YouTube: i 10 peggiori mostri musicali del 2017

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Un viaggio tra miliardi di views per ispanici che cantano e culi che oscillano

Qualche giorno fa stavo prendendo una roba da fighetti in un centro commerciale (bevanda al gusto tè matcha: ve lo consiglio, è buono) quando l’occhio mi è caduto sulle nuove modalità di intrattenimento sperimentate dall’attività presso cui mi stavo servendo: non più Radio 105 sparata in filodiffusione, non più una playlist aperta in Windows Media Player su un portatile. Con un reggi-device da navigatore satellitare, campeggiava accanto al bancone un iPhone cui era demandato il compito di scegliere la musica di merda con cui deliziare gli avventori. C’era YouTube aperto su una playlist di un’ora abbondante con il Best of Raggaeton 2017. In quel momento stava passando una cover di Despacito.

Le statistiche, d’altronde, non giustificherebbero sicuramente il mio stupore riguardo la soluzione adottata: malgrado Spotify, Deezer, Tidal, Play Music e quant’altro, la piattaforma lanciata per condividere video di gattini in 640*480 è diventata ed è ancora oggi la regina assoluta dello streaming musicale.

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La grande bellezza

Il 2017 ha confermato quanto lontani siano i tempi di GanGnam Style (in cui il miliardo di visualizzazioni era ancora qualcosa di assolutamente incredibile) con una quantità di hit imbarazzanti che hanno pompato views a ritmi disumani. E dato che anche tizi impegnati come quelli di Forbes ci hanno dedicato qualche minuto del proprio tempo, ho deciso che mi sarei documentato, alla fine dell’anno, su quali fossero state le dieci canzoni più cliccate sul tubo. Io credo in Bello Figo. Vediamo.


1. Luis Fonsi – “Despacito (ft. Daddy Yankee)” (4.5 miliardi)

E ci mancherebbe. Fonsi ha fatto le cose in grande, ha riesumato quello della Gasolina e si è portato avanti col lavoro pubblicando il video a gennaio – come se i Killers facessero uscire il loro aborto annuale natalizio ad agosto. Già ad agosto, pasito pasito, Despacito batteva il regord di sempre di views, “See You Again” di Wiz Khalifa e Charlie Puth, raggiungendo i 3 miliardi qualche ora dopo. Di lì è stato tutto in discesa.


2. Ed Sheeran – “Shape Of You” (2.8 miliardi)

Ci voleva una metamorfosi nel pop di Ed Sheeran, ancora vagamente genuino e alternativo, per permettergli di scavalcare tutte le gang che lo seguono in questa top ten e i loro video pieni di banconote e culi. “Shape Of You” è ancora in stile Ron Howard, ma dopo che Hermione gliel’ha data e il sesso è diventato un argomento di discussione meno problematico. Il mondo apprezza.


3. J Balvin & Willy William – “Mi Gente” (1.4 miliardi)

FREEZE. Vogliamo cogliere l’invito e bloccare lo streaming nell’esatto istante in cui nel video compare Gianluca Vacchi. Qualsiasi altra parola sarebbe superflua e fuori luogo.


4. Maluma – “Felices los 4” (1.2 miliardi)

Il buon Maluma, arrivato forse meno degli altri alle nostre latitudini, bosseggia con explicit lyrics (“No me emporta un caralho” è la frase più tirabaci immaginabile) e con un video da Intimissimi feat. PornHub. Recuperatelo per cultura musicale.


5. Bruno Mars – “That’s What I Like” (1.1 miliardi)

Lontanissimo dai giorni in cui non voleva fare niente, Bruno passa il 2017 a piazzare hit e a diventare il nuovo Micheal Jackson. La gente però forse ci ha creduto, non ha guardato e lo ha lasciato fuori dal podio.


6. Chris Jeday – “Ahora Dice (ft. J. Balvin, Ozuna, Arcángel)” (1.0 miliardi)

Il buon Jeday, da non confondere col similmente cognomato ex centravanti del Cagliari, continua ad abbassare l’asticella della qualità di questa top ten con una vergogna di raggaeton melodico nel cui video ci sono auto che ballano sulle sospensioni. Manca solo Ronaldinho. Fun Fact: Jeday non c’è su Wikipedia, e la ricerca più prossima per google rimanda a tale “El Disco Duro” del buon paparino Yankee.


7. Nicky Jam – “El Amante” (986 milioni)

Quando Gianni Celeste si faceva l’amante restavano ad ascoltarlo soltanto uno sparuto gruppo di tamarri fuori moda, di amanti siciliani della neomelodica. Nicky Jam si fa l’amante a sua volta e rischia di diventare il settimo video in un anno a rompere il miliardo di views. Forse proprio perché la meno peggio delle precedenti.


8. Jason Derulo – Swalla “(ft. Nicki Minaj & Ty Dolla $ign)” (928 milioni)

Arriva anche il seal of quality Nicki Minaj a impreziosire il pezzo freaky freaky di Jason Derulo. Il risultato è mediocre: sarà sì molto swalla ma troppo poco swag.


9. DJ Khaled – “I’m The One (ft. Justin Bieber, Quavo, Chance the Rapper, Lil Wayne)” (878 milioni)

Immaginare una top 10 Bieber-less sarebbe stato uno sforzo di fantasia degna della più incredibile fantascienza. Ricaricandosi per il 2018, l’ex bimbo più odiato del mondo si unisce a una all-star degna di una pubblicità delle Total 90 e chiosa: “I’m the best yet but my best is yet to come”. Aspettiamo.


10. Enrique Iglesias – “Subeme La Radio (ft. Descemer Bueno, Zion & Lennox)” (876 milioni)

E per finire, Enrique. Poteva esistere una estate senza Enrique? Ovvio che no: il decimo posto è un giusto tributo della gente al tormentone fatto persona, ma fa in fondo un pochino di tristezza. Come Fernando Alonso che lotta curva dopo curva per prendere cinque punti nel mondiale di F1. Noi siamo con te, Enrique. Ti vogliamo veramente bene. L’anno prossimo ti vogliamo sul podio.

Riccardo Coppola

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
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About Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.

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