Un giorno nuovo per i Pokémon

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Nintendo cambia le carte in tavola in una delle sue più celebri saghe videoludiche.

 

La prima coppia di giochi Pokémon, Pokémon Rosso e Pokémon Verde, ha visto la luce in Giappone nel lontano 1996. Da allora la serie ha accompagnato tutte le console portatili di casa Nintendo (compresi numerosi spin-off nelle console da salotto), fino ad approdare sul Nintendo 3DS, sua dimora fissa già dal 2013 con le versioni X e Y. Oggi, con la settima Generazione, ci viene promesso un cambiamento di tutte le carte in tavola al fine di farci rivivere la leggendaria serie in una maniera totalmente diversa. Dopo avercene fatte vedere di tutti i colori (ma anche metalli, pietre e materiali preziosi e lettere dell’alfabeto), il 23 novembre 2016 sono stati resi finalmente disponibili in tutto il mondo Pokémon Sole e Pokémon Luna, che ad oggi detengono il primato di titoli più preordinati nella storia della compagnia nipponica. Oltre a certi Pokémon esclusivi di una versione piuttosto che l’altra, adesso a differire sarà anche l’orario interno del gioco: Pokémon Sole seguirà l’ora interna del 3DS, mentre Pokémon Luna sarà impostato 12 ore in avanti rispetto ad essa. Le premesse del gioco sono sempre le stesse: vestiremo i panni di un/una undicenne che, dopo essersi trasferito/a in una nuova regione, si appresta ad iniziare il suo viaggio alla ricerca dei più di 800 mostriciattoli.

Contrariamente al passato, però, sin dai primi minuti di gioco veniamo catapultati all’interno della storia senza un momento di pausa: niente video-trailer introduttivo o schermata d’avvio, dopo aver selezionato la lingua di gioco riceveremo immediatamente la videochiamata del professore di turno, Kukui, il quale ci inviterà a raggiungerlo presso la sua dimora nella remota regione di Alola, regione nella quale incontreremo un vasto cast di personaggi memorabili e un Team di rivali che, in linea con lo stile Pokémon, ha uno scopo malvagio così “malvagio” da sfociare nel paradossale. I loro atteggiamenti e movenze non aiutano poi per niente a renderli temibili, ma vi lascio il piacere di scoprirli da soli. Un motore di gioco più avanzato (Sole e Luna pesano ben 3.2 GB, raddoppiando quanto richiesto dai titoli precedenti) permette l’abbandono della classica visuale “a volo d’uccello” che ha da sempre caratterizzato i giochi Pokémon a favore di una più dinamica ripresa degli eventi e una abbondanza di cut-scene che rendono la storia molto più coinvolgente. Nintendo è riuscita, con l’ormai vecchio di 6 anni hardware del 3DS, a creare paesaggi naturali come mai si sono visti nella serie, con gentili colline, floridi prati, ghiacciai, vulcani e spiagge che si distaccano totalmente dalle mappe piatte e piene di angoli retti dei capitoli precedenti e che vanno a formare una ottima riproduzione degli ambienti tropicali dell’arcipelago Hawaiano, sul quale sono ispirate le quattro isole che compongono la regione di Alola.

Veduta di Hau'oli

Una veduta di Hau’oli, la città più grande di Alola

Ma i cambiamenti promessi da Nintendo non riguardano solo l’ambito grafico, anzi. La vecchia logica su cui si basa ogni singolo gioco Pokémon antecedente Sole e Luna è stata totalmente cestinata. Non dovremo più conquistare le medaglie e sconfiggere i “Super Quattro”, bensì affrontare un totale di 7 prove, l’una diversa dall’altra, durante le quali dovremo raccogliere degli ingredienti per una bevanda, scacciare dei Pokémon da una certa zona, tentare di ricordare delle coreografie di danza e altro ancora. Dopo aver superato con successo tutte le prove di un’isola, prima di poter passare alla successiva ne dovremo anche sconfiggere il capo (o Kahuna), in una lotta tra Pokémon, per alla fine riuscire a diventare il Campione del giro delle isole di Alola. È proprio questa alternanza tra prove e lotte a mantenere il gioco fresco e divertente anche dopo aver speso parecchie ore girovagando per Alola. Assistiamo inoltre alla aggiunta delle “Mosse Z“, utilizzabili solo se si ha il cristallo adatto con il quale equipaggiare il Pokémon, che deve corrispondere al tipo della mossa che si vuole utilizzare. Tali mosse possono essere utilizzate anche da esemplari non completamente evoluti, quindi aggiungono un ulteriore elemento strategico alle lotte, anche se dopo aver visto parecchie volte le lunghe animazioni che le precedono si arriverà a desiderare un modo per saltarle del tutto. Di fatto, le lotte Pokémon in Sole e Luna risultano essere più impegnative e capaci di dar filo da torcere anche ai fan più accaniti della serie grazie all’introduzione dei “Pokémon Dominanti”, creature più grandi e forti delle loro controparti normali, che avranno l’abilità di chiamare in loro aiuto altri esemplari e che compariranno spesso durante l’esecuzione delle prove nelle varie isole. L’ultima promessa di cambiamento di Nintendo riguarda il post-game. I giochi Pokémon hanno sempre sofferto di una certa alternanza sotto questo aspetto, passando dall’avere una intera seconda regione esplorabile in Pokémon Oro e Argento alla minuscola, deludente isola in Rubino Omega e Zaffiro Alpha. Pokémon Sole e Luna non deludono nemmeno questo aspetto, offrendo un vasto numero Pokémon leggendari da catturare, luoghi completamente nuovi da scoprire e personaggi da incontrare.

starter settima generazione

Gli starter di Settima Generazione, gli amatissimi Rowlet e Litten… e Popplio

Ma, a conti fatti, Pokémon Sole e Luna rispondono a tutte le richieste fatte dai fan della serie da venti anni a questa parte? Sicuramente no. È evidente che, sebbene con questi titoli Nintendo voglia spingere ad una caratterizzazione che vada maggiormente verso ambito del GDR classico, Sole e Luna sono ancora troppo lontani da essere considerati tali. Per quanto divertenti o impegnative che siano, potremo sempre avere una sola missione attiva per volta, e il multiplayer fa ben pochi passi in avanti, permettendo ben poco oltre le classiche possibilità di scambiare i propri Pokémon e lottare contro amici o sconosciuti. La nuova possibilità di utilizzare i Pokémon presenti nei nostri Box per cercare strumenti, pietre evolutive o bacche è interessante, ma poteva essere sviluppata meglio: dopo poco tempo ci si rende conto che essa non è altro che un pretesto per farci avviare il gioco almeno una volta al giorno per reclamare degli oggetti bonus, con una strategia non dissimile da quella adoperata dai giochi per smartphone. Per ultimo, espongo un problema che vedo in molti sorvolare nelle loro recensioni: il nostro personaggio è impossibilitato ad interagire con sedie, poltrone e panchine. Nintendo ha riempito Alola con ogni tipo possibile di poggia-culo, ma non puoi fare altro che guardarli, impotente.

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Un’intera regione e non un posto per sedersi

In fin dei conti, ciò che conta è che Nintendo, in barba a tutti coloro che sostengono che il brand Pokémon sia morto, abbia dimostrato come sia ancora in grado di offrirci una esperienza divertente e originale, con una splendida ambientazione, personaggi ben caratterizzati e creature che un tempo trovavamo nelle merendine Mr. Day. Magari anche qualcuna in più. Se non avete mai giocato a Pokémon questo potrebbe essere il momento migliore per iniziare; mentre se siete giocatori assidui, diciamolo, starete leggendo questa recensione solo per ingannare l’attesa perché la vostra copia del gioco arrivi. Solo preparatevi a passare un sacco di tempo in piedi.

Francesco Romano

Francesco Romano

Da piccolo fui posto davanti un bivio: videocamera o computer. Scelsi il secondo. Da allora mi chiedo come sarebbe adesso la mia vita se avessi scelto la videocamera. Profondamente radicato nel mondo dell'high-tech, del modding e dell'intrattenimento videoludico, estendo comunque i miei rami all'ambiente "vintage", dalla musica anni '30 alle console obsolete.
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About Francesco Romano

Da piccolo fui posto davanti un bivio: videocamera o computer. Scelsi il secondo. Da allora mi chiedo come sarebbe adesso la mia vita se avessi scelto la videocamera. Profondamente radicato nel mondo dell’high-tech, del modding e dell’intrattenimento videoludico, estendo comunque i miei rami all’ambiente “vintage”, dalla musica anni ’30 alle console obsolete.

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