Chi può fare compagnia a Negan in Tekken 7

Altre sette auspicabili aggiunte alla prossima griglia dell’Iron Fist Tournament

Su Bandai Namco dovrebbero fare almeno un paio di lezioni riguardo le strategie di marketing impeccabili. Per dire, non me ne è fottuto niente di Tekken almeno da cinque anni: appena ho saputo che tra i personaggi bonus del prossimo DLC ci sarà Negan (sì, Negan, quello di The Walking Dead) sono andato subito su Amazon a vedere quanto costa. Non l’ho comprato, ci mancherebbe. Però qualcosa in me si è smosso.

Negan in Tekken effettivamente sarebbe una figata incredibile, specialmente perché non sarebbe poi così tanto fuori posto. Sembra nella logica delle cose che a un certo punto abbia un regolamento di conti con l’altro tamarro in giacca di pelle, che risponde al nome di Paul Phoenix. Che spacchi la testa a mazzate a Yoshimitsu quando questi si siede per terra a recuperare la barra della vita a spizzichi e bocconi. Che faccia la morale padre-figlio anche a una famiglia disastrata come quella dei Mishima.

Se mi mettono almeno uno di questi sette personaggi che propongo, Tekken 7 lo compro davvero.

Le aggiunte del nuovo DLC: Anna, Lei (lui) e il maggico

Jon Snow

Non sa nulla, non sa manco come è arrivato lì da Westeros. Se viene sconfitto al primo round, nella ripresa debitamente resuscita, pur continuando a saperne meno di prima. Si trova perfettamente a suo agio avendo a che fare con nuovi compagni che non hanno idea di chi siano figli, o che sono nonni di se stessi, ma alla fine si trova suo malgrado protagonista di una modalità tag tutti contro lui. Immaginatevi anche lo scontro all’arma bianca tra lui e Yoshimitsu, all’apparenza potrebbe avere un senso. No, in realtà non è vero.

Tokyo

Un personaggio la cui estetica (tuta arancione, caschetto, culo) ricalca perfettamente gli standard della donnina flessuosa dell’intera serie, creando seria concorrenza al binomio di sorelle Nina-Anna. Anche il nome, rispetto per esempio a un già esistente (seppur esilarante) Asuka, ben si presta all’iscrizione al giapponesissimo Iron Fist Tournament. Colpa sua la momentanea estromissione del poliziotto Lei dal titolo, a causa di un’equivoca interpretazione dell’intenzione di ammanettarla.

In perfetta tradizione Tekken, il mitra c’è ma non si usa per correttezza

Pablo Escobar

Tormentato, braccato, in dubbie condizioni psicofisiche e semplicemente grasso. Pablo Escobar ha un enorme coefficiente di empatia ma viene inserito come personaggio più inutile del gioco, per dare un attimo di respiro a Lars Alexandersson. La presa X + O, per esempio, consiste nella sola esclamazione della domanda “Plata o plomo?”, senza causare alcun danno all’avversario.

Crash Bandicoot

Perché in fondo Tekken aveva abbandonato ogni velleità di credibilità nei personaggi, prima ancora che con un draghetto che giocava a beach volley, con le sopracciglia senza senso dei personaggi della stirpe principale. Una versione adult e in disgrazia di quel coso che lancia mele potrebbe dunque ben prestarsi all’inscenamento di un’epica leggendaria, tra riesumazioni di draghi giganti e demoni alati.

Mario Adinolfi

Facile da implementare come un reskinning del già esistente Bob (o anche di Kuma/Panda), il suo ingresso nel cast può essere una seconda motivazione per la già discussa esclusione di Lei, evidentemente omosessuale (a partire dal nome-pronome). La particolarità è che Marione, per essere in linea con il suo senso di giustizia e di dignità umana, può picchiare soltanto avversari femminili.

Un precedente incontro tra Adinolfi e Ganryu

Cristiano Ronaldo

Sarà difficile come sempre abituarsi al fatto che col tasto X si seleziona la seconda maglia, col tasto triangolo si seleziona quella classica a strisce bianco nere. In Tekken 7 per completare il palmares, e per dimostrare a Hwoarang che non può essere il solo a palleggiare gli avversari.

Tommaso Paradiso

Il concentrato di muscoli poligonali e di fascino barbuto indispensabile per far innamorare in via definitiva le donne dei videogiochi. Sarebbe la svolta: basta con sushi all you can eat o film romantici, le vostre compagne vi chiederebbero di stare in casa all night long a giocare con Paradiso. Grilletto destro, grilletto sinistro.

Tommy P. ha già cominciato ad allenarsi

Riccardo Coppola

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
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