Dischi Che Escono – 09/04/2019

dischicheescono_1000x350-dce-11062018

Dieci tra dischi e singoli da mettere ad alto volume per coprire i buu a Moise Kean (01/04/2019 – 08/04/2019)


dark-polo-gang-british-dce1106

The Lumineers
Gloria (Singolo)

Indie Folk, Decca Records

L’highlight
Gloria

Per chi apprezza
Umberto Tozzi

Sono sincero nel dire che a me i Lumineers piacciono. E non per una motivazione banale: riescono ad infondermi buon umore. Tutte quelle chitarrette, quella voce più acuta del dovuta e quel sound leggero ne fanno il gruppo perfetto per due diverse occasioni: quelle post delusione amorosa, così da piangere a dirotto come si faceva al tempo con Marco Masini o quelle post laurea, per sorridere ad ottantasei denti. Gloria è il nuovo singolo del trio di Ho Hey: una brano che inizia con la descrizione di un alito leggermente pesante nella prima strofa, una fiata post sbronza per intenderci, e prosegue nel peggiore dei modi. Gloria racconta infatti degli infiniti problemi di una ragazza, una Gloria che cerca di affogare tutto nell’alcool fino a rischiare la vita. Ora dunque nella musica arriva finalmente una nuova Gloria dopo quella di Umberto Tozzi. Ah che ricordi: erano le elementari quando tutti si cantava “GLORIA PUZZI DE CICORIA”. Che bei tempi. Altro che ‘sti cazzo de Lumineers. – Francesco Benvenuti


Ultimo
Colpa delle favole

Pop, Honiro

L’highlight
Fateme cantà

Per chi apprezza
Mahmood

Che Ultimo avesse una passione per i tatuaggi lo si capiva bene anche senza la camicia aperta indossata per la copertina del nuovo album Colpa delle Favole, ma ciò che probabilmente non si sapeva era il dito medio tatuato attorno all’ombelico: una roba proprio da borgataro. Dopo la partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo, terminata con un secondo posto ed un fegato spappolato, Niccolò torna a far parlare di se, questa volta però solamente per la sua musica. Niente rosicate post-vittoria del “ragazzo” Mahmood insomma. Tra le tredici tracce contenute in Colpa delle Favole ve ne sono diverse particolarmente interessanti: tolta la già nota I Tuoi Particolari c’è una Fateme Cantà veramente emozionante. Un urlo che sembra voler combattere ogni pregiudizio verso la periferia di Roma, spesso bistrattata, ma piena di tanta bella gente: Ultimo vuole proprio raccontare la semplice voglia di cantare ed esprimersi attraverso la musica e lo fa in un romanesco spesso colpevolmente tralasciato. Concludo con Amati Sempre, ennesima ballad di un lavoro oggettivamente piacevole da ascoltare, ricco del cavallo di battaglia di Ultimo: la combinazione piano + voce. Amati Sempre parla di cose, di amore, di sentimenti cioè sempre le stesse cose. Insomma possiamo dire che tranne rare eccezioni, Ultimo di fantasia sembra peccare. Ma ce lo facciamo andare bene. – Francesco Benvenuto


megadeth-killing-is-my-business-dce-1106

Levante
Andrà tutto bene (Singolo)

Pop, Warner

L’highlight
Le rassicurazioni

Per chi apprezza
Le menzogne

Avete presente quando si ama troppo da perdonare qualsiasi tradimento? Io no, e inizio a seriamente a rompermi le balle di questo pop sciacquerello che puzza dei più stantii Coldplay uniti alle cagate della Amoroso. Claudia, sei bella e brava, sei torinese come me, saresti praticamente da sposare, ma cazzo datti un contegno. Torna indie. Torna in te. Torna a quello che eri. Torna a quando ti ho conosciuto, con una chitarra in mano e musica semplice e pura nelle vene. Che queste canzonette che fanno audience per il solo testo di sinistra proprio non ti si addicono. E non ascoltare le ragazzine (sempre e per sempre lato sensu) che ti dicono che oggi “spacchi troppo”: sono ancor più bugiarde di te che ripeti che andrà tutto bene, nonostante stia tutto andando in vacca. – Giulio Beneventi


Lykke-Li-so-sad-so-sexy-dce-1106

Pinguini Tattici Nucleari
Fuori Dall’Hype

Indie Pop, Sony

L’highlight
Antartide

Per chi apprezza
Chi sa adattare lo stile alla narrazione

Al primo ascolto di fuori dall’hype potreste pensare (come ho fatto io): “Ecco, hanno fatto come tutti, si sono dati al pop e ciao Pinguini”. Il secondo ascolto trasforma la curiosità in attenzione, mentre al terzo vi ritroverete a gridare “Ragazzi, sono veramente euforico”. Ok, non sono i Pinguini di Bagatelle, e ok che il sound è un po’ più pop, ma se diventare pop significa avere garanzie nella produzione di un disco senza dover rinunciare alla capacità di saper raccontare delle (belle) storie, ben vengano i Pinguini pop! Appello personale: lasciate Tetris come chiusura dei live. Grazie. – Alessandro Naimo


Lykke-Li-so-sad-so-sexy-dce-1106

Effenberg
Il cielo era un corpo coperto

Indie pop, Audioglobe

L’highlight
Buddha con Napoleone

Per chi apprezza
Le similitudini

L’album di esordio di Effenberg, uscito un paio d’anni fa, è probabilmente l’album di pop indipendente italiano che ho ascoltato più volte. Non so prevedere se finirà così anche a questa seconda uscita, ma tutti gli elementi che avevano reso tanto catchy pezzi come “Le vigne di bergamo” o “Le nostre scopate” sono in qeste dieci nuove tracce: ci sono i sentimenti profondi spiegati tramite similitudini con oggetti improbabili (tergicristalli, filtri rimossi dalle sigarette), c’è un eloquio confidenziale in cui ci si immedesima facilmente, che sa diventare amaro ma non triste, e che riveste ogni argomento di discussione di un’inevitabile ironia. Da ascoltare riponendo estrema attenzione ai molteplici strati umorali di cui è composto. – Riccardo Coppola


the-charlatans-totally-eclipsing-dce-1106

The National
Light Years (Singolo)

Alternative Rock, 4AD

L’highlight
Lo svolazzo al piano ogni due battute

Per chi apprezza
Lo scemare delle aspettative

Il singolone al piano, lento e dimesso (in realtà il 98% dei loro pezzi è dimesso per definizione) è una delle cose che ai The National riesce meglio; tuttavia anche questo secondo estratto dall’immimente I Am Easy To Find non colpisce sicuramente per emozione o per memorabilità. Un giro al piano caruccio e reiterato strenuamente, due saliscendi sul manico della chitarra di Dressner a costituire l’intera accoppiata break-coda, un ritornello che pochissimo aggiunge al discorso melodico intrapreso con I Need My Girl. Un po’ avanti rispetto all’estratto precedente, ancora anni luce indietro rispetto ai pezzi analoghi di Sleep Well Beast. – Riccardo Coppola


megadeth-killing-is-my-business-dce-1106

Sting
Demolition Man (My Songs Version – Singolo)

Pop, A&M

L’highlight
La tastierina settantiana

Per chi apprezza
Le conchigliette

Stamattina ho googolato (googlato? Come minchia si scrive) “singoli inutili” in cerca di nuova musica da deridere e mi è uscito il capitano Gordon -Occazzo-, che ha scelto di anticipare il nuovo disco di ennesimi ritocchi con il singolo prestato ai tempi col film più inutile (e quindi più bello) di Stallone. Yuu-huuu. Bagno la camicia di sudore. E invece voilà, non ci crederete, ma in culo alla ripetitività, proprio come con la visione di Wesley Snipes con le bretelle, prima si finisce a sbuffare scetticamente e poi ti gasi a mille anche al 19esimo rewatch. Daje solo, Sticchio. – Giulio Beneventi


Lykke-Li-so-sad-so-sexy-dce-1106

Periphery
Hail Stan

Progressive Metal, Sumerian

L’highlight
Reptile e Crush

Per chi apprezza
Djent, Elettronica e Jonas Brothers

Dopo una settimana di bestemmie in tempi dispari per le limitazioni territoriali ho finalmente ascoltato questo benedetto album. Il disco apre con “Reptile”, un pezzo di 17 minuti che si presta come uno dei migliori se non il migliore della band in tutta la carriera. Il problema è che il resto non è all’altezza e c’è una sorta di decrescendo che vede in “It’s Only Smiles” il punto più basso. Che poi sarebbe stato un bel pezzo se l’etichetta discografica fosse Disney Channel. Un altro brano fuori contesto che però ho apprezzato tantissimo è “Crush”, un pezzo elettronico molto valido. Non capisco come a loro sia sembrato accettabile mischiare le taccarate (vedi microrecensione Blood Eagle) con le canzoni dei Jonas Brothers, però l’ascolto nel complesso non è da buttare quindi un ascolto datelo volentieri. – Michele Luca Ritrovati


Lykke-Li-so-sad-so-sexy-dce-1106

Auroro Borealo
Adoro Borealo

Geniale, Orrore a 33 giri

L’highlight
Avrò Sbagliato Qualcosa

Per chi apprezza
Il colpo di genio, come fosse antani

Ma quale meraviglio, qualo celestialo et incommensurabilo genio si cela dentro e dietro Adoro Borealo? Auroro Borealo, ovviamente. E chi cazzo è Auroro Borealo? Un genio. Un creaturo meraviglioso che spunta fuori dallo foresto di inettitudine musicale del nostro tempo. Il conte Mascetti dello poetico cantautoralo. Ho forse scritto coso a caso? Può darsi, ma che bello, davvero. Evvivo Auroro Borealo, Evvivo Adoro Borealo. È vivo. – Andrea Mariano


megadeth-killing-is-my-business-dce-1106

Hi-Yellow
The Real Me (Singolo)

Electro-pop, Primal Box

L’highlight
il groove non è per nulla malvagio

Per chi apprezza
stuzzicare la curiosità

Da qualche parte, tra le onde di quel gigantesco mare che è internet, ho letto che “The Real Me” fa trasparire tutto il punk degli Hi-Yellow. Qui di punk non c’è traccia manco a pagarla, nemmeno cercandola tra i vari sintetizzatori. Ma non è un male, perché il trio milanese è riuscito a stuzzicare le sinapsi del qui presente scribacchino. Un buon singolo per presentare la band al panorama musicale italiano, con un arrangiamento non straoriginale, ma che prende. Sarà la quinta volta di seguito che il mio pollicione schiaccia “play” su Spotify per controllare se la rottura di coglioni compaia dietro l’angolo. Al momento, nulla di tutto questo. Bel groove, onesto (cit.). – Andrea Mariano

Il Branco

Siamo senz'altro scontrosi e antisociali, tuttavia a volte abbiamo degli interessi in comune. E scriviamo a più mani i nostri articoli.
Il Branco

About Il Branco

Siamo senz'altro scontrosi e antisociali, tuttavia a volte abbiamo degli interessi in comune. E scriviamo a più mani i nostri articoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *