Non serve ma è gratis #4 – Excuses Free e le scuse improbabili

Con Excuses Free non avrete più scuse per non inventarvi scuse.

Quanti di voi si sono ritrovati nella situazione di dover inventare una scusa pur di non partecipare ad un evento, di non uscire con gli amici, di non andare a scuola? Personalmente, mi è capitato. Non posseggo una particolare dose di sfacciataggine, e molto spesso è palese che la scusa sia inventata, ma da quando ho scoperto Excuses Free, la mia vita è cambiata. Può sembrare benissimo uno script da recitare come incipit di una televendita, ma non lo è.
Excuses Free aiuta chi ha poca creatività ed immaginazione, viene incontro a chi è sbadato, a chi non interessa comprare regali di compleanno, e rende manifesto il sadismo del voler cercare una scusa a tutti i costi (soprattutto nel caso dei regali).


Un’app per chiunque

Excuses Free è sviluppata da Wally World Apps, developer che conta nel suo portfolio una miriade di app che ben starebbero in questa rubrica senza sfigurare. Salta subito all’occhio come, all’interno dell’App Store, l’app sia tra le top rated. Addirittura è «FREE for TODAY ONLY», ma penso che il today comprenda un arco di tempo molto lungo. Dopo il concept dell’app, vengono inserite addirittura le recensioni degli utenti: in questo caso gli sviluppatori danno mostra del loro mix di audacia e creatività, visto che le parole di Carl e Matt sono palesemente inventate, ma producono comunque grasse risate.

In ogni caso, l’app è tradotta in una ventina di lingue, segno che è utile in ogni parte del mondo voi vi troviate.
Passando a parlare di interfaccia, l’app si apre e ci ritroviamo subito davanti al menu. È possibile scegliere la tipologia di situazione per cui abbiate bisogno di una scusa, oltre ad una categoria “Più” che è stata tradotta e che rimanda a tutte le altre applicazioni dello stesso sviluppatore.


Nessun limite alla creatività

È nel momento in cui si inizia a parlare dei contenuti, che l’app riesce veramente a sorprenderci. Alzi la mano chi non ha mai pensato di dire «Ho donato il sangue e mi sento veramente debole, non posso venire a lavoro» per saltarsi le sue otto ore davanti la scrivania. Per i più mendaci e audaci, c’è anche la scusa «Ad un mio parente hanno diagnosticato una malattia che mette in pericolo la sua vita», nonché la sua versione PRO «Un mio parente è morto».

                                      

Anche per quanto riguarda la sezione Scuola, Wally World Apps non delude. La prima scusa apparsa su schermo mi suggeriva di dire al professore che fossi stato avvelenato dal cibo, ma subito dopo ecco l’audacia: «Dì al professore che sei stato scelto come giurato». Sicuramente. È doveroso sottolineare il fatto che sicuramente è necessario avere una buona faccia tosta per dire bugie, soprattutto se si è un adolescente, dal momento che l’app raggiunge il top quando ci incita a dire al professore che siamo stati chiusi in bagno tutto il giorno. Non ci è dato sapere per cosa ci siamo dovuti intrattenere in bagno, questo sta all’immaginazione libidica del ragazzino di turno che utilizzerà la scusa, il Carl che non ha avuto bisogno di fare i suoi compiti per una settimana intera. In ogni caso, ecco una rassegna delle ulteriori scuse che non ho potuto citare per una questione di spazio, ma la lista è veramente lunga.

                                                      

                                                     

Subito dopo la scusa del bagno bisogna mettere in evidenza la seconda baggianata più bella da dire, in questo caso ad un amico a cui si è dimenticati di fare un regalo: «È anche il mio compleanno!».
Credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro, se non un particolare riferimento all’avidità degli sviluppatori, che hanno voluto inserire un blocco per le scuse più creative, per le quali bisogna pagare 0.99€ per averle sbloccate. Io ho scelto di non pagare a causa della mia sopracitata inadeguatezza nel dire cazzate, però non metto in dubbio l’onesta intellettuale dei developers, e confido nel fatto che anche i capi di Wally World Apps abbiano sentito, magari anche una volta sola, un dipendente scusarsi con le stesse frasi che loro hanno voluto regalare a più di venti Paesi.

Alessandro Naimo

Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.
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