Fast Animals And Slow Kids: l’intimità a Piazza Maggiore

fask in piazza maggiore a bologna in unplugged

FASK, quattro gatti, due chiacchiere e una cantata all’imbrunire

Martedì 10 settembre, da poco passate le 19:30, minuto più, minuto meno. L’imbrunire avanza non tanto per soffocare la luce diurna, ma anzi per adagiarsi su Palazzo d’Accursio da cui poi scrutare con curiosità Piazza Maggiore e quel piccolo palco posizionato al centro del Crescentone.

Un faro, delle chitarre acustiche e un pianoforte. Di certo i Fast Animals And Slow Kids (per gli amici FASK) è una situazione piuttosto atipica. Loro che impressionarono il sottoscritto un paio d’anni prima in quel di Rimini, grazie a un rock alternativo (o indie rock, o come diavolo volete chiamarlo) bello dritto, pochi fronzoli e tanta azione. Ma ho apprezzato molto anche Animali Notturni, ultima fatica discografica e segno netto non tanto di un cambio, quanto piuttosto di una evoluzione e presa di coscienza che i 30 anni iniziano a essere diversi dalla decade che li ha preceduti. Da questo punto di vista, coi FASK condivido l’anagrafe, aspetto dal quale invece mi accorgo di distanziarmi discretamente dalla pletora di ragazzi già seduti per terra.

piazza maggiore all'imbrunire

È anche strano non udire la voce di Aimone ripetere ossessivamente “Noi siamo i Fast Animals And Slow Kids e veniamo da Perugia” (almeno, non così tanto come fa di solito), ma come ammette lui stesso, sono tutti un po’ intimoriti, emozionati dalla venue insolita. Un concerto unplugged, ma anche domande e un’intervista che, oltre a introdurre l’edizione 2019 di Tutto Molto Bello (evento che partirà venerdì 13 settembre), vede i FASK al centro di un’attenzione nei loro confronti sempre maggiore. E meritata, mi sbilancio.

piazza maggiore all'imbrunire

Riempire Piazza Maggiore a Bologna non è facile, creare un’atmosfera intima neppure. Eppure martedì 10 settembre, tra una Moretti e una Non Potrei Mai, tra un applauso e un imbrunire che è arrivato in piazza e si è unito alla festa con fare docile e curioso, i FASK, che vengono da Perugia, hanno conquistato il capoluogo emiliano. E questo dice tutto (semi-cit.).

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
Andrea Mariano

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Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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