L’Enigma dell’Ermellino: alla scoperta della magia dell’Arte

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Prendi l’arte e NON metterla da parte

Immergersi nel mondo dell’Arte. Letteralmente. Intraprendere un’avventura particolare e incredibile, vivere i quadri e i loro protagonisti e scoprirne, capirne l’essenza. Il tutto con un tocco di umorismo e di ingenuità tipica dei ragazzi che scoprono che l’Arte possa essere interessante e avvincente. Questo è “L’Enigma Dell’Ermellino. Into The Painting”, opera prima di C. C. Orell, alias Chiara Comella, ragazza e madre di Roma e che dal 2008 vive a stretto contatto con la meraviglia dell’Arte.

Abbiamo parlato con lei di questo suo primo libro, di quale sia stata la scintilla che l’ha spinta a realizzare tale opera e di come e di quanto sia importante far scoprire ai ragazzi di oggi la magia dell’Arte. Sfruttando, perché no, anche le moderne tecnologie.


Da cosa nasce l’idea di scrivere libri per ragazzi?

L’idea di scrivere storie per ragazzi è nata quando la passione per la letteratura e per la scrittura e il mio essere genitore, si sono canalizzate verso un’unica direzione. Ho iniziato a concepire questa storia circa due anni fa, l’ho scritta per mio figlio per raccontargli qualcosa di me e del mio mondo, l’ho scritta per rieducare al bello questa generazione di cui lui fa parte.

È stato difficile scrivere i dialoghi tra i bambini dei giorni nostri e i personaggi “vissuti” tra il ‘400 e il ‘500?

Il progetto iniziale prevedeva che la “Dama con l’ermellino” parlasse il milanese del 1500, ma in breve tempo mi sono resa conto che il linguaggio troppo arcaico e distante avrebbe scoraggiato la lettura. Così ho deciso di limitarmi all’uso di un linguaggio più formale e di poche parole desuete. La vera difficoltà è stato ridurre il gap generazionale tra i vari personaggi, vissuti tutti in epoche differenti, e per farlo, sono dovuta ricorerre ad alcuni espedienti. Mi sono divertita a fare da intermediaria tra i personaggi dei quadri e i due bambini, attraverso le loro voci e i loro comportamenti e nel farlo, sono tornata un po’ bambina anche io.

Partiamo dai protagonisti: Andrea sembra un ragazzo come gli altri, disordinato, amante del calcio e un po’ in rotta con la mamma…

Andrea è un ragazzino di undici anni, è il tipico adolescente polemico, svogliato e in fase di crescita, in lotta con il mondo per motivi sconosciuti al resto dell’umanità. Proprio per questo per lui sarà più difficile mettersi in gioco, credere a ciò che sembra impossibile e confrontarsi con l’irrazionale “Mondo dell’Arte”. Gaia è una bambina di 8 anni circa, al contrario del cugino è la prima della classe, è intelligente e ingrediente fondamentale crede ancora nelle favole.

La descrizione che fa Andrea della Dama con l’Ermellino è esilarante…

Ho chiesto a mio figlio di descrivermi in due righe “La dama con l’ermellino”. Volevo un ritratto sintetico e realistico ma allo stesso tempo calzante, da contrappore alla descrizione dettagliata della voce narrante. Ho pensato che quello che può notare un bambino in un quadro è sicuramente diverso rispetto a quello che vede un adulto, la cui percezione è oltremodo influenzata dall’esperienze personali.

Cover Into the Painting 550 in media rex

I protagonisti, per informarsi sui personaggi che incontrano all’interno del museo, usano gli smatphone e fanno ricerche su Google…

I ragazzi di oggi hanno a disposizione delle tecnologie che, se usate con criterio, consentono loro di documentarsi in breve tempo su qualsiasi argomento, ma che spesso tendono a limitare e a impigrire la mente di chi ne abusa. Nel museo, Andrea e Gaia verificano le informazioni date da una strana donna vestita in abiti medievali che afferma di essere un quadro di Leonardo da Vinci. Il cellulare rappresenta per loro una fonte di informazione sicura. Privati del loro totem, dovranno cavarsela da soli, attingendo a ricordi e conoscenze e aprendo la loro mente all’impossibile.

“Quanto importante potrà mai essere quest’arte?”. La domanda posta da Andrea la pongo io a te: Quanto è importante l’arte nella tua vita?

L’arte è immaginazione, è bellezza, è energia. Per me l’arte rappresenta quel luogo dove possono convivere la realtà e la fantasia. L’arte poi fa parte della mio quotidiano, lavoro da tempo presso un noto spazio espositivo romano, dove ho l’opportunità di ammirare capolavori di centinaia di artisti e di trarre ispirazione per i miei progetti.

 

Pensi che durante o dopo la lettura del libro i lettori andranno a cercare tutte le opere citate?

Spero proprio di si. Uno dei principali obiettivi di questo romanzo è incuriosire e stimolare il lettore alla ricerca, motivo principale per cui ho scelto di non inserire le immagini dei quadri nel libro. Inoltre volevo spingere i giovani ad usare la fantasia durante la lettura, proprio come faranno i due protagonisti, durante le vicende in cui saranno coinvolti.

Speri di spingere i ragazzi ad avvicinarsi all’arte?

L’intento è quello di avvicinarli all’arte attraverso un racconto divertente e avventuroso, che contiene tutti gli elementi tipici del romanzo fantasy e young-adult mischiati a suggestioni pedagogiche, mai didascaliche che riescono a mantenere vivo il carattere della storia. Giocare con l’arte per me da modo all’arte stessa di essere accessibile a tutti e abbattendo queste distanze spero di coinvolgere sempre più persone.


ABBIAMO PARLATO DI…

Cover Into the Painting intera in media rex

L’Enigma Dell’Ermellino – Into The Painting
C.C. Orell
Streetlib, 2017
168 pp.

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