Demonic: demoni e peccati in una nuova forma

Ancora una volta Kirkman e i demoni. Ancora una volta una chicca originale.

Per dare nuova linfa ad un tema esasperato bisogna scardinare le logiche entro cui si inserisce, sovvertire la narratività su cui si è sempre basato e che è arrivata al limite. Insomma, bisogna essere Robert Kirkman. Il tema è quello delle possessioni demoniache, abusato sul grande schermo, e che adesso sta vivendo un periodo poco felice a causa della ripetitività narrativa e scenografica che ci viene proposta, a parte qualche eccezione. Kirkman ha proposto nuovi schemi narrativi con cui sceneggiare i demoni: parte da Outcast, che ha avuto un discreto successo anche come serie tv, e arriva a Demonic, creato insieme a Marc Silvestri, sceneggiato da Sebela e disegnato da Walter.

Demonic inizia con un pretesto narrativo semplice che serve a Kirkman per fare ciò che sa fare meglio: indagare la psicologia dei personaggi. Si parte facendo la conoscenza di Scott Graves, detective con moglie e figlia che, come tutti gli esseri umani, ha i suoi scheletri nell’armadio. È Aeshma, il demone che prende possesso di Graves, che ci permette di prendere consapevolezza del passato di Graves, dei suoi peccati e delle sue debolezze. L’amore che inizialmente muove il detective muta gradualmente forma, così come la personalità stessa di Graves, lasciando intravedere i lati oscuri del protagonista, sempre presenti in lui ma che hanno avuto bisogno di un catalizzatore per manifestarsi. La vaghezza di questa sinossi è voluta per il semplice fatto che Demonic, titolo Skybound edito in Italia da SaldaPress, va scoperto gradualmente, grazie alla narrazione incessante, piena di sfumature e aperta alle interpretazioni.

Sebbene la sceneggiatura sia di Sebela, l’impronta kirkmaniana all’interno di Demonic è evidente. Se inizialmente Graves suscita compassione ed il tutto sembra reggersi sul classico stereotipo del ragazzo posseduto che non ha alternative, man mano che la storia prosegue ci si può rendere conto che l’evoluzione del protagonista non è per niente scontata. Graves vorrebbe essere un vigilante, ma non lo diventa mai. Al contrario di Wolf-Man (recensito qui), il protagonista di Demonic perde sempre più la sua umanità, nasconde l’amore per se stesso e per la sua famiglia tra le pieghe della sua anima in favore di un’evoluzione narrativa e psicologica che porta spesso il lettore ad interrogarsi su questioni che non possono essere risolte con la classica dicotomia bianco-nero ma che sono caratterizzate da numerose sfumature di grigio.

Ad accompagnare la narrazione troviamo i tratti di Niko Walter. I disegni di Demonic riescono a trasmettere la giusta dose di ansia, generata dalla variabilità dei colori (ad opera di Dan Brown) tra una tavola e l’altra che riesce a rendere perfettamente conto degli accadimenti. Notevole la riproduzione dei demoni, con Aeshma che si manifesta attraverso uno sciame di insetti, così come le espressioni di Graves, tra cui paura, rassegnazione e voglia di rivincita.

Volendo tirare le somme, possiamo dire che Kirkman ci ha preso ancora una volta. Demonic è una narrazione godibile in tutta la sua essenza, perfettamente messa in scena grazie a Walter e realizzata con logiche non del tutto nuove ma che riescono comunque a dar vita ad un prodotto che si fa apprezzare. SaldaPress si dimostra ancora una volta attenta ad importare nel nostro Paese prodotti che valgono, e se in più c’è sopra il nome di Kirkman, il gioco vale la candela.


ABBIAMO PARLATO DI…

Demonic
Christopher Sebela, Niko Walter
SaldaPress, 2017
16,8 x 25,6, brossurato, 128 pp., col.

Alessandro Naimo

Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.
Alessandro Naimo

About Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *