John Frusciante torna nei Red Hot Chili Peppers. Di nuovo

Red Hot Chili Peppers con John Frusciante

Che Anthony e Flea abbiano bisogno di un più affidabile badante piuttosto che un più giovane toy boy?

Stiamo Calmi. Stiamo molto calmi. Allora, la situazione fino a un’oretta fa era questa: serata al pub di fiducia. Chiacchiere, una birra. Un amaro. Un altro amaro. Prendi lo smartphone da 180 euro vecchio un anno e mezzo e apri Facebook, così, con fare automatico e senza particolari pensieri. Hai la home invasa dalla stessa notizia: il toy boy chitarrista Josh Klinghoffer va via è stato cacciato non è più nei Red Hot Chili Peppers. Torna John Frusciante.

Sarà l’alcool in corpo. Sarà il display sgranato e spaccato da 20 euro. Rileggo. Apro la news. Accedo a Instagram. Vado sull’account ufficiale dei Red Hot Chili Peppers. Un’immagine nera con caratteri bianchi, nemmeno all’epoca delle Brigate Rosse si dava un comunicato ufficiale con queste modalità (anche perché non c’erano i social network, idiota di un Andrea). Nel senso: di solito c’è un comunicato stampa strutturato, un qualcosa di ufficialmente scritto, non un’immagine fatta con MS Paint e con il carattere Arial.

Red Hot Chili Peppers Anthony Kiedis con Chad Smith

Antonino mentre aspetta la risposta di Giovanni su WhatsApp (che nel frattempo ha visualizzato, ma ancora non scrive)

Rimango attonito. “Puttana ladra, va a finire che ‘sti umarellers mi danno la scusa di spendere 70 euro per andare a vederli a Firenze Rocks l’estate prossima”, penso. Poi mi dico: “Non ho 70 euro”.

Perché caspita John Frusciante dovrebbe tornare nella band, se si era rotto gli zebedei di fare sempre le solite cose e non poteva esprimersi come voleva? Flea e Anthony hanno bisogno di qualcuno in grado di cambiare loro il catetere con maggiore perizia di quanto non avesse appreso Josh nel corso di questi anni? Chad Smith è un caso a parte: lui è autosufficiente, quando se lo ricorda.

John Frusciante è tornato nel gruppo. Di nuovo. Stavolta con tutti i denti, tutte le chitarre e nessun buco in vena. Contenti per lui. Ma che diavolo sta succedendo? Si sono forse accorti, dopo 10 anni, che Josh, per quanto volenteroso, ha sempre avuto un suono di chitarre pari a una spugna secca sulle stoviglie? Troppo accondiscendente? Troppo vestito on stage? Non potremo mai saperlo.

Red Hot Chili Peppers con John Frusciante

Giovanni mentre suona la risposta via WhatsApp

 

Ma John, il nostro John, colui che sa (non come Jon), che diavolo ci farà lì? Si riprenderà il posto che tutti hanno sempre pensato sia legittimamente suo, chiaro. E grazie a sta ceppa di alano. Significa che vogliono qualcuno che dia impatto maggiore ad un album già in fase di scrittura? Può essere. Sarà che forse è anche la volta buona di tirare un calcio in culo a Rick Rubin e far spazio proprio a Frusciante in fase di produzione?

Era il 1994, si girava col Sì e col Ciao, Enrico Brizzi raccontava l’adolescenza italiana che in un modo o nell’altro si intersecava con le vicissituini dei Red Hot Chili Peppers e di John (che diventava Jack, ma non naufragava col Titanic). Nel 1998 Frusciante torna nel gruppo, dieci, dodici anni dopo li abbandona di nuovo (ma in maniera più pacata e pulita). Ora torna.

Red Hot Chili Peppers con John Frusciante

Tutti sapevano. Josh fa finta di sapere cose, ma è il Jon Snow della situazione (e lui non lo sa)

Che cazzo sta succedendo? Persino il bicchiere di Unicum se lo sta chiedendo e mi implora di non sparare sulla croce rossa (ma la sua è bianca, quindi non ho idea del perché sia così terrorizzato).

Attendiamo ulteriori dettagli. Nel frattempo, la mente ottenebrata da troppi input arrivati tutti insieme canticchia Scar Tissue. Reminiscenze di un’adolescenza perduta.

Scar tissue that I wish you saw
Sarcastic mister know it all

Andrea Mariano

About

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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