Aurora nel Buio. Non è facile risvegliarsi dagli incubi

barbara baraldi aurora nel buio in media rex

Chi può uccidere il lupo cattivo?

Laddove raccontare la paura è l’unico modo per esorcizzarla, si cerca di fare luce sul lato oscuro delle cose. Da qui parte la storia di Aurora, abilissima poliziotta, che percorrendo la statale 43 si lascia alle spalle un passato nebuloso di sofferenza, difficoltà e dolore, sia fisico che emotivo.  La sua nuova destinazione è Sparvara, sperduta città della bassa Emiliana, in cui potrà forse cercare di riprendere in mano le redini della sua vita. Affatto rassicurata dall’idea di un ambiente sereno e monotono di una città in cui “non succede mai niente”, si imbatterà al suo arrivo nell’unica cosa che non si aspettava di trovare ad accoglierla: la scena di un efferato crimine.

Pochi indizi nascosti e una scritta inquietante tracciata con il sangue “Tu non farai alcun male” saranno i punti di partenza di un’indagine che andrà a coinvolgere tutte le forze dell’ordine; indagine che vedrà Aurora in prima fila. La donna, non senza difficoltà, intraprenderà una strada accidentata e buia, trovandosi inoltre osteggiata dai suoi nuovi colleghi, diffidenti e con tanti scheletri nell’armadio. Ben presto capirà di dover agire fuori dagli schemi e al limite della legalità, per riuscire a sciogliere il groviglio che troverà addentrandosi nella sempre più fitta nebbia, che tutto avvolge e in cui tutto scompare. Ma non solo… scoprirà che la città, da tutti definita tranquilla e noiosa, ha un’energia propria che si nutre delle storie di ogni suo abitante e degli eventi che vi hanno luogo. Città di omertà e diffidenza, che chiuderà le sue porte ad Aurora facendola sentire ancora più sola, portandola a non fidarsi di nessuno, se non del suo istinto.

Barbara Baraldi Aurora nel Buio in media rex

In un libro in cui Barbara Baraldi non sceglie mai una strada semplice per andare da A a B, portando il lettore su una strada per poi fargli scoprire deviazioni che non immaginava, si scandaglia la psiche umana in maniera profonda e allo stesso tempo delicata. Ogni personaggio arriverà a rivelare segreti, miserie della propria vita e scheletri nell’armadio.

Un viaggio che porterà la protagonista non solo faccia a faccia con Il Lupo Cattivo, ma anche con se stessa e con le sue paure, in cerca di un riscatto con cui affrancarsi dal buio in cui è caduta. Un viaggio in un’Emilia spogliata dell’aura da “Mulino Bianco” con cui spesso viene erroneamente dipinta, in favore di un lato più sincero che ne mostrerà limiti e lati oscuri. Tra incubi, paranoie e un paesaggio dall’atmosfera ansiogena, la Baraldi racconta un thriller brillantemente congegnato, passando dalle fiabe nere per bambini ai più reconditi segreti sepolti nella psiche umana. In un crescendo di tensione che raggiungerà il suo climax dopo vari colpi di scena, si mescolano magistralmente l’ambientazione moderna in cui si muovono i personaggi, e quella medievale, strettamente correlata alla modalità con cui vengono compiuti i delitti.

Un romanzo che provoca emozioni autentiche e sentimenti contraddittori, che parla non solo di omicidi ma anche di valori, famiglia, memoria e coraggio. Impossibile non farsi incantare nella lettura dalla prima all’ultima pagina.

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