Perchè FIFA 18 non è il gioco di calcio definitivo

FIFA 18 sembra aggiustare alcune cose, sfasciandone altre. Le nostre impressioni della demo.


Ogni anno settembre è la stessa storia. Torna il traffico in città, le giornate si accorciano ricordandoci che tra poco ci sarà l’inverno, quello brutto e freddo, in tv tornano i reality da quattro soldi (leggasi Grande Fratello VIP, per quest’anno), il campionato entra nella sua prima serratissima fase. Ma non solo. A tutto questo vanno aggiunte le due uscite videoludiche che un tifoso di calcio attende con impazienza già dall’ottobre dell’anno prima: il nuovo FIFA ed il nuovo PES. L’argomento PES è subito liquidato: ogni anno il sottoscritto scarica la demo nella speranza che il nuovo titolo Konami sia il videogioco di calcio da battere; ogni anno la speranza è disattesa. Giocatori che sembrano avere qualcosa di grosso e lungo infilato nel retto, il peso della palla che sembra cambiare a seconda delle situazioni: insomma, un gioco da evitare (almeno per me). Resta FIFA. Ogni settembre, per me, è dunque l’occasione per provare il nuovo FIFA prima del pre-ordine (rigoroso). Voglio provare con mano le novità solitamente annunciate all’E3, vedere i passi avanti dal punto di vista grafico, giocare ad un gioco nuovo, diverso dal capitolo precedente che, dopo un anno, ha iniziato ad annoiare. Ecco dunque che ieri ho provato la demo di FIFA 18 con addosso un bel po’ di aspettative, alcune delle quali notevolmente deluse.


La prima novità annunciata per FIFA 18 che ha fomentato la mia curiosità è stata sicuramente il nuovo sistema di dribbling. EA ha annunciato di aver rinnovato il motore grafico, che resta il Frostbite Engine, e ciò ha permesso di lavorare sulle animazioni. Sostanzialmente, se in FIFA 17 per cambiare direzione durante un dribbling dovevamo aspettare che il giocatore finisse la sua animazione, in questo nuovo capitolo possiamo decidere di spostarci da un lato senza nessun preavviso, ed il nostro giocatore cambierà direzione adattando i suoi movimenti frame by frame. Ed effettivamente è vero così. La demo mi ha permesso di godere nei panni di Dybala, Neymar, Ronaldo grazie a questo nuovo dribbling rivisitato. Se però questo è un punto a favore di FIFA 18, c’è qualcosa che fa storcere il naso, e sto parlando dei meccanismi difensivi.

Fare gol in questo nuovo FIFA è più semplice, ma solo se si gioca contro un altro avversario umano, che verosimilmente avrà le nostre stesse difficoltà in fase difensiva. Ovviamente è più semplice anche prendere gol, almeno fin quando non si sarà fatta un po’ di pratica con le nuove meccaniche. Non si può certo dire che la promessa di EA di rendere la CPU maggiormente intelligente sia stata rispettata in toto. Il raddoppio di marcatura non funziona (peggio di FIFA 17) ed è sempre troppo passivo, bisogna ragionare prima di uscire sul giocatore in possesso di palla ma il suo movimento resterà quasi sempre imprevedibile. Se a questo ci aggiungiamo che il sistema dei cross (anche questo rivisitato), permette al crossatore di indirizzare con assoluta precisione la palla 8 volte su 10, un gol a partita si prende. Bisognerà prendere confidenza con questo nuovo modo di difendere, e già rido al pensiero di dover giocare online o con un amico in locale.

Se la gestione della difesa mi ha fatto storcere il naso, la fase offensiva mi ha stupito (per certi versi). Il ritmo di gioco non è lento come si sarebbe potuto immagine, anzi. Dalla demo sembra che FIFA 18 sia tanto più veloce del predecessore quanto più ragionato. Ragionato nello stile di gioco, nel dover creare l’azione: in sostanza, non si può più passare la palla a Ronaldo/Messi/Cuadrado/Hazard e metterla in mezzo con tranquillità per il centravanti di turno. Bisogna costruire una manovra più pensata, magari più articolata, sulla base del sistema di gioco che abbiamo scelto, che questo sia un possesso palla snervante o un chiudersi per ripartire. Simpatica anche la nuova feature delle sostituzioni rapide, che permette di guadagnare qualche secondo durante le partite. Si sa che, mentre si gioca, non si vuole mai mettere in pausa: la pausa, specie senza dover fare un cambio, fa innervosire e accende gli animi.

Ovviamente anche il comparto grafico è migliorato. La definizione dei volti è aumentata, ed anche le animazioni dei calciatori, riprese con la Motion Technology di EA che permette di riprodurre in digitale le movenze reali di Ronaldo e company. Tra le cose minori che ho potuto notare c’è una protezione con L2 decisamente depotenziata, un tiro rasoterra che non è più così incisivo, portieri che sembrano leggermente più reattivi e una CPU avversaria che stranamente sembra sbagliare di più (vi ricordate il possesso palla che vi faceva venire voglia di spegnere dopo 2 minuti dall’inizio della partita?). Anche quella specie di dribbling che si fa con L2+R2 adesso sembra essere più inutile, ma nel gioco finale potrebbe non essere così. Tra le cose che colpiscono maggiormente c’è poi l’atmosfera degli stadi. Malgrado il Camp Nou sia ancora desaparecido, e malgrado manchi sicuramente il Signal Iduna Park del Borussia, giocare già in questa demo nella Bombonera è qualcosa di veramente appagante (anche se si fa un Atletico Madrid – Manchester City). In definitiva, forse FIFA 18 è ancora lontano dal gioco di calcio perfetto. Sicuramente quella della demo sarà una versione molto diversa dal gioco che uscirà il prossimo 28 settembre: come EA ci insegna, la demo è quasi sempre più rivoluzionaria della versione finale. In ogni caso, visto l’andazzo che sembra aver preso PES, e considerato che tutto sommato FIFA resta molto molto godibile (dai, è bello anche quest’anno, su), direi che ci sono tutti i motivi per andare a prenderlo e far piangere i vostri amici.

Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.
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Un commento

  1. Concordo in toto con la recensione tranne che per pes. E’ vero come giocabilità fifa non si batte, è più fluido, morbido ecc ecc ma pes è migliorato molto. Il meccanismo difensivo di quest’ultimo è avanti rispetto quello di fifa, non perdi mai il controllo della partita.In fifa credo si tenda ad esaltare le azioni, i goal, manca infatti una revisione degli interventi difensivi.

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