Sono un vecchio di merda e me ne vanto

Sono un vecchio di merda - 1000 - in media rex

“Hai 30 anni, sveglia!”.
“Trentuno, prego. E una valanga di cazzi tuoi non te li vuoi fare?”

Devo fare i conti con il passare delle primavere. Gli anni che si accumulano, i capelli che si accumulano a terra, i dischi che accumulano polvere sulle mensole, i ricordi che si accumulano e si mischiano. È un accumularsi imperterrito di cose, faccende. Sono un vecchio di merda e tuttavia questa mia condizione – che tanto attanaglierà anche voi gggiovini tra qualche anno – mi aggrada.

In parte sono sempre stato un po’ fuori tempo massimo, un po’ anacronistico. Volevo portare a tutti i costi i capelli lunghi quando era di moda il “capello a spazzola” non per essere controcorrente, ma perché Cobain aveva i capelli lunghi, Eddie Vedder aveva i capelli lunghi, tutti i musicisti che ascoltavo avevano i capelli lunghi e io volevo i capelli lunghi perché mi davano sicurezza. Ero alla ricerca disperata di una camicia a quadri stile boscaiolo e non la trovavo “perché non le fanno più ormai, è roba da cafoni”. Oggi ne trovi quante ne vuoi sia da Marlboro Classic e Levi’s, sia da H&M e Piazza Italia. Ero felice possessore di Dr. Martens quando avevano ancora prezzi umani e non erano ancora tornati in auge come status symbol di sta ceppa.

Sono un vecchio di merda - grunge style ok - in media rex

Potete essere fighe e fighi quanto volete, ma l’originale è sempre l’originale

Ecco, sono un vecchio di merda. Ma me ne vanto pure, perché ora i ragazzetti ascoltano le stesse cose che ascolto io (non è vero, maledetta trap, ma gli “alternativi” resistono), perché si vestono come mi vesto io da anni e si stupiscono del fatto che io, ultratrentenne (di un anno, ma pur sempre oltre i trenta), mi vesta con Levi’s 501, anfibio, maglietta degli Alice In Chains e camicia a quadri rossi e neri. In qualcuno divampa una piccola fiammella negli occhi, scintille di stupore che luccicano alla frase “Walkman, cassetta mista e vai di corsa”, come se si rendesse conto che quegli oggetti non sono effettivamente frutto di qualche leggenda o di chissà quale mitologia.

Sono un vecchio di merda e me ne vanto, ne vado fiero. Un po’ meno quando leggo che negli Stati Uniti ha chiuso per sempre l’ultima azienda produttrice di Compact Disc, ma ricordate che tutto torna: vent’anni fa il vinile era considerato morto e sepolto e marcescente, oggi vende più dello streaming. Gli Anni ’90 risorgeranno anche da quel punto di vista, ne sono certo. I miei capelli invece tenderanno a risorgere sempre meno frequentemente, ma sono dettagli di poco conto oramai. Per compensazione, ho una barba e delle basette bellissime.

Sono un vecchio di merda - cassetta - in media rex

Sì, sono realmente esistite. Sì, esiste una correlazione logica tra musicassetta e matita

Sono un vecchio di merda e me ne vanto, perché il gusto agrodolce di ascoltare musica in macchina attraverso una radio senza bassi, con l’abitacolo rumoroso e scricchiolante e il volume a 45/50 che ti permette di percepire la musica più che ascoltarla, oggi non può essere compreso appieno, dato che anche la più infame delle Fiat, la più nefasta delle Dacia, la più burina delle Nissan ha un comfort paragonabile a quello di una Golf del 1995. Il concetto di “degrado” inteso non come musicadimmerda, ma di perdita di qualità sonora a causa dell’usura del nastro della musicassetta, è un qualcosa che dovrebbe iniziare a essere studiato e insegnato nelle scuole. Un po’ come far capire che in ambito audiovisivo l’ascesa del digitale (DVD, BluRay, ma anche il semplice formato divx o mp4) è stata una manna dal cielo. Chi di voi, vecchi di merda come me, non ricorda le visioni di videocassette in classe, magari all’ora di Arte, con l’audio che gracchiava e rimbombava tanto da non farti capire niente e da credere a un certo punto che il divulgatore culturale di turno stesse esprimendo la massima espressione di supercazzola mascettiana per un’ora abbondante di filmato?

Sono un vecchio di merda - vhs - in media rex

I moderni sistemi audiovisivi in possesso delle scuole fino a qualche tempo fa.

Sono un vecchio di merda e me ne vanto. Ciò non mi arreca fastidio, ma un’aura di gioia e sacralità, simile a quella di Mister Burns quando strafatto di antidolorifici e che continua a ripetere “Vi porto la pace” (solo le pupille non sono così esageratamente da fattone). L’importante è crederci, al di là della stempiatura e delle diottrie. Perché ricordate: chi si astiene è figlio della merda. E un rockettaro che riesce a tenere testa a un branco di ventenni durante una serata alcoolica e continua a biascicare perle di saggezza è alla portata di tutti noi vecchi di merda.

*Questo articolo non contiene olio di palma. Solo un po’ di amianto.

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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About Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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