Comunisti col Rolex e Fedez con l’Oki

Vorrei ma non posto (e invece posto)

 

Una cena tra amici, tra un J-Ax che tenta di stare al passo coi tempi ma spesso inizia i discorsi con “Ai miei tempi…”, Fedez che tenta di buttarla sul politico e Giusy Ferreri che si contorce sul divano non per provarci con qualcuno, ma perché sta morendo dal dolore per le coliche. Anche Alessandra Amoroso non sta benissimo, ma tenta di non darlo a vedere. Levante non capisce esattamente cosa ci faccia lì in mezzo, tra una canna rollata e quel fritto misto di pesce che è forse la causa del malore di Giusy, ma è piacevolmente sorpresa da Nek che pare provarci con lei. Loredana Bertè è da un’ora che sta biascicando qualcosa, Stash ha cercato di capire cosa, ma è troppo anche per lui e alla fine crede di essere di fronte a una puntata di Blob. In tutto questo Arisa propone un gioco, ma nessuno l’ascolta.

“Comunisti Col Rolex” è un po’ questo, un incontro tra amici e simil tali con cui fare un po’ di caciara, un po’ di discorsi seri, un tuffo nei ricordi belli e brutti. Il problema è che il sapore del fritto misto che ha fatto male a Giusy Ferreri e Alessandra Amoroso aggredisce un po’ tutto il gusto del disco, dove le cose migliori nascono dai ricordi di J-Ax, quando quest’ultimo rimembra di avere scritto anche bei pezzi, ma non sono molti quei momenti. Fedez ha un autotune al posto delle corde vocali, e benché nel genere non sia un’onta orribile, è irritante che si percepisca così tanto. La title track è anche carina, ma non ha quella carica dirompente a livello di sfottò che dovrebbe avere, così come buona parte di quei brani che hanno una base di denuncia sociale. Il problema è che manca sempre quel quid per farti ricredere completamente e che ti faccia prodigare per un naturale chapeau nei confronti di J-Ax e figliol prodigo Fedez.

Sapete dove funziona “Comunisti col Rolex”? In quei frangenti fancazzisti in cui anche rime, ritmi e testi scivolano via con una fluidità naturale, senza l’insostenibile pesantezza della ricerca dell’esser seri fino alla fine. “Musica del Cazzo” e “Cuore Nerd” (una naturale evoluzione di “Voglio Una Lurida” in chiave smanettone di World Of Warcraft e Pornhub su base di “Angel” di Shaggy nel ritornello) infatti funzionano, in un modo decisamente superiore a quell’abominio ammorbante di “Vorrei Ma Non Posto”. E sì, Nek e Loredana Bertè dove li mettete, anche loro funzionano. Non so come, non so perché, ma funzionano dannatamente bene.

A fine cena Ferreri russa sul divano, qualcuno suona il campanello. È Ferretti, Giovanni Lindo, che dall’alto del suo ascetismo cristiano chiede cortesemente di fare più piano. A quel punto la Bertè inizia il suo spettacolo. Fedez l’impegno di non far casino ce lo mette, ma non è proprio da lui. Nel frattempo J-Ax è al telefono tentando di comporre l’144-0031. Nessuno ha il coraggio di dirgli che ora c’è l’899.


ABBIAMO PARLATO DI…

Fedez, J-Ax – Comunisti Col Rolex
Rap
Newtopia, 2017

01. Assenzio (feat. Stash e Levante)
02. Comunisti Col Rolex
03. Il giorno E La Notte (feat. Giusy Ferreri)
04. Senza Pagare
05. Fratelli Di Paglia
06. Tutto Il Mondo È Periferia
07. Milano Intorno
08. Vorrei Ma Non Posto
09. L’Italia Per Me (feat. Sergio Sylvestre)
10. Musica del cazzo
11. Piccole Cose (feat. Alessandra Amoroso)
12. Cuore Nerd (feat. Alessia Cara)
13. Anni Luce (feat. Nek)
14. Meglio tardi che noi (feat. Arisa)
15. Allergia (feat. Loredana Bertè)
16. Pieno Di Stronzi

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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About Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi’s 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199… dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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