Linkin Park – One More light live(s) in you, Chester.

linkin park one more light live in media rex 1000

L’emozione e l’affetto travalicano il mero senso musicale

La depressione è uno scriteriato e subdolo nemico di colui che la ospita. Chi è intorno a te, anche il più acuto e il più empatico, può non riconoscere ciò che si è depositato al tuo interno, ciò che poco a poco ti fa implodere. Il 20 luglio 2017 Chester Bennington ha deciso di abbandonare il palco dall’uscita posteriore, senza avvertire nessuno. Un po’ come se avesse improvvisamente abbandonato il concerto durante un pezzo strumentale, dove tutti pensano a un’uscita scenica d’effetto e invece solo dopo si comprende che non tornerà più davanti al pubblico. Nemmeno davanti a chi l’ha avuto accanto oltre quel palco.

One More Light Live deve essere preso proprio per questo: un tributo a un amico, una persona che ha mascherato i propri demoni in sorrisi radiosi e sfruttando la musica come catarsi e sfogo per i propri mostri personali. Ci ha provato, davvero tanto, persino raccontandolo in alcune interviste, ma quando forse le cose sembravano andare abbastanza bene, o comunque piuttosto controllabili e gestibili, è comparso quel suono sordo di qualcosa che si incrina irrimediabilmente ed è ormai destinato a rompersi irreparabilmente. Impercettibile ai più, ma impetuoso e imponente per chi l’ha sentito. Di certo la morte dell’amico Chris Cornell ha segnato il definitivo punto di non ritorno: un riferimento per Chester, il fratello più grande che se ne va. Non è l’unica causa, ma è indubbiamente stata la proverbiale goccia che però non ha fatto traboccare il vaso. L’ha fatto implodere. Non una deflagrazione, ma un collasso su se stesso, verso l’interno.

Parliamo di One More Light non dal mero punto di vista musicale (ci sarebbe poco da dire, se non per la versione solo piano e voce dell’originaria veemente “Crawling”, vero unico highlight anche musicale dell’album). Parliamo di One More Light dal punto di vista simbolico, di cosa rappresenta per molti: la volontà di ringraziare una persona, un amico di aver condiviso tanti anni di avventure, tribolazioni e soddisfazioni. La volontà di ricordare una persona, Chester Bennington, che ha fatto della musica il proprio canale di catarsi e il proprio principale appiglio per continuare ad andare avanti.

One More Light for you, Chester.


ABBIAMO PARLATO DI…

linkin park one more light live in media rex cover

Linkin Park – One More Light Live
Rock
Warner, 2017

01. Talking To Myself
02. Burn It Down
03. Battle Symphony
04. New Divide
05. Invisible
06. Nobody Can Save Me
07. One More Light
08. Crawling
09. Leave Out All The Rest
10. Good Goodbye (Feat. Stormzy)
11. What I’ve Done
12. In The End
13. Sharp Edges
14. Numb
15. Heavy
16. Bleed It Out

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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