Chi dovrebbe cantare nei Nirvana

Le quote per chi prenderà il posto di Cobain nella band appena riunita

La notizia di oggi è di quelle che fanno veramente tremare le pareti: i Nirvana, nella formazione che comprende il Million Dollar Boy Dave Grohl, il politico Krist Novoselic e il discutibilmente utile Pat Smear, sembrerebbero essere nuovamente una band a tutti gli effetti. Non un concetto astratto per nostalgici, non una congrega di vecchi che si sono trovati su un palco per caso per ricordarsi dei vecchi tempi, ma una vera band riformata. O per lo meno, una vera band quanto possono esserlo i Queen assieme a quel buffone di Adam Lambert. La domanda a questo punto nasce spontanea: chi indosserà le scomode vesti del più tormentato cantautore della storia del rock? Seguono parecchie ipotesi con le mie quote da bookmaker. Ma prima di tutto, mentre altri membri in redazione fanno partire class action contro questa genialata di Dave Grohl, lascio un mio personalissimo appello: fate pure quello che volete con i Nirvana, ma non vi azzardate a riportare in vita i Soundgarden.


Joan Jett (2.10:1)

Alzino la mano quelli di voi che si sarebbero mai aspettati una voce femminile nei Nirvana. Se non fosse che la cosa è già successa, sebbene fino ad ora limitatamente alla reunion al Cal Jam, non sarei mai stato minimamente sfiorato dall’idea, che sembrava attuabile solamente per cover band di livello infimo o al massimo in un coraggioso biopic sul grunge diretto da Paolo Sorrentino. Ma a volte la realtà supera la fantasia.

 


Shaun Morgan (1540.70:1)

Sul web gira la notizia che i fan (non si sa di chi: se dei Nirvana, o dei Seether) vorrebbero il sudafricano Shaun Morgan a cantare nei Nirvana ad avvenuta reunion. Lo stesso Morgan, intervistato a riguardo, avrebbe detto che sarebbe per lui una cosa meravigliosa, un onore incredibile. Ancora troppo poco, voglio sperare, per pensare che ci sia un vero avvicinamento tra le parti: in fondo è come se chiedessero a Ilija Nestorovski se gli piacerebbe giocare nel Real Madrid, non potrebbe che dire che gli piacerebbe tantissimo. Io spero che il buon senso prevalga e che non mettano dietro quello scottante microfono una specie di muppet che ha investito la sua intera carriera a scimmiottare Cobain, diventandone un sosia del tutto privo di anima.


Courtney Love (5.70:1)

Per chiudere il cerchio, per smettere di rispondere alle domande, fatte più o meno ogni settimana, riguardo il suo rapporto con Dave Grohl. Per fare accorrere 200.000 fan a data, e farsi fischiare. La più grande e al tempo stesso la più tragica delle carrambate.


Paul McCartney (12.20:1)

Macca ha una sindrome di Peter Pan tutta sua, coi Nirvana ci ha già suonato, per sua stessa ammissione continua a farsi di sesso, droga e rock’n’roll a 76 anni. È più grunger dentro di tanti cazzoni adolescenti in camicia di flanella e coi capelli ancora buoni per l’headbanging. Il recente vilipendio di Imagine ad opera dell’odiata Yoko gli darebbe anche parecchio margine di manovra sui pezzi più difficili dei Nirvana, per non essere tacciato di averli distrutti.


 

Dodi Battaglia e Roby Facchinetti (17.90:1)

Per fare contenti tutti quelli che hanno sempre rotto il cazzo lamentandosi delle parti di chitarra scolastiche dei Nirvana, per l’indecenza dell’inserimento di Kurt all’interno delle classifiche relative ai migliori chitarristi della storia del rock. Per chi sostiene, a ragione, che se anche il cretino dei Kolors fa lunghi assoli di chitarra allora qualsiasi gruppo rock dovrebbe coltivare per bene anche questo aspetto di onanismo musicale. Perché i Nirvana non hanno mai avuto un tastierista di ruolo. Infine, perché Heart-Shaped Box con dentro il bridge di L’Aquila e il Falco sarebbe un capolavoro.


Carl Brave (55.40:1)

Così magari gli sfibranti tour negli Stati Uniti ce lo toglierebbero un pochino dal cazzo, assieme a tutta quella congrega di umani imbarazzi che calamita sopra i palchi che calca. E in caso di spari arriverebbero velocemente le ambulanze ninonino. Ok questa era brutta. Scusate. Ninonino.


Liberato (e quindi Banksy, e dunque Roberto Saviano) (1.12:1)

Con tanto di grandissimo concerto di comeback a Napoli, e cover finale con accendini all’aria di Gaiola Portafortuna arricchita di un devastante assolo di batteria. Noi che sapevamo già tutto non ci stupiremo neanche quando nella riedizione di Nevermind (programmata per autodistruggersi trenta secondi dopo l’acquisto centuplicando il suo valore) aggiungeranno la Paranza dei Teen Spirits.

Riccardo Coppola

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
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About Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.

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