Deep Steam: Planes, Bullets and Vodka

Rossi russi alla conquista di Steam

Una anche moderata esperienza da esploratore di Steam è sufficiente per rendersi conto di una verità incrollabile: gli sviluppatori russi, specialmente quelli dediti alla creazione di titoli low-budget, sono sempre una garanzia. Per questo ero certo che non sarei stato deluso quando ho visto scorrendo le offerte speciali (come sempre quasi monopolizzate dalla cinquantina di espansioni del duro a sparire Dinosaur Hunt) un’appariscente scritta in enorme bianco su sfondo rosso, Planes, Bullets and Vodka, e non ho potuto tirarmi indietro dal selezionarlo, malgrado una descrizione abbastanza criptica dello sviluppatore NukGames: “Planes, Bullets and Vodka, is a retro infinite shmup with randomly generated elements. Grab your manche with your right hand, your vodka with your left hand and kill everything in front of you!”.

Senza alcun fronzolo, il titolo si presenta in un trionfo di rosso e di lettere ribaltate orizzontalmente senza alcuna ragione apparente, dando prima ancora di entrare nel menu la possibilità di scegliere la lingua e il livello di saturazione. La cosa dovrebbe già mettere abbastanza in guardia, e suggerire il livello di insostenibilità dei fondali rossi (solcati da proiettili, rigorosamente gialli) una volta che ci si trova in partita. Questo utente, se serve, ha dato un ulteriore chiarimento:

In livelli costruiti in maniera totalmente randomica (o procedurale, come fa figo dire da quando è uscito No Man’s Sky) ma spesso clamorosamente fallata (alla fine succedono e appaiono sempre le stesse cose), il gameplay segue quello di shoot’em’up storici come Strikers 1945 o più moderni come Samiolitik, ma in modo estremamente semplificato e semplicistico. Ci si muove con W A S D, si spara con L (?!), si buttano giù un paio di tipologie di aerei nemici distribuendo loro un paio di colpi ciascuno, si muore al singolo proiettile incassato o al primo scontro con le pareti. La sopravvivenza è peraltro cosa difficile e affidata principalmente ai tre tipi di power up (potenza, numero e velocità dei proiettili) droppati casualmente dai poveri nemici abbattuti, senza i quali ci si sente al sicuro quanto gli agnelli in questo delicato periodo dell’anno. E basta. Dopodiché si ricomincia. Non c’è nulla più del sistema di high-score per invogliare a giocarci per più di trenta secondi.

In realtà, comunque, Planes, Bullets and Vodka ha innegabile valore per almeno tre motivi, che reputo opportuno illustrare in chiusura. In primissimo luogo, come già anticipato nel paragrafo precedente, per contrapposizione fa correre il pensiero a capolavori da Coin Op che in una domenica inutile -in cui il gran premio è in differita, o la vostra squadra gioca partite agguerritissime per la conquista del 13° posto o peggio ancora è già retrocessa- potrebbero valere un’oretta di gioco (tipo qui). In secondo luogo, cercandolo su Google i primi risultati puntano a un tale TeslaGaming, YouTuber a me prima sconosciuto, il cui pittoresco modo di commentare farebbe suonare Alfonso Signorini come Sandro Ciotti. E infine, regala un inutile ma inevitabile scervellamento: nel gioco, oltre che nel pregevole filmato introduttivo (della durata di due secondi, non c’è praticamente nient’altro oltre allo screenshot qui sopra) e nel titolo, non c’è una goccia di vodka. Eppure, tutto ciò è bastato a Steam per filtrarlo e per mettere il disclaimer relativo ai contenuti per soli utenti maturi. Che i developer russi non siano dei geni del male e siano anche loro (come noi tutti) degli stupidi? Che questo gioco sia una trappola per valutare statisticamente, con l’inganno, le devianze alcoliche dei sudditi di Putin? Che NukGames trovi come un vanto il fatto d’avere titoli VM sul market? Non lo sapremo mai. Magari il loro prossimo titolo si chiamerà Planes, Bullets and Porn.

Riccardo Coppola

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
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About Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.

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