Rival Sons: il teatro è un fiasco solo nel titolo

[Tutte le foto in questo articolo sono proprietà di Martina Della Mora, MusicAttitude – gallery]

Il livereport della data di Milano del Teatro Fiasco tour. La band di Jay Buchanan continua a spaccare… e fortunatamente non le palle.

Alla fine forse, quando sei giovane, farsi un giro per il mondo con qualche vecchietto non è proprio la cosa più sbagliata che puoi fare, soprattutto se i vecchi sono i Black Sabbath e i giovani sono i Rival Sons. Nessun testimone passato di mano, nessun richiamo alle vecchie glorie, in questo nuovo tour (Teatro Fiasco) nato dalle ceneri del tour d’addio dei Black Sabbath che ha visto i quattro giovani californiani come gruppo spalla, i Rival Sons si presentano in una forma strepitosa, i super saiyan del rock, la versione migliore e più in palla che ho potuto vedere dal vivo sino ad oggi.

Ancorché il nuovo disco non sia all’altezza di Great Western Valchirye, dal vivo i brani di Hollow Bones acquistano nuova vita, grazie anche a bassi così distorti e rancidi che sul palco ad un certo punto mi sono messo a cercare king Buzzo. Uno stracelebrato San Valentino ha portato all’Alcatraz tanto amore; per il rock, per la musica, per la gnugna.

Jay, con due corde vocali di titanio, non ha sbagliato una nota, non si è risparmiato un acuto, non si è sottratto a nessun urlo ed alla fine come ricompensa la sua voce ha risuonato all’unisono con tutte le tube di Falloppio presenti in sala. Se solo le avessi avute anche io, invece a me oggi fischiano solo le trombe di Eustachio.

Sul palco sono tutti contenti, tutti ridono e saltano. Il solito Mike (Miley) zampilla gioia dalla sua batteria come un bimbo la mattina di Natale. É talmente contento che sembra suonare sempre in piedi. Anche la macchina del fumo del locale è contenta e spruzza gioia per tutta la serata, ininterrottamente, in faccia a Todd (tastiere). Sono tutti, tutti, tutti contenti. Jay ringrazia tutti, sorride, duetta col pubblico. Scott (chitarra) è talmente contento dopo l’assolo tra il primo e il secondo tempo che il ricciolo dei baffi fa un giro in più.

Solo una faccia è seria, torva, scura, marmorea, severa. David Baste non sorriderà mai. Solo ad un certo punto alzerà gli spigoli della bocca, ma no, non per sorridere. Riflettore negli occhi. In ogni caso, nell’opinione di chi scrive, se i RS suonano così bene e hanno un sound così simile all’archetipo del rock, senza citazioni o becere scopiazzature, il merito è proprio suo. Non ride, non fa assoli, non canta come un diavolo con l’aureola, ma sorregge tutto e tutti, sempre.

Se amate il rock, questa band non è solo da ascoltare, ma è sempre più anche “da vedere”.


ABBIAMO PARLATO DI…

Rival Sons
Teatro Fiasco Tour
Alcatraz, Milano, 14/02/2017

Davide Fadani

Davide Fadani

Se domani, facendo la spesa o facendo l’amore o scrivendo inutili cagate su Facebook che non faranno altro che aumentare l’odio nei vostri confronti, vi troverete ad ascoltare quel pezzo di cui avete letto in un mio articolo e per questo mi odierete ancora di più, allora avrò compiutamente fatto il mio dovere.
E quando mi guarderò indietro sarà solo perché ho bisogno di un esorcista.
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Se domani, facendo la spesa o facendo l’amore o scrivendo inutili cagate su Facebook che non faranno altro che aumentare l’odio nei vostri confronti, vi troverete ad ascoltare quel pezzo di cui avete letto in un mio articolo e per questo mi odierete ancora di più, allora avrò compiutamente fatto il mio dovere.
E quando mi guarderò indietro sarà solo perché ho bisogno di un esorcista.

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