Dieci canzoni da cantare al prossimo flashmob delle 18:00

Piccola playlist per il vostro prossimo concerto dal vostro balcone

Da una settimana a questa parte il distanziamento sociale si è concretizzato in eserciti di poveracci che cercano un piccolo momento di comunità sul balcone, applaudendo o battendo le mani. Nella massa informe di Azzurri e di Rini Gaetani, di riproposizioni di Le brutte intenzioni da parte di emuli di Morgan (o di Morgan che emula se stesso), e di minacce di silenziare i flash mob a colpi di gianniniani TACI MISERABILE, noi vi forniamo qualche piccolo suggerimento per fare bella figura.


Ligabue – Happy Hour

Ore 18:00. Salatini scaduti da 2 settimane, vino rancido, musica discutibile. L’aperitivo più bello della storia è a portata di tutti.

Britney Spears – Toxic(ity)

La canzone perfetta da cantare al balcone durante questa quarantena. Aggiungendo -icity se ne ottiene un’altra, dando così il via ad una vera playlist trasversale: dal pop anni ’90/’00 all’alternative metal. Una roba che riesca a spezzare il monotono #orgoglioitaliano tanto sbandierato – letteralmente – in questi giorni. Canzoni internazionali, meglio se trash, porterebbero un po’ di friccicore sui terrazzi, anche quelli abusivi, di tutta Italia.

Pupo ed Emanuele Filiberto – Italia Amore Mio

Fate capire al vostro vicinato che siamo tutti bravi a essere fieri di essere italiani con l’Inno di Mameli (tanto lo sappiamo tutti che dovete leggervi il testo dal vostro Samsung da 89.90€). Essere fieri di essere italiani urlando a squarcagola Italia Amore Mio, quello è patriottismo puro.

Stanza singola – Franco 126, Tommaso Paradiso

Anche tu, fuorisede, hai deciso di rimanere nobilmente nella tua stanzetta singola, evitando di assaltare l’ultimo treno, piangendo e in preda al panico? Hai fatto bene.

Sfortuna – I Cani

Dedicato a tutti coloro che non potendo stare con i propri cari, durante la quarantena, hanno ricordato le piccole cose contano davvero: avere cose pratiche in testa, i dischi, i soldi per mangiare e i videogiochi.

 

Domenico Bini – Sta Andando Tutto Male

Per andare sui balconi senza doversi impegnare a contestualizzare versi di Rino Gaetano che possono significare tutto e niente: sarete voi, e le parole del maestro, che con una sensibilità ineguagliabile racconta esattamente quello che stiamo vivendo, i nostri dubbi e le nostre recriminazioni contro il governo. Altro punto a favore la facilità dell’accompagnamento, costituito da un singolo accordo.

Gigione – Padre Pio

Contro le brutte intenzioni e la malaeducazione di questo Covid-19, contro la brutta figura di ieri sera del vicino di balcone che ha scazzato le parole dell’Inno di Mameli, contro l’ingratitudine e l’arroganza del poliziotto che ti ha fatto la ramanzina perché hai portato fuori a pisciare il cane peluche di tua nipote, puoi solo fare ciò che vuoi mettendo i piedi in testa a chi prova solamente invidia. Padre Pio di gigione è una forma d’arte, cui gli altri devono ringraziare il cielo e te per l’ascoltarla. Rispettate chi ve la suona fuori dal balcone.
Ma… questo sono io!
“Padre Pio Padre Buono, proteggici dal male, insegnaci ad amar”.
Che succede?

Trucebaldazzi – Vendetta Vera

Per urlare alle forze dell’ordine e alle camionette della popolazione civile il vostro sdegno nei confronti delle autocertificazioni.

Richard Benson – I Nani

Per seppellire sotto il vaneggiamento reiterato e incessante del Riccardone nazionale gli accordi strampalati del vicino che rispolvera Battisti con un’acustica. Da mettere con strumentazione vecchissima alimentata a gruppo elettrogeno, da urlare con faccia spiritata per dimostrare tutti i segni delle allucinazioni da internamento forzato.

Motta – Dov’è l’Italia?

Sui balconi, Motta. Sui balconi.

Il Branco

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Siamo senz'altro scontrosi e antisociali, tuttavia a volte abbiamo degli interessi in comune. E scriviamo a più mani i nostri articoli.

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