Dio salvi quel coglione di Sfera Ebbasta

Breve ma debita annotazione a margine di un weekend doloroso, doverosamente in difesa di un decerebrato come Sfera Ebbasta.

Che io riesca a ricordare, credo di essere cresciuto ascoltando quasi esclusivamente canzoni di gentaglia che non era esattamente la crème de la crème degli esempi morali, anzi. C’era chi tra le rime e le note incitava più o meno esplicitamente all’uso di droghe in vena (chi più, chi meno), chi gridava di uccidere i padri e di trombarsi le madri (Jim Morrison), chi inneggiava al diavolo (quasi tutti, faceva figo) o semplicemente consigliava di accoppiarsi coi cani (Iggy Pop e mille altri caproni), per non parlare di stronzi che picchiavano le donne (John Lennon, Miles Davis, James Brown e compagnia bella), che si scopavano le tredicenni dopo aver compiuto rapine a mano armata (Chuck Berry), che narcotizzavano e stupravano le figlie (John Phillips), o che erano semplicemente esseri curiosamente senzienti ma cataclismaticamente sessisti (c’è la fila), razzisti (Ted Nugent in testa) o filonazisti (Ted Nugent in coda).
Eppure, sono sicuro che vi sconvolgerà questa rivelazione, non sono mai stato influenzato in alcun modo, non mi sono mai iniettato nulla, non sono mai andato in giro con il faccione di Hitler, non mi è ancora venuta voglia di possedere cani o minorenni in posizione canina, men che mai mi sono sentito in dovere di fare del male a qualcuno ad un concerto. Neanche quando vidi dal vivo i Dari a TRL. Tutti questi soggetti facevano quella che per me era buona musica, al diavolo i bigotti, non stava a me giudicare.

Ora, l’unica colpa che oggi possiamo muovere verso tale Sfera Ebbasta è proprio quella di scrivere composizioni indiscutibilmente di merda (potete ergervi a giudice soltanto se non ascoltate Tommaso Paradiso o altre frociate, altrimenti conservate la dignità e la coerenza), oltre non possiamo davvero andare. Non sminuiamo la nostra intelligenza dando la colpa a personaggi dello spettacolo o a coloro che siamo convinti ci vogliano dare un messaggio. Charles Manson era più che sicuro che le canzoni dei Beatles lo indirizzassero alla strage e uccise al suono assordante di Helter Skelter. Fu colpa di McCartney? No, la colpa era, è e sempre sarà soltanto dell’imbecillità della gente. Sia di quella che compie il gesto di terrore. Sia di quella che perde tempo i giorni successivi a fare il patetico moralizzatore e a puntare il dito verso un coglione coi capelli rosa che poco c’entra, anziché verso gli organizzatori che hanno permesso il raduno di persone in una discoteca oltre il consentito. Non rendendosi conto di essere un coglione il doppio. Facciamo il triplo. Quadruplo, dai.

Giulio Beneventi

Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Jim Beam, i vinili di Coltrane e i manuali di giurisprudenza. Mi sento a mio agio scrivendo solo di notte, dopo trenta flessioni di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.
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About Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Jim Beam, i vinili di Coltrane e i manuali di giurisprudenza. Mi sento a mio agio scrivendo solo di notte, dopo trenta flessioni di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.

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