Cari “estimatori” del rock, avete rotto i coglioni

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“I Tool headliner? Io voglio gente come Ac/Dc, Aerosmith, Ozzy Osborn”
(commento medio)

Caro “estimatore”,

come stai? Tutto bene? Come dici? Sei ancora lì a bestemmiare il Creatore perché Ed Sheeran non è rock e l’hanno inserito al Firenze Rocks? Potrei anche capirti, anche se mi avevi già stracciato un po’ i marones quando ti indignasti per i The National a Milano.

Ora, dopo 13 anni (leggi bene: T R E D I C I  A N N I . Doppia “N”, mi raccomando), il 13 giugno i Tool torneranno in Italia, in una location spettacolare (no, Live Nation non mi ha pagato per elogiare la Visarno Arena, ma è un dato di fatto, leggi QUI, QUI e anche QUI). Dovresti essere contento, caro estimatore. Dovresti essere doppiamente contento: se i Tool alzano il culo e superano i confini americani, significa che davvero hanno un album in arrivo. Nuovo disco e nuovi live. Santo Maynard, cosa volere di più?

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Il dramma. Per motivi diversi.

Cosa? Chi li conosce? Come sarebbe a dire “Chi li conosce”? Hai fracassato i coglioni per Ed Sheeran, ti sei lamentato dei The Cure perché “Sì, bravi, hanno una storia alle spalle ma hanno fatto il loro tempo”, ti sei lamentato perché “Oh, che palle: bravi i Maiden, bello Ozzy, ma gli headliner sono sempre gli stessi” e a livello di ragionamento a lungo termine hai anche maledettamente ragione. Ora ti piazzano i Tool non a Milano, non in Valle d’Aosta, non in chissà quale sperduto palazzetto d’Italia, ma a Firenze, quasi al Centro perfetto. Te li mettono all’aperto, durante la Bella Stagione, e tu hai il coraggio di rompere i coglioni? Ancora?

Suvvia, non fare il grullo. O come si dice dalle mie parti “Smittla di fa lu cellangul”.

I Tool non si schiodavano dagli Stati Uniti da secoli, arrivano in Europa, arrivano in Italia, e tu ti lamenti. Mio caro “estimatore”, mio caro zampognaro che dai fiato alla bocca solo perché ti definisci rock perché conosci Highway To Hell degli AC/DC e gli Aerosmith solo per nome (ma fai credere di saperne a pacchi), mio caro metallaro che in realtà sei merdallaro perché “In Italia non viene mai nessuno di valido”.

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Per un attimo si coglie un ragionamento su cui poter civilmente discutere. Tutto buttato alle ortiche dopo poco

Miei cari. Miei carissimi.

Avete.

Fracassato.

I coglioni.

State combattendo una battaglia contro il nulla, state lamentandovi per qualcosa di cui non è possibile lamentarsi. Forse siete abituati talmente tanto a lamentarvi, che non potete fare altro. Vi ricordo, due anni fa, a denigrare i Guns N’ Roses perché Axl Rose oramai sembra Benny Hill, perché “Hanno fatto la reunion solo per soldi”. Intanto, eravate lì, a Imola, a godervi lo spettacolo, miagolii e ammiccamenti di Garfield compresi. Io vi ho visto.Eravate in ottantamila.

Caro “estimatore”, scusami se ho chiamato in causa anche i tuoi fratelli, i tuoi parenti, i tuoi conoscenti, ma siete in tanti. Il pluralia maestatis diventa facilmente plurale nudo e crudo quando si parla di determinati argomenti. E non me la prendo con chi, molto candidamente, afferma che secondo lui, per quello che ha ascoltato, i Tool non sono una band idonea a location così ampie: in quel caso, ma solo in quel caso specifico, si tratta di una presa di posizione espressa con garbo e anche una certa umiltà. Non condivisibile, ma stringerei la mano e ringrazierei ogni singola volta se tali concetti venissero sempre espressi con tale chiarezza e morigeratezza.

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C’è dell’ingenuità, ma anche della pacatezza. E un congiuntivo azzeccato. Hai il mio rispetto, utente della rete.

Ecco, mio caro “estimatore”, il commento di cui sopra è da Estimatore: non condivisibile, ma espresso con una certa pacatezza e sincerità (e ingenuità, ma quasi pura). Rispetto lui, non di certo tu che spali badilate di luoghi comuni, frasi fatte e indignazione gratuita.

Mio caro “estimatore”, carissimo (nel senso che sto pagando carissimo di salute e self control) “estimatore”, fammi un favore, facci un favore: non vuoi vedere i Tool? Ti sta sulle balle che siano headliner al Firenze Rocks 2019? Non andarci. Non comperare il biglietto. Lascia che siano altri a spendere soldi. Tu torna a indossare le tue belle cuffiette da 2 euro per ascoltare il tuo Spotify gratis (a cui rimproveri la messa in onda di pubblicità ogni tre brani) o la tua selezione randomica di YouTube (a cui rimproveri il fatto di non poter essere eseguito in background sullo smartphone da 700 euro).

Mio caro “estimatore”, hai rotto i coglioni. Quindi, suvvia. Non continuare a fare il grullo: l’aria è già sufficientemente tossica per le polveri sottini, non mettertici anche tu.

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Riassunto

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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