Meme a margine: Il piccione viola

Il piccione viola: immagine di apertura

Il piccione viola che ha rotto l’internet.

Bentrovati fagotti,

Il piccione viola, meglio noto come trash dove, sarà il protagonista di questo approfondimento insolito.

A meno che non siate stati in coma[1] nelle ultime due settimane, avrete sicuramente notato l’invasione molesta di questo sticker tra i commenti di qualsiasi pagina social; invasione che si è accentuata, cambiando forma, a causa dell’incredibile numero di articoli che hanno commentato il fenomeno. Ma, nonostante le forzature, il piccione viola non è un meme.

Come avrete già letto su The Verge, Mashable, sul Post e praticamente ovunque, il piccione viola è uno sticker di Facebook, realizzato da Syd Weiler, che ha addirittura pubblicato in streaming su Twitch il percorso di realizzazione di questo progetto in due puntate da circa sette ore.

Il successo di trash dove, arriva con un video thailandese che in meno di una settimana raggiunge tre milioni di visualizzazioni. La Weiler si è detta sorpresa di questo successo e ha ringraziato così:

Il piccione viola o trash dove: il ringraziamento ai thailandesi

Sappiamo tutti com’è andata a finire: in tutto il delirio spicca un commento sul New York Times in cui una persona ha postato 92 GIF identiche del piccione viola.

Oltre ad avere avuto successo per rappresentare il tipo di spam più pigro a cui si può pensare, l’altro canale di propagazione è stato generato dalla sezione /pol/ di 4chan che ha ribattezzato – per trollare i gruppi sinistroidi – trash dove come nuovo pepe the frog[2], e quindi come simbolo fascista o della destra alternativa.

il piccione viola o trash dove: simbolo di fascismo

Da qui nasce, forse, la petizione su change.org per rimuoverlo da Facebook.

il piccione viola o trash dove: petizione per rimuoverlo da facebook

#MakeFacebookGreatAgain coincidenza? Io non credo.[3]

Ma non basta questo per rompere l’internet: sorvolando sul facile fastidio provocato dallo spam di questo sticker, la vera rottura si è avuta negli aristocratici salotti autistici di discussione memica, i confronti più accesi si sono avuti su questi punti:

  • Com’è possibile che uno pseudomeme, diventando cancro così in fretta, abbia reso cancro l’espressione “questo meme è già cancro”?
  • Sono più gli utenti che lo condividono in modo wannabe autistico e ironico o le persone che lo condividono per il gusto di provocare fastidio? Più sinteticamente: è un meme da normie o non da normie?
  • È un meme o non è un meme?

La crisi è dovuta alla peculiarità di questo fenomeno che – pur rispettando perfettamente il modello epidemiologico della propagazione virale dei meme – ha un’origine atipica e non ha una storia degna di nota, anzi, la sua diffusione sembra in qualche modo forzata o addirittura imposta dall’alto. Inoltre, per sua natura, è un contenuto che tende a diffondersi perlopiù nella sua forma pura e incontaminata, e di conseguenza le rivisitazioni e le declinazioni – che solitamente rendono un meme interessante – vengono messe in ombra dallo spam brutale, ironico o inconsapevole che sia.

Sulla scia di queste riflessioni, invece della solita carrellata, vi sottopongo questi estratti:

il piccione viola o trash dove: sondaggio

Piccione viola is the new Schrödinger’s cat.

Spoiler: il nome è in grigio perché alla fine ha lasciato il gruppo.

il piccione viola: commenti

il piccione viola: commenti

A prescindere dai conflitti ideologici che questo fenomeno ha generato, su una cosa siamo tutti – come razza umana, intendo – ineluttabilmente, unanimemente d’accordo:

Foto piccione viola.

Sto piccione ha rotto il cazzo.

See you trash faggots!

Il meme master

[1] Visto già o eravate in coma? http://knowyourmeme.com/memes/sir-you-ve-been-in-a-coma
[2] Anche questo, a proposito di Trump http://knowyourmeme.com/memes/pepe-the-frog
[3] Tre meme già visti? Coincidenza? http://knowyourmeme.com/memes/coincidence-i-think-not

Edgar Pironti

Mi ostino a rovinare tutte le mie passioni trasformandole in impegni noiosi.

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