PS5: Tutti i titoli annunciati e il nostro hype factor

Quanto spasmodicamente aspettiamo tutti i titoli annunciati ieri sera

In una lunga serata, senza fare menate da notte degli Oscar ma lasciando parlare soltanto le immagini, Sony ha mostrato la sua Nespresso del futuro, e una discreta parte del parco di esclusive (gran parte delle quali semi-indipendenti) che la accompagnerà nel corso del primo anno e mezzo di vita. Vi raccontiamo cosa ne pensiamo, valutando ogni titolo con un comodo hype factor in scala da 0 a (ovviamente) 5. E non da 0 a 2, anche se effettivamente alcuni titoli sulla PS2 potrebbero girare.


Astro’s Playroom – 0/5

Nulla più di una tech demo preinstallata, con la grafica da tarda PS2.

Bugsnax – 5/5

Bugsnax è talmente ridicolo da completare il giro e diventare il più grande momento hype della serata. Un delirio all’interno del quale si è visto anche un serpente deambulante composto da svariati panini.

DEATHLOOP  – 3/5

Tecnicamente è chiaro che si tratta di un titolo crossgen (anche perché era già presente allo scorso E3), nulla che una PS4 pro non possa già sopportare, ma stilisticamente è interessante (che non significa originale). Ha carattere e carisma, grezzo ma con quel dannato stile che solo gli anni Beat sanno dare. E dosi di grezzume, sia chiaro. Sperando di non dover scaricare una patch da 24 giga al day one come da tradizione Bethesda.

Destruction All Stars – 0/5

Qualche sviluppatore ha deciso di unire Fortnite e Rocket League tirando fuori una roba grezzissima con personaggi palestrati che corrono agilmente in mezzo a macchine che sbattono. Spero che non ci guadagnino.

Demon’s Souls – 5/5

Epico, maestoso, medievaleggiante. Un remake col botto per un titolo che meritava un nuovo posto sotto i riflettori, il padre di ogni souls-borne-sekiro. Il capolavoro From Software si rimette a lucido per la next gen, che tanto di qualità ne ha da vendere. Da comprare al lancio e divorare, facendosi strada tra orde di immonde creature, avvalendosi di parry e attacchi viscerali.

Ghostwire: Tokyo – 4/5

Seriamente, quel tizio unisce indice e medio e spara.

Godfall – 1/5

Non arriva God of War ma arriva Godfall. È pur sempre fatto da quelli che hanno tirato fuori i Borderlands, ma sembra Diablo III con una colonna sonora hip hop.

Goodbye Volcano High – 0/5

Una “cinematic narrative”, la chiamano. Pare più il figlio bastardo di Bojack Horseman, Life is Strange, Dinosauri della Dingo Pictures e delle droghe.

Grand Theft Auto V e Grand Theft Auto Online – 1/5

Probabilmente nel 2050, con la decima generazione di console, ci sarà ancora una versione di GTAV.

Gran Turismo 7  – 2/5

Un ennesimo passettino per il fotorealismo, ma l’hype è ovviamente di casa d’altre parti considerato che la presentazione di una nuova generazione di una PlayStation senza la presentazione di un Gran Turismo sarebbe come una conferenza stampa di Sarri senza lamentele contro gli arbitri.

HITMAN 3 – 5/5

Appena si è vista la pelata tutti hanno gridato a Hitman. Tutti sono stati accontentati.

Horizon The Forbidden West – 4/5

Alla fine della fiera, anche graficamente, Horizon sembra migliorato giusto di un 5% rispetto al meraviglioso capitolo precedente, e Aloy non è un personaggio carismatico quanto lo sarebbe stato Kratos per una esclusiva trainante. Sembra però tanta, tantissima roba.

JETT: The Far Shore – 2/5

No Man’s Sky 1.5 incontra Sid Meier’s Alpha Centauri (sì, sono anziano). Almeno, così pare. Perché non si capisce cosa debba essere. Forse non vogliamo saperlo.

Kena: Bridge of the Spirits – 2/5

Roba semplice semplice per la quale provare hype è francamente molto difficile, ma sembra anche meglio di Ratchet. E poi costa 5.99 al mese con 40GB e chiamate illimitate.

Little Devil Inside – 3/5

È bellissimo stilisticamente, e promettono un incrocio tra Demon’s Souls e… Zelda. Poi ho ricordato. Progetto nato su Kickstarter. Data di consegna prevista: 2015. Come un reduce del Vietnam, mi è tornato alla mente la gestazione di Duke Nukem Forever. Però più coccoloso e inquietante. Mi fido di voi.

Marvel’s Spider-Man Miles Morales – 4/5

Basato sul multiverso di Spider-Man, Insomniac Games mostra i muscoli (e le nanoparticelle di sudore sulla faccia del protagonista ultra dettagliata) e promette faville. Figo, fighissimo, ma il vecchio-di-merda che è in me (Andrea), mi fa sorgere una domanda: non è che ci sia il rischio di un pesante downgrade stile Watch Dogs? Sapete, i traumi rimangono.

NBA 2K21 – 3/5

Il sudore ormai lo sanno fare decisamente bene.

Oddworld Soulstorm – 5/5

Sicuramente il remake dalla gestazione più lunga di sempre, ma tornare a giocare dopo 22 anni ad Abe’s Exoddus, con le stesse dinamiche, e senza variazioni in tema FPS o platform 3D, vale per davvero la scelta di una nuova generazione di console.

Pragmata – 3/5

Il secondo momento Dead Space della serata. All’inizio questo sembrava veramente Dead Space. Il casco è identico. La camminata anche. Poi sono spuntati una bambina, un gattino, delle visioni, cose talmente senza senso che sembrano pensate da Hideo Kojima. Poi la data di uscita: 2022. Ciao ciao.

Project Athia – 5/5

Square Enix. Primo piano su guance femminili. “She will rise”. Ed è subito Lara Croft. Ma no, non lo è. Avranno pensato: “Uh, vediamo cosa può fare ‘sta PS5. Ah, può fare questo. Ah, ma pure…”. Promette bene. Bene così, Square, che fin quando non tirerai fuori un altro FF con un’altra cricca di emuli dei Tokyo Hotel non potrai sbagliare.

Ratchet – 2/5

In mezzo a tantissimi traileroni senza contenuto, il nuovo titolo di Ratchet viene presentato con un lungo gameplay di una fluidità incredibile. Sembrava divertente anche guardandolo da YouTube. Però rimane un personaggio e una serie senza carisma da quindici anni circa.

Resident Evil Village – 4/5

Hanno preso parte di uno dei concept scartati per Resident Evil 4. Ancora il REngine. Crossgenn. Prima persona. Non si capisce se è passato o presente o ambo le cose. E Chris che fa capolino alla fine. Una certezza: pannoloni pronti.

Returnal – 5/5

Inatteso tripla A sviluppato da una software house Finlandese dedita tendenzialmente a sparatutto arcade, Returnal sembra quell’agglomerato di esoterismo fantascientifico e fotorealismo che tutti coloro che hanno giocato ai Dead Space stanno aspettando da tanto, tantissimo tempo.

Sackboy A Big Adventure – 1/5

1, tanto quanto la quota dei bookmakers per l’annuncio di un nuovo Little Big Planet. Che cambia il nome, ma non la sua attrattiva per chi ha più di 8 anni.

Solar Ash – 1/5

Beh sì, artistico e tutto quanto, ma poi vedi i commenti sul live YouTube che dicono “A PS2 could run this game” e devi anche dargli ragione.

Stray – 4/5

Un Giappone (?) popolato da strani robot smilzi che si comportano come umani. E noi impersoniamo un gatto dagli occhi a mandorla. Non abbiamo capito cosa cazzo sia. Ma il fomento è dilagato, non si sa come. We need it.

The Pathless – 2/5

Come Solar Ash, vagamente più poetico. Per certi versi la presentazione della PS5 è diventato uno showroom di Annapurna interactive con una quantità di giochi semi-indie che in fondo non smuovono le anime degli spettatori.

Tribes of Midgard – 2/5

Con 30.000 lire la mia Nintendo Switch lo faceva lo stesso (semi-cit.).

Il Branco

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Siamo senz'altro scontrosi e antisociali, tuttavia a volte abbiamo degli interessi in comune. E scriviamo a più mani i nostri articoli.

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