Dischi Che Escono – 13/05/2018

Una decina di singoli e dischi su cui fare gli auguri alle vostre mamme (06/05/2018 – 12/05/2018)


Arctic Monkeys
Tranquility Base Hotel & Casino

Pop, Domino

L’highlight
One Point Perspective

Per chi apprezza
Constatare che c’è troppo ghiaccio nel proprio whiskey

Io ci credevo in questi ragazzi. Ci credevo davv… No, in realtà non ci ho mai creduto più di tanto, ma sarei un infame se dicessi che gli Arctic Monkeys non abbiano azzeccato una serie di passaggi e buone proposte musicali. In passato, però. Perché questo Tranquility Base Hotel & Casino spiazza, e in senso non proprio positivo. Sì, Science Fiction è carina; sì, One Point Perspective ha quella carica di soul e groove che stranisce e rapisce, il resto tuttavia stranisce e basta. E annoia un po’, perché fare i crooner retrò non è da tutti, nemmeno per chi ha scritto una delle canzoni preferite del sottoscritto (e scoperta con l’ascolto della versione dei ROS). Il disco cresce ascolto dopo ascolto, non c’è che dire, ma rimane costante la sensazione che ci sia qualcosa che non va. La mano che va dritta a coprire la bocca che si spalanca a causa dello sbadiglio, per esempio. – Andrea Mariano


Carl Brave
Notti Brave

Pop rap, Universal Music Italia

L’highlight
Chapeau feat. Frah Quintale

Per chi apprezza
Le cose belle-eh-eh

Dopo l’ascolto di Notti Brave emergono almeno due punti di vista. Il primo è quello di chi dice “Carlè, è sempre la stessa roba, canzoni sempre uguali”; il secondo considera invece il primo lavoro solista di Carlo Coraggio come il disco dell’estate. E siccome a me piace estremizzare le cose, io mi schiero col secondo pensiero. Se la formula basi fighe+fiati+tastiere+eh-eh-eh è la stessa già vista con Polaroid 2.0 insieme a Franco 126, con Notti Brave Carl Brave fa un passo avanti nella scrittura dei testi, sempre intrisi della romanità che piace o non piace. Tra i 9 featuring presenti, che sono la marcia in più del disco, quello più interessante è sicuramente Chapeau con Frah Quintale, destinato ad essere una delle tante canzoni dell’estate 2018 (Italiana, so sorry). Un plauso anche a Camel Blu e Parco Gondar, sottotono invece la traccia 12, La Cuenta, dove la presenza di Federica Abbate fa da terzo incomodo tra Carletto e Franchino. Insomma, come prima volta non c’è male, Carlè. – Alessandro Naimo

OPPURE

Carl Brave
Notti Brave

Pop rap, Universal Music Italia

L’highlight
I gorgheggi iniziali di “Fotografia”

Per chi apprezza
Le copertine uao cioè nino nino

Non ce la faccio. La copertina è bella, spettacolare, immaginifica. Il disco è quello che Jung e Nietzsche potrebbero definire come l’iperbole dell’interiorità umana che commuta la propria identità con l’esteriore regresso della progenie di Adamo e dell’animale totem che alberga in ognuno di noi. Il disco è quello che Platone potrebbe definire come l’Iperurano che caracolla sulle spalle dell’uomo della caverna senza che questi possa accorgersi di ciò che accade perché convinto che non possa essere nulla di possibile nonostante stia accadendo hunc et ora. Per farla breve, per farla “potabile”: io alzo bandiera bianca. Però le basi sono carine. – Andrea Mariano


John Mayer
New Light (singolo)

Pop Rock, Snack Money

L’highlight
Quel sogno chiamato assolo

Per chi apprezza
Ritrovare sé stessi

Johnny, Johnny, Johnny, grazie di essere la mia continua luce (that never goes out) nella playlist delle nuove uscite. Sul serio, grazie. Tu non sai a quante scorie radioattive si viene continuamente esposti con il mio mestiere, ogni santo giorno, ogni maledetto momento, dai miliardi di ignoranti pompati all’inverosimile alle varie altre zozzerie che è meglio restino senza nome. Per fortuna che ci sei tu, Johnny, che anche questa volta, con questo piacevole up-tempo uscito all’improvviso (come sempre), riesci a svoltarmi meravigliosamente la giornata. Anzi, che dico, di più: sto letteralmente volando con quello stacco esagitato dopo il secondo chorus impregnato dei più sorridenti anni ’80 e quel rilucente solo di chitarra delicatissimo (cit.) che tanto ricorda l’aria poetica di Autumn Leaves. Ti stai superando, Johnny. Come facevi a sapere che avevo appena finito di ascoltare Young Signorino e avevo dunque bisogno di una dose superiore di eleganza depurativa? Che dire, Johnny, sei il migliore. Ancora, grazie. – Giulio Beneventi


Frank Turner
Be More Kind

Pop Rock, Xtra Mile Recording

L’highlight
There She Is

Per chi apprezza
La musica che rigenera l’apparato uditivo

Ora lo vedete pacifico, tranquillo, con quel sorrisetto da chi la sa lunga. Ma ha un passato post-hardcore. È un po’ il Neffa britannico. Sono incappato nel nuovo disco di Frank Turner per puro caso, in uno dei miei disperati tentativi di sciacquarmi le orecchie dalla trap. Partita una canzone, poi un’altra. L’istinto di premere il tasto “successivo” è scomparso immediatamente. Be More Kind è un disco che rigenera, è un bell’album. Un gran bell’album, oserei dire. E no, giuro che non è solo perché sono reduce da ore di trap di merda. Tant’è che lancio un pubblico appello: Signor Promoter che il 3 novembre porterai Frank a Bologna in Zona Roveri, fai in modo che io possa stringergli la mano. Chapeau. – Andrea Mariano


J-Ax
Il bello di essere J-Ax: 25 anni di successi 1993-2018

Pop Rap, Sony

L’highlight
Tocca qui (ovviamente)

Per chi apprezza
Rifugiarsi nel passato

Questo greatest hits è qualcosa di più di un disco: è la fotografia dell’ascesa e della caduta di un uomo che si è conquistato il rispetto più cieco dal nulla per le sue indubbie qualità e che è arrivato alla fine dopo una lunga carriera a svendersi ai poteri forti che da sempre ha criticato; o è il resoconto della parabola di un performer e uno showman nato che è riuscito continuamente a reinventarsi nei decenni e a fare oggi più che mai pacchi di soldi sufficienti a sfamare le sue prossime venti generazioni. Vedetela come volete. In ogni caso, prendete questo benedetto (doppio) disco-fotografia e buttatelo nel cesso più vicino (o nei cinema dove danno ancora The Shape of Water, stessa cosa), salvando se preferite solo il secondo incolpevole cd dedicato ai vecchissimi classici. Fatelo anche se non lo avete acquistato. In ogni centro commerciale, in ogni Feltrinelli traboccante di gagni per il firma-copia, ad ogni banchetto del merchandising succhiasangue. Fatelo con il sorriso sulle labbra, cantando a squarciagola “Senza pagareeeee” in faccia a Fedez se lo incrociate. Fatelo e saremo pronti per tornare nella spirale ovale, di nuovo nudi e vivi. E con la coscienza pulita. – Giulio Beneventi


La Luz
Floating Features

Surf Rock, Hardley Art

L’highlight
California Finally

Per chi apprezza
L’intraprendenza

Ah Seattle, Seattle. Gira che ti rigira, sempre lì si finisce. O meglio: si inizia. Oggi parleremo di una realtà tutta femminile, nata dalle strade e spiagge Californiane, ma finita sotto l’ombra della città che ha dato i natali a band come Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden: La Luz. Floating Features ha un’essenza molto surf-rock che esordisce con un quanto mai appassionato brano strumentale, preludio all’evoluzione in una forma calda ed avvolgente di musicalità chiaramente nativa della West Coast. La Luz ha la qualità per migliorarsi e non rimanere incastrata nella buca scavata dal bambino dell’ombrellone vicino, quindi è sicuramente apprezzabile lo spostamento verso terre inesplorate, musicalmente parlando. C’è luce, nonostante questo tempo di merda. – Francesco Benvenuto


Kutso
Che Effetto Fa (singolo)

Pop Rock, Wing/Goodfellas

L’highlight
Che Effetto Fa (beh, c’è solo questa…)

Per chi apprezza
Il lucido delirio

Tornano i Kutso, band tra le più geniali, sveglie e intelligenti degli ultimi anni (e per questo malauguratamente troppo poco seguita rispetto al potenziale espresso). Qualche anno fa furono protagonisti indiscussi del Sanremo di Paolo “Carbonella” Conti, poi un bell’album e poi una pausa di riflessione dopo un lungo tour. “Che Effetto Fa” è musicalmente più scarica dei precedenti singoli, ma non si può dire lo stesso per il testo, ironico e tagliente come sempre. E come sempre rispecchia una parte della realtà in cui alcuni possono rivedersi. Senza esagerare troppo, Matteo Gabbianelli lo considero l’Ivan Graziani degli anni 2010’s. E il qui presente scribacchino, sia ben inteso, ha enorme stima di Ivan Graziani. – Andrea Mariano


Mostro
Ogni Maledetto Giorno (Inferno Edition)

Rap, Honiro

L’highlight
Amore Sporco

Per chi apprezza
Il rap vecchio stampo

Giulio Beneventi, ti odio. E odio ancor di più me stesso medesimo perché ti do l’assist quando in riunione dico “Dai, datemi un po’ di dischi da recensire, ho fame di ascolto”. E poi mi rifili rapper e trapper. E non sto parlando né di orto, né di frati birrai. Però, mio caro Giulio, questa volta ti sei salvato in corner, hai più fortuna di Bonucci. Mostro è bravo, acido, violento e represso. Ed esprime abbastanza bene tutto questo. Io mi sono rotto i coglioni di rap e trap, conosco oramai le differenze e conseguentemente la rottura di maroni ha cause differenti. Ma la rottura di coglioni è quella. Eppure In Ogni Maledetto Giorno non mi dispiace, devo ammetterlo. Mostro ha qualcosa da dire, e io, allora, ascolto. Che bello ricredersi in corner. – Andrea Mariano


Jesto
Buongiorno Italia

Trap, Musicast

L’highlight
A casa con l’influencer

Per chi apprezza
I finti impegnati

Jesto, buondì. Qui è Andrea di In Media Rex. Sei simpatico, dico davvero. Nella trap di merda riesci a buttare un po’ di influenze(r) della musica popolare italiana. Not bad, my friend. Però il fatto di buttarla sempre sul sociale non è una mossa vincente. Non so se sia colpa tua, che magari vuoi fare un po’ il paraculo, o colpa degli altri prima di te che hanno saturato questo argomento. Dal punto di vista prettamente e meramente musicale, però, devo essere onesto: Jesto, tu mi piaci. Non ho l’orticaria e sono riuscito a completare l’ascolto del tuo album senza schiumare come un cane rabbioso. Non ho rabbia, anche se i testi, beh… Ma va bene così, almeno sei una sferzata di originalità in un mondo di trappisti che non sanno nemmeno fare una birra decente. – Andrea Mariano

Il Branco

Il Branco

Siamo senz'altro scontrosi e antisociali, tuttavia a volte abbiamo degli interessi in comune. E scriviamo a più mani i nostri articoli.
Il Branco

Latest posts by Il Branco (see all)

About Il Branco

Siamo senz'altro scontrosi e antisociali, tuttavia a volte abbiamo degli interessi in comune. E scriviamo a più mani i nostri articoli.

Un commento

  1. visito sempre questo sito.. continuate così!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *