X-Factor 12 – Pagelloni del Live Show #3

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Scusate il ritardo (cit. il Ciclo)

Quest’anno credevate che vi avremmo risparmiato con i pagelloni della nuova edizione di X-Factor? Eravate felici. Noi vi vogliamo felici, e siamo felici che voi siate felici. Ma io sono stronzo. Proprio nell’animo. Devo dire che il 2018 sta regalando perle sopraffine di inaudita bellezza: le pubblicità tra una tranche e l’altra sono di buona qualità, finalmente.

Orbene, ridestato dal torpore (leggasi: frantumamento di balle) causato dalla questione Asia Argento, ripresomi dal coma per la scelta di Lodo de Lo Stato Sociale come giudice sostituto, ecco per voi il mega pagellone ultra condensato del terzo live show di X-Factor Italia.


Naomi – Think. Aretha Franklin o la omaggi con cognizione di causa, oppure prendi coraggio e tiri una testata contro il tuo coach. E poi ciancichi parole a caso, cazzo. Per me è no (cit). Voto: 5-. Potenzialità buttata.

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Ecco cosa succede quando arrivi in ritardo e non riesci a finire il trucco e parrucco

Anastasio – Mio Fratello è Figlio Unico. Pure tu. Difficile realizzare una versione peggiore dell’originale a livello musicale. Ci sei riuscito. Voto: 4 con nota da far firmare a genitore 1 e genitore 2

Martina Attilli – Material Girl. Gli abbai straniscono, quasi come l’intonazione sempre sul filo di lana tra il “regge” e il “vaffanculo”. Voto: 6, giusto per non scrivere 5+

Emanuele Bertelli – Congratulations. Ma noi non te le facciamo, le congratulazioni. Buh. Sarà colpa dei professori. Voto: 6-

Bowland – Senza un Perché. Schiaffi sulle mani a chi ha scritto “perché” con l’accento sbagliato su Spotify. Detto questo, bravini, simpatico l’accento anglo-barese. Voto: 7 per simpatia.

Renza Castelli – Mi Sono Innamorato di Te. Tenco non era la persona più solare, ma tu, Renza, sei brava. Non mi sono innamorato di te, ma infatuato, forse. Voto: 7,5.

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“Ho visto la Madonna”

Sherol Dos Santos – La Voce del Silenzio. Beh, un benagol te lo sei guadagnato. Voto: 8

Leo Gassmann – Hold Back The River. Tuo nonno ti prenderebbe a schiaffi, anche se ammetterebbe che sei bravo. Tuo padre forse ti urlerà contro, ma ammetterà che sei bravo. Io vorrei essere stronzo con te, ma devo ammettere che sei bravino. Però che brano di merda. Voto: 7,5.

Luna – Blue Jeans. Solita solfa: voce da navigata, tutta ammicco ammicco. Ok, il brano lo richiede, ma che due palle. Voto: 6,5

Seveso Casino Palace – Take on Me. Prepotentemente sulla linea del vaffanculo. E gli acuti precipitano prepotentemente nel baratro del vaccagare. Peccato, perché il batterista ha una pacca non da poco. Voto: NCS. Non Ci Siamo.

Fedez – Prima di Ogni Cosa. #Followforfollow. Voto: great shoot! Follow my profile!

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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