Jenn Champion, Single Rider: la Cool Choice è rimanere sempre fedeli a sé stessi

jenn chamnpionSi dice sempre di non giudicare un libro dalla copertina. Un disco invece?

Probabilmente vale la stessa regola, ma questo non mi ha impedito di scegliere l’album di cui sto per parlarvi soprattutto per quello. In realtà la copertina è semplice, cantante in primo piano e alberi sullo sfondo, ma qualcosa nello sguardo schivo  e distrattamente triste di lei mi ha convinto ad ascoltare cosa avesse da dire. Ed è così che mi sono ritrovata nello strambo mondo di Jenn Champion. Occhioni a palla, tatuaggi in bella vista, capelli scombinati e talvolta nascosti da un cappellino, la cantante americana è la spontaneità fatta persona. Dando un’occhiata ai video dei suoi primi album la vediamo ballare e scherzare come se nessuno la stesse guardando, come se stesse facendo tutto solo per sé stessa. È una di quelle artiste da cantare e ballare chiusi in camera senza nessuno attorno.

Il suo modo di fare e il suo stile inconfondibile lo ritroviamo ovviamente anche nella sua ultima opera, ma con delle differenze importanti. Single Rider, il suo quinto album (i primi quattro prodotti con lo pseudonimo S.) arriva quattro anni dopo quello che i fan sostengono essere il miglior album della Champion: Cool Choices, un disco in cui brano per brano si inizia a notare il passaggio della cantante da sonorità indie rock (“Like gangbusters!”) a melodie da ballata strappalacrime (“Losers”) e di cui Single Rider è l’evoluzione stilistica completa. Già dal primo ascolto del nuovo disco infatti possiamo notare come Jenn abbia sperimentato ritmi più rilassati, ad un confine molto sottile con il pop tradizionale. La stessa Champion sostiene: “L’idea iniziale era quella che il seguito di Cool Choices fosse un disco rock, ma non riuscivo a staccarmi dal sintetizzatore, quindi mi sono resa conto che il disco che volevo fare era un mix tra Drake e Billy Joel”. Questa volta Jenn ha voluto stupirci con un album diverso, non per piangere, non per essere ascoltato nella solitudine della nostra cameretta, ma un album per ballare.

Ce ne dà una prova concreta con il primo singolo estratto in anteprima dall’album, “O.M.G (I’m all over it)” che fonde suoni e strumentazioni moderne a sonorità da dancefloor anni Ottanta. Il cambiamento stilistico della Champion esplode con le altre dieci tracce del disco, niente più rock, niente lacrime, ma sintetizzatori e musica dance/pop. Ad un primo ascolto, abituati alla sua musica ci si sente un pò spaesati, sembra quasi di ascoltare una versione alternative pop di Dido (sensazione che è rimasta tutt’ora nel brano “You knew”). Facendo passare lo sconcerto iniziale, lo stile di Jenn Champion torna a farsi notare, le canzoni sono orecchiabili, rimangono da subito in testa e ci si ritrova spesso a canticchiarle, sia quelle più ritmate come “Time to regulate”, sia quelle più lente come “Never giving in”, anche se rimane nell’ascoltatore la sensazione di “già sentito”. Non è un aspetto negativo, ma penso sia un’arma a doppio taglio: potrebbe rendere nota la sua musica ad un pubblico più vasto, ma dall’altra parte potrebbe far sentire la mancanza di Jenn come artista alternativa, perché ammettiamolo, è la sua particolarità che la rende vincente. Insomma, bella prova per Jenn Champion, non è facile cambiare completamente genere musicale da un album all’altro, ma sono abbastanza dell’idea che i fan continueranno a considerare Cool Choices il disco migliore della cantante.

ABBIAMO PARLATO DI…

in media rex
Jenn Champion – Single Rider
Indie
Sub Pop , 2018

01. O.M.G (I’m all over it)
02. Coming for you
03. You knew
04. Holding on
05. The move
06. Never giving in
07. MainlineTime to regulate
08. Bleed
09. Hustle
10. Going nowhere

Giada Corneli

Giada Corneli

Non ho mai abbastanza tempo, ma per far cosa poi? Eternamente in bilico tra quello che sono e quello che vorrei essere. Dormo poco, sogno troppo, mangio abbastanza.
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