Rat Man, the Wonder Mouse

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“Un povero deficiente che va in giro in calzamaglia e con delle orecchie da topo in testa.
Sì, il nostro eroe”

 

Vi ricordate la storia dell’orfano Bruce Wayne che, dopo aver visto i genitori morire davanti ai suoi occhi, decide di diventare il difensore mascherato di Gotham City, Batman? Bene, dimenticatela. Facciamo allora la conoscenza di Deboroh La Roccia, ricco miliardario con maggiordomo al seguito (Arcibaldo), che la notte veste i panni di un supereroe che lotta contro il crimine. La storia sembra chiaramente analoga a quella di Bruce Wayne, ed è proprio da questa che Ortolani prende spunto per la creazione del suo personaggio più riuscito: Rat Man!

rat man - in media rex

Non ci troviamo davanti a un supereroe come quelli a cui Marvel & Co. ci hanno abituati, il “nostro” eroe è basso, goffo, piccolo brutto e nero sgraziato e un poco rachitico. Il suo costume deriva chiaramente da un topo e quindi di conseguenza odia inconsciamente i gatti. Come se non bastasse, Rat Man non possiede alcun potere particolare, non ha forza/forma fisica né l’intelligenza che servirebbe per poter preparare una strategia. Nonostante questo, pur nella sua goffaggine, spesso riesce a compiere delle imprese eroiche; ha molta determinazione e soprattutto un gran cuore, che lo porta ad aiutare chi ha bisogno, non senza equivoci, creando spesso dei danni. Il suo inseparabile orsetto di peluche, Piccettino, è per lui come la coperta di Linus.

Rat Man - In media Rex interno

Tutta la serie di Rat Man è permeata da riferimenti e citazioni dei supereroi con cui tutti siamo cresciuti e che hanno fanno la storia del fumetto: dall’infanzia simile a quella del già citato Bruce Wayne (i genitori di Deboroh non sono morti, ma hanno perso il figlio durante una svendita ai grandi magazzini) alla lotta contro la malavita della città (esattamente come Spider Man, senza però riuscire ad arrampicarsi sui muri).

Rat man - in media rex

La maestria di Ortolani sta proprio in questo: prendere un mito consolidato come i fumetti (ma anche film e serie tv) inserendo un eroe impacciato, brutto e pavido. Unisce oltretutto la capacità di misurare serietà ed umorismo, cosa non semplice, in modo che siano poi i lettori a completare il proprio divertimento, partecipando in prima persona e interpretando voci, suoni ed onomatopee. Laddove il politically correct non esiste ed Ortolani non si ferma davanti ad argomenti come razzismo, omofobia, handicap ecc ecc, si mescolano fantascienza, horror, thriller ed il fantastico in generale.

Rat Man - in media rex

E cosa può esserci meglio di un appassionato di fumetti che, diventatone autore, condivide con i lettori il suo grande amore verso questo mondo? Chi conosce l’epica dei supereroi (Da Yattaman agli X-Men) si troverà perfettamente a suo agio in questo universo.

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