Ilario Palma, “Nato In Molise” e lanciato su YouTube

Ilario palma intervista

Il Molise non esiste… (E invece esiste) 😀 😀 😀

Va bene, partire con un meme non è certamente il massimo dell’eleganza. Ma, se ci pensiamo bene, la triste verità è proprio questa: siamo contagiati appieno dal gergo e dal modus operandi internettiano, anche nel nostro vivere quotidiano, tanto che ormai quasi non ce ne rendiamo neanche più conto. Molte poi sono le castronerie che nascono dall’etere e dopo poco tempo assurgono a rango di (dis)valore culturale. Per esempio, vi sarà sicuramente capitato di leggere o sentire dell’oscura leggenda metropolitana del Molise, leggendaria terra di mare e montagne dimenticata anche dagli antichi dei crudeli e meschini, che a quanto pare (almeno secondo i cospirazionisti più arditi) si collocherebbe proprio adiacente le lande coatte del Pupone nazionale.
Il Molise non esiste, Molisn’t, i molisani sono figure olografiche, non ci sono manco i sushi bar. Potete capire quante battute, pagine facebook cancerogene e tormentoni copia-incolla. Peccato però che, delle oltre 300.000 anime interessate (appunto questi fantomatici molisani), ben poche la prendono a ridere come tutti ma anzi reagiscono amaramente. C’è chi si spara fieramente selfie selvaggi con le bellezze naturali del posto, chi si gioca la carta da novanta della provenienza di De Niro, chi invece si accontenta del ricordo ubriachello di Di Pietro con magliettina gialla e cappello da campagnolo che trebbia il grano. In questo mare di mestizia, per fortuna c’è anche chi affronta l’argomento come si dovrebbe ossia con manifesta ironia: sto parlando di Ilario Palma, un brillante ragazzo ventiseienne di Larino laureato in musica ed insegnante di batteria, che proprio sull’estrosa questione della sua regione ha realizzato una frizzante canzone su YouTube. Si tratta di “Nato In Molise” che, con un impronosticabile effetto virale, sta collezionando più che degne visualizzazioni, dimostrando in modo originale che tutti al giorno d’oggi possono realizzare quello in cui credono, anche se arrivano da una piccola realtà come il Molise-nazione-Molise-sovrano.

Ho fatto due chiacchiere con lui e ne è venuta fuori una conversazione decisamente divertente.
Buona lettura.

Tocca chiederlo, come apertura: questa canzone contiene olio di palma, vero?

Guarda, tra proteste contro l’olio di palma e le palme piantate al Duomo, mi chiedo se mai il mio cognome riuscirà a portarmi fortuna. Però a quanto pare una cosa è sicura: le palme, vuoi o non vuoi, fanno discutere. Quindi filosoficamente ti rispondo che se una mia canzone riesce a far discutere, sicuramente contiene olio di palma.

Bene, ora che ho fatto la battuta del secolo, possiamo andare avanti. Procediamo con ordine. So che hai alle spalle titoli musicali accademici rilevanti, tra cui una laurea all’ICMP di Londra. Cosa ti ha portato, una volta tornato in Italia, in questa direzione “social-youtuber”?

Sono sempre stato un grande appassionato di internet e del digitale. Già tanti anni fa presi in considerazione l’idea di creare contenuti divertenti e caricarli su YouTube, ma poi abbandonai tutto per paura di fare la figura del coglione. Crescendo e continuando a studiare continuavo a sentire dentro la voglia di esprimermi creativamente sul web, soprattutto vedendo i risultati ottenuti da chi non si era lasciato condizionare dall’opinione altrui e i video li ha cominciati a caricare seriamente. Nel 2014 ci provai ma con scarsi risultati e con contenuti di cui qualitativamente ero poco convinto. Ora con questo nuovo canale le cose sembra stiano andando meglio. Ma ho sempre paura del famoso “fuoco di paglia”, e non vorrei fare la stessa fine della palma bruciata per protesta al Duomo di Milano… giusto per rimanere in tema!

Al momento attuale le visualizzazioni di Nato In Molise sono pressoché buone, quasi 25.000 in due mesi. Ti aspettavi di più? O di meno? Pensi che cresceranno nelle prossime settimane?

Mi aspettavo di sicuro un risultato come questo ma dubitavo di arrivarci in così poco tempo. In due giorni la canzone ha raggiunto e superato le 10.000 visualizzazioni e continuavano a crescere giorno dopo giorno. Ora crescono ancora seppur lentamente, e di questa cosa sono contento. Vuol dire che la gente continua a scoprire e ad ascoltare la canzone. In termini numerici 25.000 visualizzazioni sono tante per un emergente, considerando che il canale ha pochissimi mesi di vita e Nato in Molise è solo il secondo video. Ho più paura per i prossimi perché senti l’esigenza di dover dare sempre di più e migliorarti. Provi un mix di sensazioni che oscillano tra la paura, lo stimolo e la curiosità.
Una cosa che non mi aspettavo era che il pubblico interpretasse in maniera corretta il significato della canzone, eppure è successo! Ci sono tanti piccoli riferimenti anche nascosti che la gente è riuscita a cogliere interpretando correttamente i concetti della musica, del video e del testo in questione. A prescindere dai numeri, è questo che mi ha reso davvero felice. Non ho avuto bisogno di espormi e spiegare più approfonditamente la canzone, perché è stata capita da subito.

Ilario PalmaLe riprese del video sono state girate ovviamente in Molise, giusto? Il monumento nel posto in cui rappi si chiama “La Pietra”? Parlami un po’ del video, in generale (ottima la citazione visiva di Arancia Meccanica).

Il gigante che vedi è Il Poeta Di Casacalenda. Ho scoperto quest’opera da piccolino grazie a mio padre. Un giorno mi portò lì per farmi vedere questa statua immensa e rimasi molto colpito. Volevo che l’opera venisse inserita nel video, e infatti se noti quelle scene sono le migliori. C’era un sole bellissimo.
La sceneggiatura del video è nata dentro le mura de La Stanza Studios, il mio studio di registrazione privato. Io e Antonio Vizzarri, il videomaker che ha curato il tutto, abbiamo cominciato a confrontarci su alcune idee che ci erano venute in mente ascoltando la canzone. La citazione di Arancia Meccanica fu una mia idea ma prima che finissi di spiegare il tutto ad Antonio fu lui a nominare il film. Fu un bel momento, capimmo che stavamo andando nella stessa direzione creativa.

Ho notato che parlandone molti dei diretti interessati si incazzano con questa storia del Molisn’t o comunque la prendono seriamente. Tu invece pare che la prendi sul ridere. Insomma, il tono è molto ironico. A cosa punti però? A rivalutare in qualche modo l’opinione generale sulla tua regione?

La canzone è un pretesto per dimostrare che anche in una piccola realtà come il Molise, con pochi mezzi e senza soldi, è possibile realizzare progetti interessanti e canzoni che possano piacere alla massa. La morale è che se vuoi, puoi. Tutti possiamo raggiungere grandissimi risultati. Poi come dici tu, c’è il Molisano che si arrabbia se gli dicono che il Molise non esiste e si sfoga con post sui social o pubblicando foto di paesaggi e cibi del posto. Io non critico chi lo fa ma semplicemente ho preferito agire in maniera diversa prendendo tutto questo come una sfida. Così ho scritto una canzone che parla della mia regione, criticandola a parole, ma dimostrando contemporaneamente con i fatti che cosa è in grado di tirar fuori.

ilario palmaCom’è il Molise di Ilario Palma? Cosa ha di speciale per te? Quello che magari solo chi ci vive può conoscere e apprezzare. Per farti capire, per me il Piemonte è le colline fuori città in cui perdersi, le apericene ignoranti e il San Simone.

Ultimamente ho cominciato a lavorare a Termoli. Non puoi capire quanto sia bello, prima del lavoro o durante le pause, passeggiare per il corso o per il castello Svevo e fermarti ad ammirare il lungomare. Vivendo e crescendo in una regione così dimentichi quanta bellezza hai intorno, semplicemente perché la vedi tutti i giorni. Poi il Molise è quel posto dove sai che se è festa, per te un bicchiere di vino e un piatto di pasta c’è sempre.
Di inverno c’è l’Alto Molise con i suoi immensi paesaggi e montagne, d’estate la calda spiaggia di Termoli, i fiumi e i laghi dove si va a pescare con gli amici o a rilassarsi.
C’è però un enorme difetto che colpisce questa piccola realtà, ed è la noia. Da noi, specialmente d’inverno, c’è davvero poco da fare se non nulla. Questo mentalmente e creativamente ti distrugge, ti spegne. In giro non c’è mai nessuno, e quando c’è gente l’unica attrazione interessante è l’alcool consumato nei bar. Il lato positivo è che hai poche distrazioni e puoi dedicarti pienamente ai tuoi progetti.

Lo sapevi che per gli americani la sindrome da Molise-isola-che-non-c’e è rivolta al Canada? Non ti stupire se qualche italo-americano magari vede il tuo video e ti frega l’ispirazione, componendo Born In Canada. O tu vo fa’ il molisano.

Sì lo sapevo. Quando ci fu il boom dell’emigrazione di Italiani all’estero, la maggior parte dei Molisani scelsero di trasferirsi in Canada, America e Australia. Pensa che negli anni ‘70/’80 molti Molisani tentarono di portare le tradizionali feste patronali della regione nelle città Canadesi e Australiane, festeggiandole in giro per le città.

Ora ti faccio vedere una foto dei primi di gennaio. Lascio a te i commenti.Ilario palma

Che vergogna, battuti dalla Basilicata.

Ti offendi se ti dico che guardando il video mi è venuto per qualche secondo (giusto qualche secondo, eh) in mente Fedez?
Che te frega tanto, al massimo sono io che non capisco un cazzo di musica.

Potrebbe esserci una probabilità che ciò sia fatto apposta… chi lo sa!

Inviteresti Fedez in Molise? Magari porta la Ferragni.

Mi piacerebbe vedere il loro approccio in una regione lontana dalle loro abitudini, sarebbe molto curioso come esperimento.

E andresti con lui in tournée, se ne avessi l’opportunità? Magari ogni tanto passa la Ferragni.

Gli proporrei una tournee strettamente Molisana e rustica. Sai, con il classico panino con la salsiccia e la 0,3 di birra prima di salire sul palco, e con gli anziani tra il pubblico che ti ascoltano e non capiscono un cazzo di quello che stai dicendo.

Scivolando sul filosofico, visto che so che te ne intendi con il tuo Filosofeggiare, cosa c’è di più profondo nella vita? “La fessa” o “l’odore delle case dei vecchi”?

Senza nulla togliere all’immensa figura di Gep Gambardella, credo che non ci sia niente di più profondo della Fossa delle Marianne.

Il prossimo passo? Cosa hai in programma per i prossimi mesi? Un altro video di genere simile? Qualche progetto social in particolare?

Sicuramente nuove canzoni, continuerò a produrre nuovi brani e a caricarli online, senza troppe pretese.

Consigli per una bella barba?

Farla crescere.

Bene, capolinea. Direi può bastare. Anche perché sei consapevole che abbiamo parlato del nulla dato che il Molise non esiste, vero?

Praticamente questa intervista non esiste. Giulio, era forte quell’acido eh?


ABBIAMO PARLATO CON…

Ilario Palma Intervista

Ilario Palma

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Giulio Beneventi

Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses e i manuali di giurisprudenza.
Mai uscito vivo dagli anni Novanta, da sempre sulla breccia con Coltrane e un paio di vinili sottobraccio, mi sento a mio agio scrivendo solo a bocca piena, dopo trenta piegamenti di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.
Giulio Beneventi

About Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses e i manuali di giurisprudenza.
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