L’insostenibile leggerezza dell’essere UT

Ut IN MEDIA REX BONELLI

“Quando l’uomo non esiste più”

 

In un mondo in cui l’umanità è scomparsa, sostituita da nuove specie simili all’uomo ma governate da bisogni primordiali, troviamo UT. Creatura infantile, istintiva e dal pensiero rudimentale. Spiazzante figura in un mondo in cui il lettore si trova circondato dal surreale e dal tetro.

Sicuramente non ci si aspettava una storia di questo genere dalla casa Bonelli e, forse, proprio per questo UT è stata presentata come “miniserie evento” nel tentativo, riuscito in pieno, di suscitare la massima curiosità.

Grazie ad un Roi visionario e ad una Barbato più in forma che mai, la creatura di nome UT vede la luce e catapulta il lettore in un universo completamente nuovo, straniante e criptico. Abbandonati gli “spiegoni” tipici di Tex o Dylan Dog, questo lavoro in 6 albi si fa scoprire poco a poco, rivelandosi un esperimento riuscito.

UT IN MEDIA REX BONELLI

Un viaggio complesso, in cui l’unica certezza del lettore è il perenne senso di straniamento. La percezione della realtà viene alterata e distorta, confondendo la parte razionale del mondo e facendo scoprire un lato completamente inedito agli occhi di chi legge. Ciò rende quindi estremamente difficile immedesimarsi in uno qualunque dei personaggi che vengono via via presentati, proprio perché il duo Roi/Barbato li spoglia di ogni caratteristica umana (mantenendone solo alcune di quelle peggiori). Persino le passioni sono espresse in modo totalmente diverso rispetto al solito; concetti che normalmente ci appaiono semplici, come quello di “fame”, assumono caratteristiche disturbanti: la fame di queste creature le spinge a nutrirsi gli uni degli altri, oppure a nutrirsi di storie e non di “persone”.

UT IN MEDIA REX BONELLI

Le stesse città che noi conosciamo non sono città, ma labirinti di abitazioni; “abitazioni” e non “case”, poiché “case” è un concetto umano che non rientra in questo universo. Non esistono quindi sindaci o autorità cittadine, non esistono cittadini e nemmeno una società, ma piuttosto creature che seguono solo l’istinto. La loro connotazione, buona o malvagia, riveste un ruolo totalmente secondario.

In questo strano mondo i disegni di Roi sono i veri protagonisti. Tratti decisi, oscuri ed ombreggiati esprimono appieno emozioni, ansie e soprattutto paure. Il viaggio di UT è quindi, soprattutto, un viaggio visivo che difficilmente può essere espresso con le parole. Parole che sono infatti poche ma essenziali, (ad opera della delicata mano della Barbato) che non vogliono spiegare nulla ma piuttosto tendere una mano al lettore per accompagnarlo in questo universo distopico.

UT INMEDIA REX BONELLI

Sovvertendo non solo il normale universo conosciuto dal lettore ma anche quello Bonelli, che mai ha osato tanto, l’esperimento di UT è pienamente riuscito. Entrare nel suo mondo, però, richiede pazienza (la stessa scriba ha dovuto rileggere più volte lo stesso albo per raccapezzarsi… e non è certa di esserci riuscita) e una mente aperta: siate pronti ad abbandonare certezze e convinzioni, lasciatevi guidare nell’ignoto e forse, almeno in parte, troverete la giusta chiave di lettura di questo capolavoro visionario.

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