Sanremo: Giudizi sintetici sulle 24 canzoni in gara

“Metti su Andrea Mariano, che c’è Sanremo”

La prima serata di Sanremo ha rischiato per poco, per pochissimo, di diventare la prima di una serie di lunghe nottate, tant’è che già avevo messo la pentola sul fornello da campeggio per preparare mezzo chilo di spaghetti aglio, olio e peperoncino per affrontare al meglio la guerra con il kapò Klaudien Baglionen. Per fortuna il Festival (da pronunciare rigorosamente “Festivàl”) ha concesso una tregua e un clemente ritiro sotto le coltri. Al prezzo di non sentire la sveglia e arrivare in ufficio con mezz’ora di ritardo. Ma per Sanremo si fa questo e altro, grazie anche alla protezione di Al Bano Carrisi, che dai suoi vigneti mi protegge.

Nel corso della prima serata del sessantanovesimo festival di Sanremo ecco i giudizi sintetici di ciascun artista. Chiamatemi martire, chiamatemi scemo. Fa lo stesso. Sono entrambe le cose.

Francesco Renga
Prossimo singolone in heavy rotation su Radio Italia. Io aspetto che torni a fare robe serie con Pedrini, mannaggia a te.
Giudizio sintetico: aspetta e spera.

Nino D’Angelo e Livio Cori
Il Ninone nazionale sta aspettando il pullman delle 21:30. Pure un po’ annoiato.
Giudizio sintetico: reddito di cittadinanza VS Inps

Nek
Non è Nek. È Nergal che si è convertito a #Sanremo2019 BEHEMOTH!
Giudizio sintetico: “Sono pronto, sono pronto”, ma la voce non è pronta. Metal baby

The Zen Circus
Riccardo Cocc… Ah, no gli Zen Circus. Bravi però.
Giudizio sintetico: non vinceranno mai, ma va bene così. Effetto Stato Sociale fortunatamente scansato alla grande.

Il Volo
Il volo. Delle mie palle. Via.
Giudizio sintetico: Al Bano negli Anni ’80, in confronto, era avanguardia.

Loredana Berté
Loredanona. Non so cosa vuoi da me.
Giudizio sintetico: la Fata Turchina non si è mai ripresa. Ma va bene.

Daniele Silvestri e Rancore
Silvestri che sembra più giovane dei tempi di “Salirò”. Rancore alla fine non male.
Giudizio sintetico: dovrebbe vincere.

Federica Carta e Shade
Che cazzo sto vedendo. Che cazzo sto ascoltando. Sembra Fedez il ritornello.
Giudizio sintetico: i glitter di lei e le scarpe di lui mi hanno scartavetrato le palle degli occhi. Per le palle ci ha pensato la canzone.

Ultimo
“Fa male dirtelo Adesso”. Più che altro fa male l’intonazione tra la botta di culo e il vaffanculo. Giovane di mezza età. Domani Claudio Bisio ti firma la giustificazione per entrare alla seconda ora a scuola. #buongiornissimo
Giudizio sintetico: buona canzone buttata giù tra i compiti di matematica e la lezione di geografia sul Molise.

Paola Turci
Problemi di voce, canzone discreta. Brava lo stesso, Paola.
Giudizio sintetico: un po’ di sbadiglio, ma c’è stato di peggio. Magari non è l’ultimo ostoAaacolo

Motta
E pure sto pandoro ce lo semo giocato.
Giudizio sintetico: la camicia di Tiger a 5 euro è pura classe

Boomdabash
Mary Fottuta Poppins incontra il pop e il Reggae e si iscrive a Sanremo.
Giudizio sintetico: vorrei essere Groot.

Patty Pravo e Briga
“Sono venuta a passeggiare o a cantare?” Si chiese il Predator. E invece era Patty Pravo. Con un semi nude look, vedo e non vedo, non ci credo.
Giudizio Sintetico: sterminio sfiorato.

Simone Cristicchi
Forse l’unico che scrive canzoni strazianti ma a modo.
Giudizio sintetico: l’unico che prende Sanremo sul serio

Achille Lauro
Ti sono caduti i pennarelli in faccia. Però l’arrangiamento non è male.
Giudizio Sintetico: canzone da inchiostro simpatico.

Arisa
Gli accappatoi erano finiti. Ma sta roba da Jalisse è fuori tempo come il mio suonare Robin Hood alla chitarra.
Giudizio sintetico: Al Bano è avanguardia pura.

Negrita
I Negrita agghindati come se dovessero suonare agli Mtv Unplugged 1996.
Giudizio sintetico: “Ho imparato a sognare” 25 anni dopo.

Ghemon
Arisa aveva terminato gli accappatoi, Ghemon si è incasinato nella tenda brutta della doccia. Carina la canzone però. Tranne le stecche che prende ogni 3×4.
Giudizio sintetico: ammetto di aver sempre preferito Jigen.

Einar
La faccia di chi l’ha fatta grossa: non avere studiato per l’interrogazione di analisi logica ed essersi dimenticato del mesiversario con la ragazza della III B. Ci ha scritto una canzone.
Giudizio Sintetico: gli Zero Assoluto e Raf hanno fatto danni

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Lo stretching delle 00.40 per restare svegli

Ex Otago
La zeppola. E non siamo in periodo di San Giuseppe. E non c’è Lorenzo Cherubini in giro.
Giudizio sintetico: l’indie è morto. Esultate, Thegiornalisti.

Anna Tatangelo
Conosco quarantenni più giovani della Tatangelo. E lei ha la mia età. Ok, io esagero con magliette della Nerv e camicia a quadri, ma lei esagera nell’altro senso. Anche musicalmente.
Giudizio sintetico: ha visto più stecche sta canzone che la fabbrica dell’Algida

Irama
Il portachiavi più grande che abbia mai vist… AH, È LA TESTA.
Giudizio sintetico: per essere un portachiavi, scrive decentemente.

Enrico Nigiotti
Cucciolone, la nostra risposta a Jon Bon Jovi si scopre un cuore di panna. In confronto Cristina D’Avena milita negli Arch Enemy.
Giudizio sintetico: stasera chiuderò gli occhi e ronferò

Mahmud
Sta in botta e lo capisco pure, per rimanere sveglio a quest’ora.
Giudizio finale: superata l’era glaciale, non senza problemi. Ma c’è il metadone come soluzione.

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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