Firenze Rocks 2018 – Libidine, quadrupla libidine

Firenze Rocks 2018 header in media rex

Giugno col bene che ti voglio. Buon Natale.

È metà novembre, in realtà è Natale e si respira aria d’estate alle porte. Non sono rincoglionito (o forse sì, visto che durante le scorse ore Bologna è stata più bianca della Lapponia intera), ma sono stati resi noti i protagonisti della seconda edizione di Firenze Rocks, festival che proprio a giugno di quest’anno ha riscosso un ottimo successo con Aerosmith, System Of A Down ed Eddie Vedder. In quest’ultimo caso siamo stati anche noi presenti, zampe e sudore da estinzione fulminante compresi, e nonostante il bill pesantemente rivisto all’ultimo momento a causa della defezione dei Cranberries, la giornata non ci è dispiaciuta per nulla (le lacrime di dinosauro si son sprecate durante “Black”, ma questa è una storia che vi abbiamo già raccontato).

firenze rocks 2018 in media rex reazioni 1

Un estratto delle discussioni redazionali

Dicevamo… Foo Fighters, Guns N’ Roses, Iron Maiden e Ozzy Osbourne (con Judas Priest annessi. I più giovani mi perdoneranno se la presenza degli Avenged Sevenfold me ne importi quanto dell’acqua frizzante alla Festa della Birra). In redazione è partita l’eiaculazione da suino, quella che dura per ore. Non è una bella immagine, ma anche questo è fare informazione. Ippodromo del Visarno dunque, con sudore caprino e polverone causa salti e pogo vario. Le gioie di potere avere la possibilità di godere per quattro giorni di fila di live di altissimo livello, da Dave “Mentadent White Now” Grohl” a Ozzy “Sharon dove sono le mie pastiglie” Osbourne, da Garf… da Axl “Viva la lasagna” Rose a Bruce “Non ho più vent’anni ma chi cazzo se ne frega” Dickinson.

Sono, saranno fior fiori di quattrini (o di fiorini, visto che siamo a Firenze) che voleranno dai nostri portafogli e conti bancari, ma alla fin fine nemmeno troppi: 80 euro (più prevendita) per il pit di Guns e Foo Fighters, 65 euro (più prevendita) per quello dei Maiden e della carovana di Ozzy. Se vogliamo fare proprio i cagacazzi, il prezzo per i Foo Fighters pare il più sbilanciato, ma dobbiamo ancora capire quali saranno i loro gruppi spalla (se ci fosse un Peppino Di Capri, il sottoscritto sarebbe stracolmo di gioia).

firenze rocks 2018 in media rex reazioni 2

Franco Filiberto nell’esatto momento in cui si schianta contro la triste realtà. Notare il paesaggio attorno al povero Franco.

Come precedentemente scritto, in redazione si sono sprecati commenti di gioia, giubilo e gaudio, ma non è mancata qualche parola sarcastica da chi ora sta espiando il proprio umorismo a suon di asteroidi e fiocchi di soia. Ho registrato e trascritto tutto. Sono tuttavia un bastardo dal cuore tenero, dunque per preservare la privacy dei suddetti verranno utilizzati nomi di fantasia per gli autori dei commenti.


 “Porcoddino, devo pagare la solita tassa annuale per vedere gli Iron Maiden… Vabbè, 70 euro spesi bene, anche se sarà la quarta volta che li vedo.” (Lanfranco Mattei su Iron Maiden)

“Ozzy? Ma ancora ce la fa a cantare? No, ma almeno è il tour di addio e ci sta Zakk alla chitarra. Poi aprono i Judas e gli A7X, che l’ultimo disco è un capolavoro.” (sempre Lanfranco Berti, stavolta sulla giornata del 17 giugno)

“S0n0 p0ver0” (Filiberto Filiberto su tutto)

“I Foo Figh…! Ah… S0n0 p0ver0.” (L’entusiasmo di Franco Filiberto pesantemente travolto dalla realtà dei fatti)

“Commercialista, gommista, bollette… Ok, 2 biglietti e patate e acqua di rubinetto fino a giugno.” (Aldarico Appennino su prove di digiuno)

“Non ci pensare neppure.” (Carta di credito di Oreste Belleolo)

“Ma le band le pagheranno con le banconote del monopoli? Vabbè che ad Axl basta un all you can eat di lasagne…” (Oreste Belleolo mentre dispensa verità sui cachet di determinati artisti)

“Ma i Pearl Jam?.” (Apelle Apollo)

“Ammazza, sarà l’accozzaglia dei trogloditi con le magliette degli acidici.” (ex collaboratore anonimo)

“Si, ma gli Evanecence?” (nessuno)

“Libidine, doppia libidine, quadrupla libidine! Libidine coi fiocchi!” (Jerry Calà, in arte Tommaso Paradiso)

 

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
Andrea Mariano

About Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi’s 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199… dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *