Lo Stato Sociale tra Amore, Lavoro e altri miti da sfatare

Lo stato sociale amore lavoro e altri miti da sfatare in media rex recensione

“Come si vede lei da qui a cinque anni?”
“Non ho capito la domanda”

Partiamo dalla fine. Amore, Lavoro E Altri Miti Da Sfatare de Lo Stato Sociale è un album che ha un certo numero di identità, dunque nessuna che spicchi in particolare. È il terzo album di una band che è partita come gruppo di amici che scrive qualcosa per sfogarsi, diventa il fenomeno indie per eccellenza e cerca ancora di capire come poter proseguire nel marasma musicale odierno.

Lo Stato Sociale sono passati dal vivere la serata universitaria (l’ottimo debutto Turisti Della Democrazia) al gestire l’ansia dell’ultimo esame prima della tesi (il secondo, bizzoso L’Italia Peggiore), raggiungendo oggi il mondo del lavoro, perché tanto è diventato il loro fare musica (tanto di cappello per esserci riusciti). Con Amore, Lavoro E Altri Miti Da Sfatare, Lo Stato Sociale sono nella fase degli stage, quelli da 500 euro al mese e con i pagamenti che arrivano con alcuni mesi di ritardo, quelli in cui capisci che ciò che sai nella teoria è abbastanza difficile da mettere in pratica perché gli strumenti da utilizzare, la forma mentis da adottare per affrontare le innumerevoli situazioni, sono diversi da quelli che credevi di poter adoperare con scioltezza.

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Quindi devi arrabattarti, devi correre ai ripari last minute, devi far capire che vali cercando al contempo di azzeccare il canale di comunicazione migliore, facendo vedere che puoi muoverti da un settore all’altro, da una situazione all’altra al meglio delle tue possibilità. Questo non significa che devi fare tutto, anzi: devi capire cosa puoi fare, cosa puoi fare bene e cosa devi evitare di fare per non creare casini, banalità o, peggio, imbarazzo.

È un processo complesso, indubbiamente, ma è un processo necessario, in cui è sacrosanto e fondamentale capire dove si sbaglia e dove si eccelle.

Amore, Lavoro E Altri Miti da sfatare è il potenziale del collettivo bolognese, un potenziale espresso in maniera anche più confusa rispetto a L’Italia Peggiore: se infatti nel secondo lavoro si palesava di tanto in tanto la pressione che abbracciava il quintetto – tuttavia edulcorata con le sonorità confortanti a cui erano e ci hanno abituati -, oggi l’unico baluardo degli esordi è in “Mai Stati Meglio”, il resto è costituito da buoni propositi (“Sessanta Milioni Di Partiti”) e dannati tentativi (“Buona Sfortuna”, “Niente Di Speciale”).

Lo Stato Sociale dà il peggio di sé quando tenta di avvicinarsi al pop etereo che va tanto nelle radio, risultando orribilmente fastidioso. Ed è un peccato, perché per l’appunto qualcosa di buono c’è. Si sente poco a causa del frastuono scialbo-pop di buona parte del disco, ma c’è, anche quando cercano di fare la morale in “Nasci Rockstar, Muori Giudice Ad Un Talent Show”, anche quando le parole del giovane Vedder vengono prese come ispirazione per costruirci sopra una Wishlist italiana degli anni 2010 con sonorità dolci dolci, quasi LunaPop raffinati (“Vorrei Essere Una Canzone”).

Lo stato sociale 2017 in media rex 03

Lo stage è praticamente finito, le possibilità di assunzione ci sono, ma le carte sono state giocate non al meglio, un po’ come un curriculum interessante rovinato da “Voyeurismo, interessi per il complottismo delle scie kimiche e visione di film muti a bocca piena” alla voce “Hobby e altri interessi”.


ABBIAMO PARLATO DI…
Lo stato sociale amore lavoro e altri miti da sfatare in media rex

Lo Stato Sociale – Amore, Lavoro E Altri Miti Da Sfatare
Electro pop
Garrincha Dischi, 2017

01. Sessanta Milioni di Partiti
02. Amarsi Male
03. Quasi Liberi
04. Buona Sfortuna
05. Eri più Bella come Ipotesi
06. Niente di Speciale
07. Mai Stati Meglio
08. Nasci Rockstar, Muori Giudice ad un
09. Talent Show
10. Per Quanto Saremo Lontani
11. Vorrei Essere una Canzone

 

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi’s 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199… dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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