Musica: Dieci album che potrebbero allietarci il 2018

Pubblicazioni già annunciate e traballanti congetture riguardo cosa ascolteremo nei prossimi 12 mesi.

Il periodo di Natale (e immediatamente dopo) è storicamente una fase di magra assoluta per l’industria musicale: è evidente quando si apre Album Of The Year, con tutte le sue copertine ordinate, e si scopre che nell’ultima settimana la cosa più interessante che ha avuto luce è stato il miliardesimo album, nello stesso anno, dei King Gizzard and the Wizard Lizard (sì, hanno abbastanza rotto i coglioni, diciamolo).

Inevitabile dunque andare un po’ avanti nel tempo con la propria mente (e col proprio Google) e documentarsi su quali saranno, nei mesi a venire, i pezzi da Novanta che potranno rendere il 2018 un anno migliore di un 2017 abbastanza parco di release sensazionali. Qui di seguito ho raccolto quello che potrà accadere nel corso dei prossimi dodici mesi, tra album già confermati, altri che molto probabilmente usciranno, altri che sicuramente non usciranno mai.

Risultati immagini per muSe live 2017

Muse

Stando alle loro statistiche di pubblicazione, il 2018 potrebbe essere l’album giusto per un ritorno dei Muse: il primo singolo, d’altronde, è già online da un pezzo, e secondo Bellamy un altro potrebbe arrivare a breve. Da anni mi schiero apertamente dalla parte di chi dei barocchismi fantapolitici e dei ghirigori vocali di Matt Bellamy si è ampiamente rotto i coglioni, ma sarà quantomeno interessante vedere quanto le sue nuove sboronate possano superare i picchi di Drones, e quante dozzine di date appareccheranno per loro al Forum d’Assago.

Pearl Jam

In un commento su YouTube in cui mi sono imbattuto di recente, un tizio sosteneva che i Soundgarden fossero la vera ultima band grunge, mentre i Pearl Jam erano just another rock band. Verissimo. Ma qualunque cosa siano, sono rimasti praticamente soltanto loro a portare per il mondo gli sparuti residui degli anni novanta di seattle, del rock selvatico in camice di flanella. Gliene siamo e gliene saremo grati a prescindere.

Risultati immagini per springsteen 2016

Bruce Springsteen

“Forse è arrivato il momento”: il Boss ha lanciato la bomba a Variety, ipotizzando l’arrivo del suo diciannovesimo di inediti nell’anno che lo vedrà seduto a Broadway fino a giugno, e che lo candida al Grammy per l’insolita categoria di Best spoken word album. High Hopes era una raccolta di paccottiglia vagamente valorizzata (ed è grave) dal solo Tom Morello. È ora di bissare per davvero Wrecking Ball.

Editors

Il gruppo di Tom smith è passato nel giro di tre-quattro anni dal sottobosco (comunque brulicante) del post-punk pieno di riverberi e di depressione, ad essere prima una sorta di versione per millennial degli U2, poi un manipolo di nostalgici irrecuperabili dell’elettronica ottantiana. Il seguito di “In Dreams” è stato confermato oggi su Instagram, e –volendo scommettere sull’alternanza rock-electro-rock finora abbastanza puntuale- potrebbe riavvicinarsi al coloratissimo e potente The Weight Of Your Love. Siamo comunque certi che saranno incapaci di deluderci.

Assieme agli Editors dovrebbero tornare quelli che ai tempi furono i loro indiscussi mentori, ma che il tempo ha probabilmente spinto indietro nelle gerarchie di popolarità: gli Interpol sembrerebbero intenzionati a dare un seguito a “El Pintor“. “Lone Trip” è un altro anagramma interessante per il titolo dell’album. Paul Banks, prendi nota se leggi.

Risultati immagini per calcutta 2017

Calcutta

Magari sarà solo la playlist di capodanno da 5.000€, tanto 66 minuti bastano e avanzano a riempire un dischetto. Magari con l’aggiunta di Orgasmo. Calcutta parrebbe intenzionato a tornare con un nuovo album in primavera, e la già citata sua ultima uscita –al di là di liriche che sessualmente paiono abbastanza prepuberali- sembra testimoniare un incremento enorme della qualità compositiva del cantautore di Latina. Forse si potrà alzare l’asticella dell’indie pop. Forse no.

Nel frattempo per quelli che non vogliono fare troppo gli hipster, il mondo della musica italiana promette varie donne in ordine di indiependenza decrescente: la Michielin. Elisa. Laura Pausini. Per tutte le fasce.

Moby

Le precedenti due volte che avevo sentito parlare del lucidissimo mio omonimo Richard Melville Hall è stato per l’anniversario di quando Eminem gli ha urlato in faccia “sei una ragazzina pelata”, mostrandogli il medio, e per una serie di sue farneticazioni nazivegane con disegnini di unicorni. Al terzo giro, per fortuna, qualcosa di interessante: uscirà il 2 marzo il suo album Everything Was Beautiful, and Nothing Hurts, ed è già disponibile online un singolo dalle tinte prettamente trip-hop. La citazione di Kurt Vonnegut nel titolo basta già a fare lampeggiare i radar.

Risultati immagini per tool 2016

Tool

Se stessimo parlando di videogiochi, parleremmo di Duke Nukem Forever; se stessimo parlando di film, parleremmo del filmato porno di Marylin Monroe. Invece parliamo di musica, e ogni anno è l’anno giusto perché il nuovo disco dei Tool finalmente emerga, anche se alla fine, probabilmente, non uscirà mai. Nel frattempo qualcosa si è già cominciata a muovere, ufficialmente, sul fronte A Perfect Circle, con un double sided single. La speranza non è l’ultima a morire.

The Beatles

Anni ’60 – Anni ’10: i beatlemaniaci dovevano averlo messo in conto da anni, che questo decennio sarebbe stata epoca di scaffali stracolmi e portafogli vuoti. La serie infinita di release celebrative di cinquantennali dovrebbe toccare nel 2018 –attenzione- il White Album. Rimane solo da restare sintonizzati per capire cosa ci sarà dentro il pacchetto, e quanto ci sarà da spendere.

E sempre parlando di robe cinquantennaleiper fan inossidabili: pensate forse che il 2018 potesse terminare senza una nuova release di inediti di Jimi Hendrix? Both sides of the sky è già confermato per marzo.

Risultati immagini per arctic monkeys

Arctic Monkeys

Le prime informazioni riguardo il seguito dello spettacolare AM sono arrivate dalla più ovvia delle fonti: un magazine di motociclette, tale For The Ride. Su quelle pagine, il bassista Nick O’Malley, si è lasciato scappare un abbastanza eloquente “se l’album non sarà fuori nel 2018, vuol dire che abbiamo avuto problemi”. Vero che con il sesto studio album Turner e soci avranno lo scomodo fardello di essere una delle band più attese del mondo, ma ormai si sta facendo veramente tardi per non avere nessuna news. Su, su.

Nel frattempo, tizi di genere simile ma con meno aspettative sulle spalle come i Franz Ferdinand hanno già confermato tutto: “Always Ascending”, titolo che non descrive sicuramente gli ultimi 12 anni della loro carriera, uscirà a febbraio ed è anticipato da una title track / main single comunque incoraggiante. Da dentro il suo antro di cripticità, Jack White ha anche promesso di dare un seguito “bizzarro” a Lazaretto entro la prima metà dell’anno. I Death Cab For Cuties celebreranno il ventennale dal loro esordio something About Airplanes con il seguito di Kintsugi, del 2015.

Kanye West

Infine, tanti elementi fanno pensare a un ritorno dell’autoproclamato Gesù nero dell’industria musicale, ritiratosi a vita privata per l’intero 2017 con le orecchie ancora rintronate dai fischi di un ultimo concerto a Sacramento durato la bellezza di 30 minuti. Tra un terzo figlio da maternità surrogata, la produzione delle basi per la sua casa discografica G.O.O.D., e un ritiro terapeutico di  totale nullafacenza in Wyoming, la vita del buon Occidente sembrerebbe troppo drammaticamente impegnata per potere fare qualcosa di concreto come un successore di Saint Pablo. Ma, secondo NME, Kanye sarebbe pronto a spaccare internet di nuovo.

Risultati immagini per kanye west 2017

Riccardo Coppola

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
Riccardo Coppola

About Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *