantastico guerr… Ah, no.

Adrian, ovvero Kenshiro con meno sopracciglia

Disegnato da Milo Manara. E se c’è il buon Manara, non c’è dubbio che ci sarà anche un po’ di erotismo. Difatti, non ci vuole molto che Gilda, alias una Claudia Mori tonica quanto il marmo di Carrara, salti addosso all’Orologiaio quasi a caso. E cari idioti che gridate allo scandalo, indignati per un culo e delle tette disegnate, che vi stracciate le vesti inveendo contro una pornografia che non c’è. Maledetti anal-fabeti, quello è erotismo, leggero per di più. Che poi perda in parte della sensualità perché inserito quasi a casaccio è un altro problema, ma così facendo dimostrate di non conoscere minimamente Manara.

Oltre a voi, cari ottusi peggio di un triangolo scaleno, il problema tecnico risiede nelle animazioni: danno fastidio agli occhi, in più il ritmo compassato di tutto, ma proprio tutto, non aiuta.

Di seguito un rapido elenco di cose che non ho capito:

  • Avranno pagato i diritti a Guerrilla Games per l’apparizione dei soldati di Killzone ogni 10 minuti?
  • Perché nella Milano del 2048 un cantante di fama (e di fame), ossigenato peggio di Cesare Cremonini a 17 anni, canta “Mentre Tutto Scorre” con la voce di Giuliano Sangiorgi (forse sarà musica classica), salvo poi parlare con tutt’altra voce? Effetto Kylo Ren con e senza casco integrale, in pratica;
  • QUELLA FACCIA di Adriano mentre Gilda le salta addosso. Bingo Bongo style. #poesia
  • Le animazioni affidate per la maggior parte alla China Beijing New Century Wit. Ok, la Cina è il presente e futuro della tecnologia, ma per ora non sono ancora rinomati per l’arte dell’animazione cartoon. E si vede. Mannaggia a Diana cacciatrice se si vede.
  • Celentano che doppia se stesso. Pause annesse. Quando non possono esserci, ma ci sono lo stesso.
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    THAT face…

Un orologiaio salverà il mondo con la sua semplicità. Al momento, nella prima puntata, non ci ha salvato da un grosso punto interrogativo sulla fronte e un cuscino sotto la testa.

Vedremo da stasera. Vedremo nel corso delle successive 7 (S E T T E) puntate.

Una cosa è certa: Napoli del 2068 sembra esser più vivibile di Roma del 2019. E non pare poi così fantascientifica come possibilità.

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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About Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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