Meme a margine: Il memanifesto

Immagine contenente tantissimi meme

Regole non scritte per la comprensione dei meme.

 

Benvenuti fagotti[1],

in questa isola amena, lontana dalla contaminazione dell’inarrestabile flusso informativo corrotto dalle becere opinioni degli webeti[2], vi insegnerò a guardare l’abnorme e incantevole rete da una nuova prospettiva, una prospettiva analitica, colta ed elevata: la mia.

In questa torre d’avorio si parlerà di meme e io sarò il vostro maestro, il vostro meme master.

Se state sghignazzando interiormente perché ritenete questo un tema indegno, ho cattive notizie per voi[3]: il meme è ben lontano dall’essere meramente l’immaginetta che condividete sui vostri canali preferiti, un meme è un’unità auto-propagantesi che al suo interno racchiude come fosse un patrimonio genetico non solo l’espressione artistica dell’autore, ma evolvendosi e diramandosi nei diversi canali dove diviene prepotentemente virale, si specchia nel bagaglio culturale di chi ne entra in contatto, scruta all’interno di voi inetti utenti cercando un imprinting e si impadronisce della vostra identità, definendovi a vostra insaputa meglio di quanto possa fare il vostro codice fiscale.

Insomma, quando entrate in contatto con un contenuto cliccando mi piace su facebook, condividendolo su whatsapp, usandolo come hashtag su twitter, rispondendo a un thread su reddit o a un post su 4chan, state letteralmente eiaculando nel web lasciando che il meme manifesti il vostro patrimonio genetico, culturale, intellettivo a tutti.

osvaldo-paniccia-meme-arte-seria

I meme sono una cosa seria.[4]

Non voglio continuare a convincervi di quanto vi possa elevare frequentare questa gabbia dorata di eletti a cui saranno consegnate le chiavi per la giusta lettura dei simboli del web. Vi basti solo sapere che tra le righe di questo testo sacro si celeranno nozioni di semiotica e stili di riflessioni socio-culturali che una laurea magistrale in filologia romanza può accompagnare solo.[5] (se avete scoperto solo ora di quanto abbiate stupidamente sottovalutato questo mondo, continuate a sentirvi ignoranti qui).

Ora che abbiamo appurato che voi siete degli idioti sbadati e io sono il vostro dio più attento di voi, non vi sorprenderete della meticolosità con cui proseguirò questa analisi.

I meme si autoclassificano – e di conseguenza classificano anche i loro autori e propagatori – su un continuum, un insieme che racchiude tutti gli esseri umani e categorizza in modo infallibile ogni individuo del pianeta.

Il sacro continuum dei meme.

Il sacro continuum.

Autism non si riferisce alla psicopatologia, o almeno non esclusivamente. Fanno parte di questa categoria quei meme di nicchia che non sono di immediata comprensione al grande pubblico, e spesso nascono nel deep web o in comunità ristrette in cui si fa circlejerking[6]. È curioso che a volte questa tipologia di contenuti riesce a percorrere tutto il continuum divenendo prima normie e poi cancer.

Nella categoria normie e cancer si vanno ad inserire la stragrande maggioranza dei contenuti che circolano sul web (hashtag usati anche dai media, modi di dire che nascono in riferimento ad eventi sportivi o televisivi). Se da una parte alcuni contenuti normie nascono e muoiono nella propria sezione, dall’altra tutti i meme – sia autistici che normali – finiscono per diventare cancer, ossia fuori moda o usati in modo improprio e fuori contesto. Ci sono rarissimi casi in cui un meme cancer riesce a tornare nel mondo degli autistici, perlopiù perché usato in modo ironico.

Ogni meme che analizzeremo in questa rubrica sarà facilmente catalogabile con un punteggio relativo al sacro continuum. Punteggio che farà riferimento all’istante temporale di pubblicazione dell’articolo, poiché i meme sono in continuo movimento su questo asse e sono impossibili da catalogare in modo permanente.

esempi di classificazione dei meme

Da sinistra a destra: Meme man -20; Alberto Angela -2; Me gusta 30.

Probabilmente avrete già iniziato a odiarmi, che voi siate autistici, normali o cancerogeni vi starete chiedendo chi sono io per catalogarvi con tanta superficialità e con quale autorità mi permetto di giudicare una persona solo in base ai meme che propaga.

Gli autistici saranno indignati perché si ritengono portatori di segreti proibiti e impossibili da comprendere, figuriamoci da catalogare; i normie mi staranno dando dell’autistico per il modo di trattare dei fenomeni così banali; i cancer beh, sono analfabeti funzionali probabilmente avranno smesso di leggere da tanto.

Ma io non sono come voi, io riesco a vedere tutto lo spettro del continuum, riesco ad apprezzare i sapori di qualsiasi meme non solo attuale, ma anche passato e futuro. Io non ritengo un meme migliore di un altro, semplicemente, io riesco a guardare oltre.

Non sono io a scegliere i meme da utilizzare, sono loro che mi sussurrano all’orecchio quando sono pronti per essere propagati, io sono il loro schiavo ma sono anche il loro padrone, io sono il meme master.

limitless dei meme

Cancerless.

Meme su cui forse non avevate ancora eiaculato:
[1] Op is a faggot? You are faggots. http://knowyourmeme.com/memes/op-is-a-faggot -15
[2] Mentana, webete. http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2016/08/28/foto/_lei_e_un_webete_e_il_neologismo_di_mentana_conquista_twitter-146787768/1/ 5
[3] Gay test, I have bad news for you http://knowyourmeme.com/memes/gay-test -8
[4] L’arte è una cosa seria https://www.youtube.com/watch?v=g0jT9_xd-no -1
[5] Può accompagnare solo https://www.youtube.com/watch?v=W9QIE1OytWg 20
[6] Circlejerking http://it.urbandictionary.com/define.php?term=circle%20jerk -9

Edgar Pironti

Mi ostino a rovinare tutte le mie passioni trasformandole in impegni noiosi.

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