E3 2018 – Una pletora di emozioni (e qualche sbadiglio)

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“Questa generazione oramai non ha più niente da dire”.
Avvicinati, che devo darti una randellata sulle palpebre.

E anche questo E3 ce lo semo levato dalle palle (cit.). Non che quello dello scorso anno fosse stato soporifero, ma quest’anno è stato uno tsunami di videogiochi, una marea di hype per alcuni titoli. Siamo rimasti storditi dalla quantità e dalla qualità di certe proposte che vedremo in futuro.

Sony l’ha fatta da padrone con una masnada di esclusive che attirano le invide altrui, ma anche Microsoft è uscita dall’E3 in gran spolvero e con una quantità di titoli estremamente interessanti. Soporifera EA, a parte per un paio di titoli. Nintendo fa partita a se stante per due motivi: proposte molto diverse rispetto alla concorrenza e… Direct dal Giappone. Straniante.

Ecco in estrema velocità le nostre impressioni sui titoli che vedremo sui nostri schermi nei prossimi mesi. E anche anni. Si spera non tra lustri.


Last Of Us II (PS4)

Spazza via qualsiasi cosa abbiate mai potuto vedere su schermo. Sì, anche God Of War 4. Dieci minuti che ci hanno esaltato. Non riusciamo a descriverlo a parole. Qualcuno ha sollevato dubbi sulla naturalezza del gameplay. Balle, tutte balle. Il futuro del gameplay è questo. Deve essere questo. Devastante.

Cyberpunk 2077

Dopo tutti questi anni, il flebile terrore sottocutaneo che potesse dimostrarsi un simpatico parente di Duke Nukem Forever in quanto a promesse non mantenute e hype calante era onnipresente. Il trailer non è lungo. Ma monta un entusiasmo difficile da contenere. Che bello il futuro violento e tamarro. Commento sintetico: Blade Runner dopo 12 casse di Peroni.

Ghost of Tsushima

In redazione qualcuno odia prepotentemente i videogiochi in terza prsona coninquadratura spostata a lato. Ma la magnificenza grafica nei grandi spazi aperti è impressionante. Gameplay standard, forse sacrificato eccessivamente in favore della spettacolarizzazione cinematografica. Vedremo.

Marvel’s Spider-Man

Molti ne stanno parlando benissimo. In fin dei conti, pare la summa di tutti gli aspetti positivi dei precedenti videogame dedicati all’Uomo Ragno. Fantastico vedere la città viva, buono il dettaglio grafico, ma nulla di più. Hype che non qualcuno in redazione, sempre quello di prima, non capisce. Starà invecchiando (che vecchio di merda che sono, ndA).

Assassin’s Creed Odyssey

È stato puntualizzato più volte che si tratta di un RPG, non un action stealh come i capitoli fino ad ora pubblicati. Questo permette una serie di divagazioni e approfondimenti di non poco conto. In più il parkour aveva anche rotto i coglioni, diciamo le cose come stanno. Promette bene, l’unico nostro terrore è: avrà un’ottimizzazione decente, o sarà un’odissea di patch gigantesche sin dal primo giorno?

Resident Evil 2 Remake

Remake, non remastered. Remake. Per forza di cose, dato che il gameplay dei primi tre capitoli di Biohazard non sono invecchiati per nulla bene. Capcom fa affidamento al suo Engine proprietario, e lo sfrutta a dovere. Il settimo capitolo ha avuto una resa spettacolare, qui si prospettano grandi cose. La paura fa Novanta. Più venti.

Control

Non si capisce una mazza. Sembra una tech demo della serie “Ehi, la PlayStation 4 può fare ancora un sacco di cose fighe” e stop. Buh.

Trover Saves The Universe.

Non ha senso. Colorato e idiota. Ci piace già solo per questo.

Kinkdom Hearts 3

Alla fine Square Enix è riuscita realizzare un terzo capitolo di Kingdom Hearts 3 (Valve, specchiati). Nel frattempo ci preannunciano anche un’edizione con tutti i KH rivisitati. E questo terzo capitolo anche per X Box One. Tanta roba. Forse troppa. Ma non è mai troppa, mai troppa (cit. Richard Benson sotto effetto di Lexotan).

Death Stranding (PS4)

Kojima è un pazzo. Non è riuscito a fare cinema. Ci sta riuscendo tramite il medium videoludico. Ma è folle. Nonostante il gameplay che mostra meccaniche vagamente mutuate da MGS e una grafica interessante (rispetto a quanto visto in altri titoli, è più poetica che d’impatto vero e proprio), non si capisce ancora una mazza. Ma noi siamo con le lacrime agli occhi. Quando capiremo qualcosa, piangeremo ancora di più dall’emozione. “Give me your hand in life. Give me your hand in death. Give me your hand in spirit“. Commovente follia.

Niho 2

Mi sono perso il primo, lo ammetto candidamente. Trenta secondi di epicità nipponica. Pareva un finale a casaccio di un Tekken a casaccio. E non è necessariamente un male.


EA Sports

Due palle immense. Ok Fifa, ok Nba Live (ssssse…), ma due palle. Un sussulto manco a pagarlo.

Anthem

Ecco, l’unica cosa buona uscita dall’E3 targato EA è Anthem, sparatutto in terza persona un po’ Mass Effect, un po’ Destiny, immenso, graficamente eccellente e con un design e un concept che ci hanno lasciato l’acquolina in bocca. Staremo a vedere

Sea Of Sadness

Un’angoscia. Però ci ha lasciato enorme curiosità. Vogliamo giocarci, o almeno vedere qualcuno che ci giochi.


Microsoft

Halo Infinite

Tech Demo pomposa, ergo ancora sono in altissimo mare (dove l’acqua è più blu). Tuttavia, il nuovo motore di gioco promette faville. Volevano instillarci curiosità e attesa, ci sono riusciti.

Ori And The Will Of The Wisps

Direzione artistica mirabile, per le nuove generazioni, potrebbe essere ciò che per noi ha significato Rayman. Talmente bello a vedersi, che potrebbe raccogliere apprezzamenti anche da chi di solito non si avventura in questo genere videoludico.

Sekiro: Shadow Die Twice

From Software, quindi due cose: grandi videogiochi e preghiere per un’ottimizzazione decente. Fatto sta che pare un qualcosa di diverso dai Souls o Bloodborne, pur riprendendone alcune meccaniche base (come ovvio che sia). L’ambientazione medieval-giapponese, poi, è un tocco di classe che amplifica ulteriormente la nostra curiosità. Preparate le bestemmie, perché come da tradizione verranno sprecate fendente dopo fendente.

Fallout 76

Survival Online, già questo basta per farci incazzare. Siamo amanti del gioco sul webbe, ma basare Fallout unicamente sui server ci fa storcere un po’ il naso. Servirà sicuramente ancora un po’ di tempo per limare le imperfezioni, dato che persino nel trailer il frame rate non è esattamente il più stabile che abbiamo mai visto.

Capitan Spirit

Gratuito, evviva. Farà da collante pe il prossimo Life Is Strange 2. Siamo curiosi. Quanto proposto incuriosisce non poco. Avete notato la somiglianza tra il ragazzino e Macaulay Culkin prima che si drogasse come un facocero di Montecassino?

Crackdown 3

Annunciato. Rimandato. Annunciato. Rimandato. Annunciata la data di pubblicazione. Rimandato. Ora dovrebbe arrivare per febbraio 2019, ma quanto visto fa storcere un po’ il naso: inevitabile che per alcuni aspetti il gioco abbia risentito dei continui ritardi. Le esplosioni a la Demolition Man, tuttavia, fanno sobbalzare un po’ il nostro animo tamarro.

NieR: Automata – Become As God Edition

Il titolo già uscito su PS4 e qui riproposto limato e con tutti i DLC sino ad ora usciti. Stop.

Metro Exodus

RImembriamo i primissimi capitoli, inutile dunque dirvi quanto attendiamo questa nuova uscita. Promette bene, promette benissimo, promette tantissimo. E tantissimi infarti. Multipli. Il santino di Putin è già pronto, vicino al monitor, per proteggerci.

Sea Of Thieves Cursed Sails e Forsaken Shores

Due DLC che verranno pubblicati a luglio e a settembre. Vabbè, clap clap. Però lo stile è sempre fighissimo.

Battlefield V

Boom, Kaaboom,Trattatattattà. Stanno facendo di tutto per rendersi interessanti, e tornare alle origini è stata forse la scelta migliore. Il motore proprietario Frostbite se la cava egregiamente. Già si cavalca l’onda del “Che i fanno le donne in posizioni di alto rango? La veridicità storica dove è andata a finire?”, come se in Battlefield l’accuratezza storica fosse sempre stata il fiore all’occhiello. Ma per favore.

battlefield-5-le3-2018-in-media-rexForza Horizon 4

Non capisco più dove diavolo arriveranno col videorealismo. Non fotorealismo, ma videorealismo: il comportamento dei veicoli e la loro accuratezza grafica, così come quello dell’ambiente circostante, è impressionante.

We Happy Few

Finalmente dovrebbe uscire ad agosto di quest’anno. Un titolo estremamente atteso, anche per quel suo stile in perfetto equilibrio tra il cartoonesco e il vagamente inquietante, così come interessante e avvincente pare essere la trama. Non vediamo l’ora di metterci le mani, consci che l’esperienza sarà appagante e angosciante (al prossimo avverbio che utilizzo, potete prendermi a randellate sulle gengive, ndA)

Tales Of Vesperia

Noi europei siamo stronzi. È sicuramente questo il pensiero di gran parte delle software house giapponesi: Tales Of Esperia uscì per PS3 solo in Estremo Oriente. Un gran peccato, a cui si cerca di rimediare oggi con l’uscita della Definitive Edition. Meglio tardi che mai.

The Division

All’orizzonte ci sono ancora mesi di sviluppo e ritocchi, ma quanto visto all’E3 ci è piaciuto, parecchio anche. Non sarà rivoluzionario, ma il coop così strutturato è sempre un piacere simile ad un orgasmo.

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Ce ne saranno parecchi, forse alcuni molto belli.

Shadow Of The Tomb Raider

Il reboot ha funzionato alla grande, il seguito anche. Funzionerà anche questo, con l’implementazione di nuove meccaniche e il ritorno di Lara Croft con la tutina classica della tetralogia originale. L’effetto WOW (cit.) è sparito, ciò non toglie che sia un titolo molto atteso.

Skate Session

Monopatt… Skateboard. I tempi di Tony Hawk sono lontani. Sbadiglio.

Black Desert

Ambizioso, non c’è che dire. Lo sviluppo è ben lungi da vedere la sua ultimazione, ma se continuano così i ragazzi di Pearl Abyss potranno regalarci mastodontiche soddisfazioni (perché il gioco, da quanto abbiamo potuto vedere, è davvero mstodontico).

Devil May Cry 5

La tamarragine del reboot è stata poco apprezzata. E non capite un cazzo di videogiochi proprio per questo. Detto ciò, la botta di tamarreide e cazzotti torna sui binari canonici, riprende le gesta di Dante del quarto capitolo e prosegue su un Ducato immatricolato nel 2001 e fa strage di cattivoni. Ci sale il VanDamme a livelli improponibili.

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Tunic

Immaginatevi The Legend Of Zelda – A Link to The Past in versione pucciosa e con una volpe che vorreste strapazzare di coccole. Ecco.

Jump Force

Hanno fatto picchiaduro in cui se le davano di santa ragione Marvel e Capcom, Capcom e SNK, Capcom e Capcom, Mortal Kombat e DC Universe. Perché diavolo non hanno mai pensato a realizzare un crossover tra due manga/anime giapponesi in salsa picchia-picchia-salta-schiva-picchia-finish-him? Perché mancava il terzo. I giapponesi non vogliono mai fare cose troppo semplici. Ecco che Dragon Ball, Naruto e One Piece se le danno di santa ragione. Capite bene che rimanere impassibili di fronte a Nami è dur…a. Il tutto con una grafica mix tra anime-style e realismo. Vegeta(riano) aiutami tu.

Dying Light 2

… Ovvero il parkour con gli zombie. Le meccaniche nuove sembrano interessanti, soprattutto quelle relative alle scelte multiple lasciate al giocatore.

Just Case 4

La masnada di casino, la caciara di spara, nascondi, fai esplodere, prendi, fuggi. Tutto esagerato, tutto più bello che mai. Stallone e Vandamme, levatevi proprio.

Gears POP!

Vabbè.

Gears Of War 5

Ecco, la figata. LA FIGATA. Fa presagire talmente tanta roba, che la campagna probabilmente farà emozionare non poco. Ci è venuta voglia di imbracciare un fucile bionico e sparare a raffica. In redazione abbiamo però solo dei cornetti stantii. Li lanceremo addosso al primo malcapitato.


Nintendo

Daemon X Machina

Robottoni, futuro post apocalittico, Mecha, spade agitate da robottoni. Praticamente tutto ciò che odia Shinji Ikari. Che bello. What else?

Xenoblade Chronicles 2 – Torna, The Golden Country

Interessante. Graficamente siamo spanne superiori (ovviamente) al predecessore. E i JRPG con combattimenti a turni, per uno che ha detestato il nuovo approccio real-time della saga di Final Fantasy, sono sempre ben accolti. Tanta roba.

Pokémon – Let’s Go Pikachu! E Pokémon – Let’s Go Eevee!

Potranno interfacciarsi con Pokémon Go per smartphone, ma rimane sempre il “solito” gioco cattura mostriciattoli cagacazzi. Con un paio di aggiunte: la modalità cooperativa (almeno, così è parso di capire dal non-trailer) e quella figata pazzesca di Pokéball Plus che funge da controller alternativo e contiene Mew. Sì, Andrea ha trent’anni e oltre e sprizza di gioia come un dodicenne. Anche se odia i Pokémon.

Metroid 4

Non si vede nulla. Fanno sapere solo che si farà. Siamo felici, piangiamo. Stiamo piangendo troppo.

Super Mario Party

Sfrutta al massimo gli schermi portatili. Finalmente. Potte dire addio alla vostra vita soc… Potrete dire “Bentornata!” alla vostra vita sociale.

Fire Emblem

Non sappiamo fino a che punto potrà essere una sorpresa, anche perché non sono stati capaci manco di nascondere gli sporadici rallentamenti in game. Chissà.

Fortnite

Approda sull’ibrida della Grande N. Sarà free-play. Sarà una figata. Stop alle comunicazioni.

Unaseriedigiochiindie

Switch è il regno dell’indie, il che non è neppure un male. Octopath Traveller sembra Chrono Trigger se fosse stato ideato oggi (per quei 5 secondi on screen).

Minecraft

Ha rotto i coglioni.

Just Dance

Ha rotto i coglioni, però ci divertiamo lo stesso ad andare fuori tempo.

Super Smash. Bros Ultimate

Mazzate da orbi e gran caciara. Si esaspera il concetto cardine della serie e va benissimo così. Quando ci pensa Nintendo per queste cose, difficilmente delude.

Overcooked! 2

I giochi di cucina lasciano il tempo che trovano, ma dietro c’è Team17. Ci siamo persi il primo, ce ne faremo una ragione.


Multipiattaforma

DooM Eternal

L’Inferno è giunto sulla Terra, o la Terra è giunta all’Inferno. Nel trailer non si vede praticamente nulla, ma siamo fomentati come delle faine in un sacco di fa(r)ina.

Rage 2

In un mondo perennemente online, la scelta di incentrare uno sparatutto solo ed esclusivamente sul single player è folle e coraggiosa. Il fatto di vedere immagini di una pre-alpha e di capire quanto fottuto potenziale abbia tutto ciò è devastante. Immaginatevi quando arriveranno in fase avanzata di sviluppo. O. Mio. Dio.

The Elder Scrolls VI

Una landa infinita. Stop. Una musica a noi conosciuta. Stop. Si farà. Stop. Quando, è ancora da decidere. Stop.

Starfield

In Bethesda si sono esaltati per i trailer brevi e dove non si vene nulla. Ma si farà. Cosa, non si sa.

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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About Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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