Not the Actual Events: il red carpet dei Nine Inch Nails

Ospiti illustri, tanto divertimento, ma per la festa di gala manca ancora qualcosa

 

Il passo dal suonare in un rave party tra adolescenti in una fabbrica fatiscente ed abbandonata nelle aperte campagne di Cleveland, a davanti sessantamila persone in uno stadio è breve. Almeno per Trent Raznor e per il suo progetto semi-solista dal nome Nine Inch Nails. Se poi nel frattempo vai in giro a scoprire talenti che ti ammirano e sono tuoi seguaci, del calibro di Marilyn Manson, sei uno che ci sa decisamente fare. Diventi una delle icone della tua epoca, dell’industrial e della dark ambient, sei schizzato, sei un poeta maledetto. Terminati gli anni ’90 ti ritrovi rockstar, all’inizio del millennio la tua proposta musicale tale rimane, il “boom” artistico è già avvenuto. E ti concedi il lusso di comporre colonne sonore in collaborazione con Atticus Ross, aggiungendo la ciliegina sulla torta: ti aggiudichi l’oscar del 2009 con la migliore colonna sonora, per il film “The Social Network”. Con il passare del tempo divieni un Re Mida dell’elettronica agli occhi dei principianti, inesperti, ma cominci a essere prevedibile e scontato agli occhi di chi un tempo ti vedeva come maestro.

Dopo il troppo prolisso ed inconcludente “Hesitation marks” ecco un lavoro che quasi nessuno si aspettava, uscito a ridosso del 2017 ed all’ombra dei cenoni e pranzi di Natale, ascoltato timidamente dalla massa tra un Jingle Bell Rock di Bublè ed il – sempre riproposto – album di natale di Mariah Carey. “Not the actual events” è un Ep di cinque pezzi ed esce a distanza di ben quattro anni dall’ultima pubblicazione. Oltre la collaborazione ormai stabile di Atticus Ross (ormai ufficialmente “il secondo” Nine inch Nail), Trent Raznor è affiancato dalla sua (splendida) compagna Mariqueen Dandig, con la quale già collabora negli How To Destroy Angels, Dave Navarro (alla chitarra nella doomeggiante ed incalzante “Burning Bright”) e dal carismatico Dave Grohl (che già suonò nei Nine Inch Nails tempo addietro, in “With Teeth”).

Ma la sorpresa e l’entusiasmo nell’apprendere che tutti questi grandi artisti suonano nel disco svaniscono progressivamente durante l’ascolto. Belle tracce, assolutamente, ma nulla di realmente appetibile. “Dear World” è una traccia ambient oscura, caotica, alienante: fosse stata inserita in “Hesitation marks” avrebbe forse alzato la qualità complessiva del disco. “The idea of you” invece rimanda ai tempi di “The downward spiral”, ossessiva, dalle sfumature punk e da un ritornello da parte di Dave Grohl a tratti fastidioso. Però, a pensarci, l’intento è quello. Compito riuscito.

Sulla passerella ospiti illustri per una mini raccolta di tracce suonate in amicizia ed allegria, come un torneo di calcetto di paese nel quale inviti un paio amici che hanno giocato in Serie A. Poco importa se a giocare è il leone Sossio Aruta o se si chiamano Baggio e Del Piero, il contesto non cambia.


ABBIAMO PARLATO DI…


Nine Inch Nails – Not the Actual Events
Industrial Rock
2016, The Null Corporation

01. Branches/Bones
02. Dear World
03. She’s Gone Away (feat. Mariqueen Maandig)
04. The Idea of You (feat. Dave Grohl)
05. Burning Bright (Field on Fire) (feat. Dave Navarro)

Matteo Galdi

Matteo Galdi

Ho un brano adatto per ogni momento della giornata, ho ogni ricordo importante o periodo della mia vita legati ad una band o un disco. Suono il basso in una band metal, di quelle che fanno i riti satanici. Amo scrivere, amo la musica ed i concerti, amo l'arte in tutte le sue forme. Ad esempio infatti amo la carbonara ed il tiro a giro alla Del Piero.
Matteo Galdi

About Matteo Galdi

Ho un brano adatto per ogni momento della giornata, ho ogni ricordo importante o periodo della mia vita legati ad una band o un disco. Suono il basso in una band metal, di quelle che fanno i riti satanici. Amo scrivere, amo la musica ed i concerti, amo l’arte in tutte le sue forme. Ad esempio infatti amo la carbonara ed il tiro a giro alla Del Piero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *