Deep Steam: Save Jesus

Palle chiodate, scheletri e mucche volteggiano pericolosamente attorno al Messia. Salviamolo.

Scaricare giochi in offerta a caso da Steam può essere di quando in quando un passatempo gratificante, ma in generale molto rischioso per la propria stabilità nervosa, per la propria fiducia nei confronti degli sviluppatori indipendenti e dell’umanità in generale, per i propri fioretti di smettere una volta per tutte di bestemmiare. Dopo improponibili liquami ludici con dinosauri smembrabili, orsi pattinanti e donne incinte con aspirazioni suicide, Save Jesus è stato quasi un’illuminazione, un’epifania fornitami dall’Altissimo per redimermi, per impegnarmi a fare in un videogioco qualcosa di appagante e cristianamente accettabile: salvare la vita a Gesù. L’ho dunque comprato e provato colmo di fiducia, gioia e fede, sicuro che mi sarei finalmente affrancato dalla precedente peccaminosa barbarie che aveva appestato il mio account. Vediamo come è andata.

“Un crudele impostore dal futuro ha piazzato centinaia di trappole mortali. La tua missione: ridirezionale, uccidi i Romani, proteggi Gesù e i suoi amici da un’apocalisse di armi. Trova l’impostore e distruggi la sua macchina del tempo, prima che la sua macchina del tempo distrugga il tempo. Solo tu puoi salvare Gesù”. È questo preambolo, insieme a un Cristo dal pollice alzato che tanto ricorda una versione cartoon del Gesù compagnone, che fa da introduzione ai cinquanta livelli del titolo di Almighty Games. Il gameplay è di quelli confortevoli, di quelli già diffusi ai tempi dell’Antico Testamento: uno one-click game, dalle logiche simile agli Angry Birds (o alle loro derivazioni e cloni), in cui l’obiettivo è far rotolare uno strumento di morte per lo scenario, facendogli colpire tutti i romani disseminati per essi.

La difficoltà è introdotta dal fatto che lo stesso Gesù sarà presente nei livelli, in posizioni sempre più in traiettoria dei vari mortiferi attrezzi rotolanti. Per evitare che venga colpito (e che si attivi l’animazione di game over, che è ovviamente una commovente ascensione al cielo a braccia alte) bisognerà ingegnarsi e giocare di sponda con i vari elementi dello scenario, demolendone dei pezzi per far cambiare il percorso alle trappole, sfruttando esplosivi capaci di lanciarle dall’altra parte dello scenario, piattaforme semoventi e altri marchingegni di simile estrazione. In più il solito disperato tentativo di rigiocabilità dei giochini casualoni: tre stelline disseminate in posti sempre più improbabili in ogni livello, su cui far passare gli attrezzi per ottenere il 100% del completamento.

Tutto già visto, tutto non sviluppato al punto da creare nuovi stimoli anche per chi non abbia chissà quale esperienza videoludica. Save Jesus fa dichiaratamente della stupidità e della simpatia il suo unico punto di forza. In particolar modo della sua grafica cartoonata, degli idiotissimi effetti sonori e della varietà di armi insensate: chi non avrebbe mai sognato di far rovinare una palla di scheletri o una grassa mucca sopra un inerme Gesù? Ovviamente, la tematica delicata è capace di spaccare le opinioni e di portare in dote recensioni infauste come questa:

o anche questa:

Ma io in verità vi dico: per la prima volta nella storia di questa disamina del peggio di Steam, con Save Jesus val la pena perderci anche una mezz’oretta distratta.

Riccardo Coppola

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
Riccardo Coppola

About Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *