I Kill Giants: quando il coraggio nasconde la paura

In Media RexIl nuovo film Netflix racconta la guerra di Barbara contro Giganti, che tutto sono tranne che giganti

Molte delle più recenti produzioni targate Netflix hanno dato ampio spazio al fenomeno del bullismo: una vera piaga sociale che si tenta di contrastare con una maggior sensibilizzazione. Dopo 13 Reasons Why e la più recente serie Insatiable, è arrivato il turno di I Kill Giants, un film emozionante in grado di offrire infiniti spunti di riflessione. I Kill Giants racconta la storia della giovane Barbara, ragazza apparentemente normale, apparentemente forte e coraggiosa, ma alle prese con una grande battaglia: quella contro i suoi “Giganti”.

Il film (senza voler cadere nella trappola dello spoiler) si articola in diversi momenti chiave, che finiscono per mettere in luce la vera natura della giovane protagonista, ossia quella di ragazza impaurita e debole alla quale serve l’aiuto di qualcuno per affrontare le sue tante battaglie. Questo aiuto lo trova in Sophia, la nuova arrivata in città. La guerra contro i “Giganti” viene portata avanti anche a scuola, dove Barbara si trova a dover fronteggiare quotidianamente alcune bullette, che le danno addosso per il vivere in un mondo tutto suo, per l’essere la tipa strampalata con le orecchie da coniglio in testa. Le solite stronze insomma, che riversano le proprie frustrazioni sui più deboli.

In Media RexFin dalle prime scene si percepisce che qualcosa non torna, che la storia dei Giganti non regge. “Che sia tutto frutto della sua immaginazione? Che abbia qualche disturbo mentale?” mi sono chiesto. Ebbene a queste domande ho trovato risposta assemblando i pezzi del puzzle che pian piano venivano tirati in ballo dall’amica Sophia e da Mrs. Mollé, la psicologa di Barbara. Quella di Barbara è una guerra per difendere chi ha di più caro: la mamma.

I Kill Giants non è di certo un capolavoro, ma soprattutto non pretende di esserlo ed è proprio questo a renderlo un film da inserire nelle liste Netflix. Il suo trattare temi così sensibili lo rende sicuramente poco leggero e poco scorrevole, ma permette un’intensa riflessione che al giorno d’oggi è sicuramente cosa buona.

In Media Rex

Francesco Benvenuto

Francesco Benvenuto

Nato improvvisamente nel 1993 in quel di Puglia, si trasferisce precocemente nella Capitale, dove studia fino a diventare aspirante laureato. Alla costante ricerca di passioni da coltivare, è giunto al punto di pensare che la sua prima passione sia “ricercare passioni”. Fiero possessore di un album autografato degli Eiffel 65. Scrive di altri, perchè non in grado di parlare di se stesso.
Francesco Benvenuto

About Francesco Benvenuto

Nato improvvisamente nel 1993 in quel di Puglia, si trasferisce precocemente nella Capitale, dove studia fino a diventare aspirante laureato. Alla costante ricerca di passioni da coltivare, è giunto al punto di pensare che la sua prima passione sia “ricercare passioni”. Fiero possessore di un album autografato degli Eiffel 65. Scrive di altri, perchè non in grado di parlare di se stesso.

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