Milano Nerd 2018 – diario di bordo

milano-nerd-2018-in-media-rex-header

Un fine settimana tra fumetti, cosplay, musica e giochi.
Signori e signore, ecco a voi la prima edizione del Milano Nerd.

Diario di bordo, Carroponte.
Giorno uno.

Ci siamo. Dopo mesi di attesa e tanta pubblicità il Milano Nerd è finalmente iniziato. Arrivo al Carroponte nel tardo pomeriggio e complice il caldo afoso non c’è ancora tanta gente. Tanti controlli però sì, all’entrata mi sequestrano acqua e spray antizanzare, il che mi rende uno dei bersagli preferiti della serata.

Comincio a fare un giro, nella via principale ci sono diversi stand di negozi di fumetti e oggettistica, l’area food e l’area games sui lati, in fondo ci sono tre palchi: quello principale adibito ad area retro games, il Moon Stage per concerti e cosplay contest e un terzo palco più piccolo per i talk. Ci sono poi un’area dedicata a Star Wars, una per le esibizioni di parkour e pattinaggio, tiro con l’arco e un’altra per far volare droni e simulare una corsa di Formula Uno. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Nonostante il caldo i cosplayer non hanno rinunciato alla loro passione, meritevolissimi di nota i Ghostbusters, Darth Vader e gli Stormtrooper, io al posto loro mi sarei sciolta come la perfida Strega Dell’Ovest.

Non so ancora bene dove andare, quindi prendo la mia solita birra di accompagnamento e mi siedo un po’ a guardare i ragazzi del pattinaggio che provano il loro spettacolo. Anche loro ovviamente in versione cosplayer, e devo dire che vedere gli eroi della mia infanzia che fanno acrobazie sui pattini è davvero qualcosa di speciale. Finite le prove mi dirigo nell’area Star Wars, il sole sta finalmente calando e ho voglia di veder volteggiare qualche spada laser. Qui succede qualcosa di meraviglioso: in fila per le foto con Darth Vader c’è anche una nonnina. Pensavo fosse con nipotini al seguito, invece no: aspetta pazientemente il suo turno, si fa scattare una foto e ringrazia Darth Vader con un sorrisone enorme. Uno spettacolo che eclissa per qualche istante i combattimenti tra Jedi.

Dopo il momento di tenerezza mi lascio prendere dal momento di nostalgia, nell’area retro games si gioca a Super Mario, Street Fighter e Pac Man, mentre sul palco riecheggiano i classici Disney reinterpretati in chiave blues. La prima serata passa così, poca gente e una full immersion nei ricordi. Chissà come sarà la seconda giornata.


Diario di bordo, Carroponte.
Giorno 2

Anche oggi il sole non dà tregua, ma almeno ogni tanto un filo di vento alleggerisce la situazione. Due gli eventi più attesi della giornata: cosplay contest e concerto dei Gem Boy. Come prima cosa faccio un giro nelle aree che ieri ho tralasciato, quindi mi faccio tentare da un bubble tea dalle sembianze di Bulbasaur e vado nell’area talk, dove un giovane astrofisico parla di esopianeti. Un talk interessante e molto tecnico che fa onore al significato più profondo della parola Nerd e mi fa sentire per un momento come Penny in big bang theory, quindi mi defilo silenziosamente, anche perché ormai il cosplay contest dovrebbe essere già iniziato. Invece no, leggo sul programma che è stato spostato alle 17. Faccio un giro per ammazzare il tempo, ma Carroponte è piccolo, gli stand sono più o meno gli stessi e passano a malapena dieci minuti, devo aspettare un’altra mezz’oretta prima che la competizione inizi.

Finalmente ci siamo, il palco è completamente sotto al sole e ci mettiamo tutti un po’ a distanza sotto gli alberi. Si inizia con la presentazione dei giudici e delle organizzazioni di cosplayer che hanno animato le due giornate e poi si passa alla gara vera e propria. Ogni partecipante rende omaggio al personaggio che incarna, chi cantando, chi ballando, chi addirittura suonando la chitarra, eccezionale a mio parere una ragazza che ha recitato in giapponese. I cosplayer sono tutti molto bravi, ma l’organizzazione non riesce a farli risaltare come si deve: l’audio dei microfoni basso e la musica che salta e si interrompe bruscamente creano qualche problema e anche i presentatori non sono in formissima, non coinvolgono e sono troppo insistenti col pubblico per far riempire la zona sotto al palco, dove non si riesce a stare per il sole ancora altissimo. La gara è ancora lunga e lenta e non ce la faccio a vederla tutta, il caldo è tanto anche all’ombra, vado via per un po’ dal Carroponte.

milano-nerd-2018-in-media-rex-1

Torno dopo un’oretta, il cosplay contest è terminato e il sole quasi tramontato, e mi fermo nell’area talk dove stanno proiettando “Life sucks, but at least I’ve got elbows” una irriverente web serie autoprodotta. Se avete dieci minuti di tempo cercatela, ve la consiglio. Conclude la serata e tutto l’evento il concerto dei Gem Boy. È fissato alle dieci meno un quarto e mi viene da pensare che sul palco per un’ora e più non c’è stato nessuno spettacolo, ma non potevano fare il contest dalle otto in poi? Sicuramente ci sarebbe stata molta più gente ad assistere, peccato. Inizia il concerto e sotto al palco c’è il pienone, i Gem Boy cantano i loro brani storici e alcuni più recenti, sono dei folli e la serata prende una piega decisamente migliore. Non troppo per me, che per l’ultima canzone, “Sopra il letto di mia ziavengo scelta insieme ad un’altra ragazza per salire sul palco per la scenetta conclusiva. Non fraintendetemi, è stata una delle cose più divertenti della mia vita, ma sto ancora sprofondando dall’imbarazzo!


Bilancio Finale.

L’evento in sé è stato bello, con attività ed eventi per ogni gusto ed età. Un minimo di organizzazione in più sarebbe stata gradita, ma in fondo è la prima edizione e qualche defaillance ci può stare.

Milano Nerd, ci rivediamo l’anno prossimo!

Giada Corneli

Giada Corneli

Non ho mai abbastanza tempo, ma per far cosa poi? Eternamente in bilico tra quello che sono e quello che vorrei essere. Dormo poco, sogno troppo, mangio abbastanza.
Giada Corneli

About Giada Corneli

Non ho mai abbastanza tempo, ma per far cosa poi? Eternamente in bilico tra quello che sono e quello che vorrei essere. Dormo poco, sogno troppo, mangio abbastanza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *