Anastasio conquista X Factor, è lui il vincitore della dodicesima edizione del Talent Show

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Il trionfo di Anastasio non ha precedenti, è la prima volta che un rapper vince un talent show in Italia.

Giovedì è andata in onda l’ultima puntata della dodicesima, criticatissima edizione di X Factor, in cui ad aggiudicarsi la vittoria è stato Anastasio, concorrente della categoria Under Uomini di Mara Maionchi. È la prima volta che un rapper vince il talent show e il motivo è assolutamente chiaro: il giovane campano è stato una delle poche novità in un’edizione lenta, in cui né giudici né concorrenti, salvo rare eccezioni, hanno brillato per personalità.

Certo, Anastasio non è proprio intonatissimo, lo abbiamo sentito distintamente durante i live, ma lui, favorito fin dai bootcamp, ha surclassato tutti gli altri concorrenti con la sua musica. A cosa è dovuto il suo successo? Cosa cambierà ora che un rapper ha vinto un talent show?
Prima di tutto, penso che i veri estimatori del rap mi stiano maledicendo ogni volta che metto insieme le parole “Anastasio” e “rapper”. Ho letto i commenti più svariati sul fatto che Anastasio e il vero rap siano distanti anni luce, ma la verità è semplicemente che il vero rap in Italia probabilmente non esiste neanche più, se non grazie a qualche artista di nicchia. Il rap che si ascolta in Italia è un genere commerciale, adatto al grande pubblico, associato a nomi come Sferaebbasta, Ghali, Dark Polo Gang, Fedez, J-Ax e così via. Ascoltando la radio ogni giorno sentiamo più Trap e Rap che qualsiasi altro genere musicale, è un bombardamento continuo di “artisti” assolutamente mediocri, che però al pubblico piacciono, non c’è storia.

La vittoria di Anastasio è senza dubbio lo specchio di questa nuova tendenza, e penso anche che probabilmente gli spettatori di X Factor fossero abbastanza stufi di ascoltare la classica sfilza di belle voci e di ragazzini un po’anonimi che strimpellano la chitarra sul palco. X Factor aveva bisogno di rimodernarsi un po’dopo i vari Michele Bravi, Lorenzo Fragola e Lorenzo Licitra (che fine abbiano fatto non ci è dato saperlo) e Anastasio era il perfetto candidato per portare una ventata di aria fresca nel talent.

Comunque, un merito ad Anastasio dobbiamo riconoscerlo: quello che ha reso vincenti le sue performance è senza dubbio la personalizzazione. Il rapper ha rielaborato tutte le assegnazioni di Mara Maionchi, aggiungendo ai brani originali delle strofe rappate ed inedite.
Il risultato è stato un successo clamoroso, milioni di streaming su Spotify. Si, avete capito bene, milioni.
Il suo inedito, La fine del mondo, da solo ha raggiunto quasi gli otto milioni di streaming. Per fare un paragone, il secondo inedito più ascoltato è quello dell’eccentrica Martina Attili, che supera di poco i cinque milioni di streaming. Se volete sapere la nostra opinione sugli inediti dei concorrenti, cliccate qui.
Anche le cover realizzate settimana per settimana stanno andando alla grande, e se il pubblico è riuscito a fargli passare per buona persino la terribile reinterpretazione di Stairway to heaven – sempre sperando che chi guarda X Factor li conosca i Led Zeppelin, ma ahimè ho i miei dubbi- penso che il ragazzo abbia la strada completamente spianata.

Continuate a non crederci? Ecco a voi le prove.

Quello che è certo è che la vittoria di Anastasio ha dato il via ad un’evoluzione del talent show musicale. La semplice cover ormai non funziona più: da oggi in poi nel programma sarà fondamentale, più che una bella voce, avere qualcosa da dire. Non sappiamo ancora se per la nuova musica italiana questo sarà un bene o un male, ma permettetemi un’ultima domanda: puntare su belle voci con qualcosa da dire non sarebbe meglio?

Giada Corneli

Non ho mai abbastanza tempo, ma per far cosa poi? Eternamente in bilico tra quello che sono e quello che vorrei essere. Dormo poco, sogno troppo, mangio abbastanza.
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