David Bowie: Lazarus, ultimo atto dell’Uomo che cadde sulla Terra

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Come sarà il mondo senza David Bowie? Forse un mondo meno triste di quanto potremmo immaginare…

 

David Bowie è morto. La ferita è ancora aperta e la brutale consapevolezza che il futuro su questo pianeta non sarà accompagnato da nuovi frutti del suo estro creativo non aiuterà a rimarginarla. Eppure l’eredità lasciata ai posteri è a dir poco immensa. Tant’è che da quel tremendo, piovoso 11 gennaio 2016 schiere di proseliti hanno rubato una manciata di Polvere di Stelle al cielo ed affermato, a gran voce e con una punta d’orgoglio, che “David Bowie è ancora tra noi“. Sul piatto del giradischi, nella preziosa collezione di LP dei genitori, su una maglietta bianca col volto iconico di Aladdin Sane stampato sopra (la Mona Lisa del XX secolo?), in un poster ingiallito dell’indimenticabile Ziggy, in una citazione “colta” di una performance di Lady Gaga. Ce n’è un po’ per tutti; ce n’è per tutti i gusti. L’arte del Duca Bianco è rimasta per tutto questo tempo estranea al concetto di “confine” e, con buona probabilità, lo resterà per sempre. E se la sua epopea artistica non sarà narrata sui libri di storia del domani è cosa da poco: nel presente, David Bowie ha già conquistato il colosso Apple (ebbene sì, è lui il primo artista ad ottenere un’emoji dedicata su iPhone), chissà dove riuscirà ad arrivare da qui a cent’anni.

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Piccola consolazione per la gioia dei collezionisti: le uscite postume, negli ultimi mesi di questa triste annata, non hanno tardato a riempire gli scaffali dei negozi. Del resto, Bowie aveva minuziosamente programmato la pubblicazione di lussuosi cofanetti e versioni rimasterizzate in vinile dei suoi grandi classici ben prima di congedarsi definitivamente da noi. L’ultimo vero regalo ai fan sono tuttavia “No Plan”, “Killing a Little Time” e “When I Met You”, i tre inediti risalenti alle recording sessions di “★” che accompagnano, come materiale bonus, la colonna sonora ufficiale di “Lazarus”, musical fortemente voluto dall’artista e coraggiosamente portato a termine durante la malattia. Restiamo ancorati alle sonorità di “★”, per ovvi motivi: oscure trame di basso e batteria su cui si stagliano le lente danze macabre della chitarra e i pianti solitari degli ottoni, come in un fumoso modern jazz, come in una versione noir del mai troppo elogiato “Earthling”. Non una semplice appendice dell’opera magna di Bowie, ma l’ultimo, disperato encore dell’atto finale dell’Uomo che Cadde Sulla Terra.

Oltre a questo ben di Dio, “Lazarus (The Original Cast Recording)” ci offre la performance impeccabile di un cast d’eccezione, a cui spetta il non facile compito di reinterpretare classici d’annata, glorie recenti e nuovi capolavori autografi. Si fa notare, per pathos e credibilità, un Michael C. Hall di dexteriana memoria, ben spalleggiato dalle compagne di scena Cristin Milioti e Sophia Anne Caruso. Si torna a sognare sulle note di “Life On Mars?”, rivisitata in una versione più pop ma assolutamente fedele all’originale, a ribellarsi al sistema al grido di “ch-ch-ch-changes!”, a vagare malinconici tra i ricordi di “The Man who Sold the World”, trasfigurata in un’alienante valzer elettronico. È chiaro che Bowie, se avesse portato sul palco questi pezzi in un ipotetico tour di addio alle scene, li avrebbe suonati così. Con questa stessa tenacia, con questa stessa voglia di vivere. Accade, con “Lazarus”, una piccola magia: la parola fine fa la propria comparsa su un vetro appannato. Una pallida mano la spazza via con un gesto di sfida. Il segno rimasto sul vetro lascia intravedere uno spettacolo mozzafiato: l’Universo. Infinito ed immortale.

Buon viaggio, David.


ABBIAMO PARLATO DI…

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AAVV – Lazarus (Original Cast Recording)
Rock
Columbia, 2016

CD 1:

01. Ricky Nelson – Hello Mary Lou (Goodbye Heart)
02. Michael C. Hall, Original New York Cast Of Lazarus – Lazarus
03. Michael C. Hall, Lynn Craig, Original New York Cast Of Lazarus – It’s No Game
04. Sophia Anne Caruso, Original New York Cast Of Lazarus – This Is Not America
05. Charlie Pollack – The Man Who Sold The World
06. Sophia Anne Caruso – No Plan
07. Michael Esper, Original New York Cast Of Lazarus – Love Is Lost
08. Cristin Milioti, Original New York Cast Of Lazarus – Changes
09. Michael C. Hall, Original New York Cast Of Lazarus – Where Are We Now?
10. Michael C. Hall, Cristin Milioti, Michael Esper, Sophia Anne Caruso, Krystina Alabado, Original New York Cast Of Lazarus – Absolute Beginners
11. Michael Esper – Dirty Boys
12. Michael C. Hall – Killing A Little Time
13. Sophia Anne Caruso – Life On Mars?
14. Nicholas Christopher, Lynn Craig, Michael Esper, Sophia Anne Caruso, Original New York Cast Of Lazarus – All The Young Dudes
15. David Bowie – Sound And Vision
16. Cristin Milioti – Always Crashing In The Same Car
17. Michael Esper, Original New York Cast Of Lazarus – Valentine’s Day
18. Michael C. Hall, Krystina Alabado – When I Met You
19. Michael C. Hall, Sophia Anne Caruso, Original New York Cast Of Lazarus – Heroes

CD 2:

01. David Bowie – Lazarus
02. David Bowie – No Plan
03. David Bowie – Killing A Little Time
04. David Bowie – When I Met You

 

Leggi anche: Buon (non) compleanno, David Bowie

 

Marco Belafatti

Marco Belafatti

Il suo habitat ideale è al confine tra il cantautorato più tenebroso e il folklore nordeuropeo. Si dice che scriva le sue recensioni al lume di candela, nel cuore della notte. Di giorno veste i panni di un umile docente di scuola secondaria. A volte sorride.
Marco Belafatti

About Marco Belafatti

Il suo habitat ideale è al confine tra il cantautorato più tenebroso e il folklore nordeuropeo. Si dice che scriva le sue recensioni al lume di candela, nel cuore della notte. Di giorno veste i panni di un umile docente di scuola secondaria. A volte sorride.

Un commento

  1. Ottima recensione. Scritta con vero sentimento e stile. Rende onore e merito al più grande artista della mia epoca. Letta con grande piacere e commentando con me stessa, ad ogni paragrafo “vero” “giustissimo” “ha ragione ” ecc… La conclusione mi ha emozionato. Complimenti, davvero.
    Anna

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