La Nostalgia fa 90: Crash Team Racing

“Complimenti! Hai vinto un trofeo!”

Tra i vecchi videogiochi per Play Station, ce n’è uno che continua a godere di una notevole popolarità ancora oggi: CTR, acronimo di Crash Team Racing. Uscito nel 1999, fu purtroppo l’ultimo titolo della serie ad essere sviluppato dalla casa madre, la Naughty Dog. A partire dal successivo Crash Bash, infatti, i diritti per lo sviluppo dei nuovi Crash Bandicoot cominceranno a passare da una casa all’altra con risultati il più delle volte deludenti e videogiochi che non riusciranno mai più ad eguagliare il successo ottenuto dai primi per Play Station.

Con questo quarto episodio della serie Crash Bandicoot, Naughty Dog decise di abbandonare per la prima volta il genere platform e di passare alle corse su go-kart, sulla scia di quanto già fatto qualche anno prima da Nintendo con Mario Kart. Conseguenza di tale cambiamento è che CTR è anche il primo videogioco della serie ad offrire delle modalità multigiocatore, nello specifico Sala Giochi, Contro e Battaglia. Se nel caso delle prime due si tratta semplicemente di gareggiare sulle varie piste (contro altri giocatori comandati dalla CPU o da soli), l’ultima permette ai giocatori di scannarsi tra di loro senza pietà all’interno di una serie di arene. Per avere la meglio sugli avversari non basta però la sola abilità col controller, è necessaria anche una buona dose di astuzia e strategia per gli agguati e le trappole. Il tutto utilizzando una vasta gamma di armi e potenziamenti che vanno da semplici missili e bombe, a pozioni e casse di esplosivi, per finire con la temporanea invisibilità, molto utile per preparare un agguato o sfuggire all’ultimo istante ad un attacco imminente svanendo nel nulla.

CTR Dingodile

Ecco una stella!

Quale che sia la modalità multigiocatore scelta, comunque, le probabilità di divertirsi molto e di alterarsi molto sono parimenti elevate. Ricordo di gioiose giornate in cui la concordia fraterna rasentava il limite massimo possibile, capovolte drasticamente da una sveglia o una sfera azzurra all’ultima curva. Liti ferocissime che portarono ad un paio di sequestri temporanei del CD del gioco da parte delle forze dell’ordine familiare e che in un’occasione lo fecero addirittura passare dal sacchetto della spazzatura.

In ogni caso Crash Team Racing concedeva svariate ore di intrattenimento anche in modalità giocatore singolo. La modalità principale è infatti una ricca avventura in cui l’obiettivo principale è sconfiggere il malvagio Nitrous Oxide, un alieno maniaco delle corse che ha intenzione di fare del pianeta Terra un parcheggio per astronavi. Per completare la modalità e rispedire a calci al suo pianeta il perfido invasore occorre vincere tutti i trofei, le reliquie e i gettoni CTR. Questi ultimi sono i più antipatici da ottenere dato che non è sufficiente vincere la gara relativa ma bisogna farlo raccogliendo, durante i 3 giri, tutte e 3 le lettere sparse in giro per il tracciato e spesso situate in posti difficilmente raggiungibili. Niente di impossibile comunque una volta imparato a derapare e a prendere le varie scorciatoie.

Oltre all’avventura è possibile anche cimentarsi nella prova a tempo. In questa modalità, facendo segnare dei tempi sufficientemente veloci, si avrà la possibilità di gareggiare contro i fantasmi di N. Tropy prima e di Oxide poi. Battendo i fantasmi del primo su ogni pista, lo si sbloccherà come personaggio giocabile. Per quanto riguarda il secondo invece no. Orribilmente fuorviato da un compagno delle elementari che millantava d’aver sbloccato Oxide battendone il fantasma in tutte le piste, persi giorni, settimane e mesi nel tentativo di migliorare i miei tempi ovunque. Tutto inutile. Il fantasma era stato sconfitto in ogni pista ma non si vedeva l’ombra di quello sgorbio extraterrestre. Dato che all’epoca non esisteva internet, e dunque neanche i relativi tutorial di Aranzulla che sicuramente mi avrebbero condotto sulla retta via, mi ci vollero svariati anni per accertare infine che l’unico modo per sbloccare quell’essere schifoso era usando i codici Action Replay o Game Shark.

CTR personaggi

A sinistra la schermata di scelta personaggio con tutti i personaggi sbloccabili sbloccati, a destra un’immagine falZa e ingannevole che continua a girare per la rete e a mietere vittime.

Meraviglia delle meraviglie è anche il comparto audio con gradevoli musiche di accompagnamento e una vasta gamma di commenti, insulti e urla di dolore diversi per ogni personaggio. Tra tutti da ricordare gli indecifrabili ruggiti di Tiny Tiger (“CIOCCOLATO!“?) e il “TUTTO  MIO!” urlato da Cortex che in-game suona straordinariamente come la più classica delle bestemmie. Oltre all’interpretazione delle feroci urla della Tigre Piccola, altra annosa questione è quella riguardante l’enigmatico volto di Papu Papu, illustrata di seguito.

CTR - Papu Papu

“La uno, la due o la trrré?”

In chiusura una polemica: posto che la rimasterizzazione dei primi tre Crash Bandicoot è, a parer mio, opera brutta, assolutamente inutile e finalizzata solo a fare big money, non sarebbe stata forse cosa di gran lunga più buona e giusta, fonte di sollazzo infinito una versione aggiornata di Crash Team Racing con gioco online e qualche personaggio extra? Con questo voglio considerare comunque a questo punto chiusa la polemica tra me e il sottoscritto.

Antonino Lena

Antonino Lena

Classe novanta ma abbastanza novantenne dentro. Infedesso procrastinatore seriale. Relativamente nostalgico degli anni Novanta (fino al millenovecentonovantasedici) e di altre epoche non vissute. In breve una sorta di ibrido allo stato bradipo tra Brontolo (il nano), Brontolone (il puffo) e Paperino (il papero).
Antonino Lena

About Antonino Lena

Classe novanta ma abbastanza novantenne dentro. Infedesso procrastinatore seriale. Relativamente nostalgico degli anni Novanta (fino al millenovecentonovantasedici) e di altre epoche non vissute. In breve una sorta di ibrido allo stato bradipo tra Brontolo (il nano), Brontolone (il puffo) e Paperino (il papero).

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