Don’t fuck with Sergio: 5 cose meno goderecce del discorso di Mattarella


“Quando un uomo con la ruspa incontra un uomo con la costituzione, l’uomo con la ruspa è un uomo morto”.


“Al tempo degli Dei del Quirinale, dei signori della guerra e dei Re che spadroneggiavano su una terra in tumulto il genere umano invocava il soccorso di un eroe per riconquistare la libertà.”

La sigla di Xena sembra raccontare perfettamente i tumulti politici che stanno scombussolando le nostre istituzioni. La richiesta congiunta di impeachment – sì, si scrive così, niente “impiccment – avanzata da Gigino Di Maio, Salvini e Meloni mira a far ricadere sul povero Mattarellino la responsabilità per un mancato governo populista. Il discorso del Presidentissimo, a mo’ di cazziatone verso chi voleva screditarlo, ha però suscitato intense emozioni, al di là di ogni colore politico, per i toni che lo hanno caratterizzato. Il livello di godimento è stato tale da superare di gran lunga quello che altre cinque cose già di per sé piacevolissime (oggi abbondiamo di superlativi) hanno provocato in tempi passati e presenti o provocheranno in quelli futuri. Ecco quali.


1. Il leak delle foto di Jennifer Lawrence
Il popolo pene-dotato dell’internet avrà trovato immenso piacere nel trovarsi la Lawrence nuda sul proprio telefono qualche tempo fa. Un evento che ha generato sicuro godimento (nel senso più letterale del termine) a coloro i quali, come si dice a Roma, ‘ha retto la pompa’. Ma il discorso di Mattarella batte anche le zizze della Lawrence.

2. L’uscita del nuovo dei Tool
Sono anni che ormai si attende impazientemente il nuovo album dei Tool. Dieci anni di attesa che, a prescindere da qualsivoglia gusto musicale, produrranno non pochi svenimenti per il troppo troppo piacere. C’è chi può occupare il primo posto in classifica per numero di album venduti, ma nessuno potrà più occupare il primo posto nel mio cuore dopo Mattarella
Uuh, come suona bene, uuh i Tool. E ma ‘sto discorso de Sergio sona pure mejo…

3. Germania – Italia 2006
GOOOOOOL GOOOOL GOOOL GROSSO GROSSO GOL DI GROSSO MANCA UN MINUTO.
Quanto ci ha fatto godere quel tiro a giro nei supplementari di Italia Germania 2006? E subito dopo Cannavaro, ancora insiste Podolski, CANNAVARO! Via al contropiede per Totti, dentro il pallone per Gilardino che cerca l’uno contro uno, la può tenere li vicino la bandierina, dentro Del Piero, Del Piero, GOOOOOOOOL, chiudete le valigie andiamo a Berlino… SIAMO IN FINALE FABBBIOO. Pensavo che lì si fosse raggiunto l’apice, ma ieri Mattarella è stato addirittura meglio.

4. Jedge Dredd: La legge sono io
Silvestro Stallone ne ha tirati di urli durante la sua lunga carriera cinematografica, ma nessuno si addice alla situazione quanto quello presente in Dredd: “IO SONO LA LEGGE”. Che godimento. Che momenti di cinema. Un po’ come ieri Sergio, che ha implicitamente esclamato alla Nazione “IO SONO LA COSTITUZIONE”.

5. Steve Jobs
Sì, lui, che da dentro un garage ti ha tirato fuori il primo Macintosh. Da lì tutto prese forma, fino a trovare quella definitiva dell’iPhone. Ma quanto ci ha fatto e ci fa ancora godere l’iPhone? Un sacco. Con tutto quello schermo da toccare, impiastricciare, strofinare; con tutte quelle mega fotocamere per scattare selfie in modo da dare un senso ai 128GB di memoria interna non espandibile; con tutti quei suoi bordi smussati per le infinite cadute accidentali dovute a quella sua scocca senza alcun tipo di grip. Ah quanto ci ha fatto godere Steve Jobs con i suoi aggeggi. Sì, ma Mattarella > iPhone X.

* Tutte le opinioni, pareri e giudizi espressi nell’articolo riflettono lo scherzoso e allegro punto di vista degli autori basato sulla loro esperienza reale o su loro personali idee che possono pertanto differire da quelle altrui.

Francesco Benvenuto

Francesco Benvenuto

Nato improvvisamente nel 1993 in quel di Puglia, si trasferisce precocemente nella Capitale, dove studia fino a diventare aspirante laureato. Alla costante ricerca di passioni da coltivare, è giunto al punto di pensare che la sua prima passione sia “ricercare passioni”. Fiero possessore di un album autografato degli Eiffel 65. Scrive di altri, perchè non in grado di parlare di se stesso.
Francesco Benvenuto

About Francesco Benvenuto

Nato improvvisamente nel 1993 in quel di Puglia, si trasferisce precocemente nella Capitale, dove studia fino a diventare aspirante laureato. Alla costante ricerca di passioni da coltivare, è giunto al punto di pensare che la sua prima passione sia “ricercare passioni”. Fiero possessore di un album autografato degli Eiffel 65. Scrive di altri, perchè non in grado di parlare di se stesso.

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